Napoli, 22 lug – Non c’è giorno che passi senza che si parli (più sui giornali che nelle aule giudiziarie!) di appalti e cricche, tangenti e favori, nuove e vecchie indagini. C’è chi parla di una nuova Tangentopoli. Mi sono occupato anche di questo nella mia carriera da magistrato e posso assicurarvi che, stando a quanto si legge, ora è molto peggio. Ieri c’era un giro di danaro. Oggi? Servizi. Diciamo così. Sono pochi i “tradizionalisti” della mazzetta. La bustarella diventa quasi un episodio sporadico. Ora la corruttela si basa su richieste, favori, assunzioni, scambi di voti, nomine etc etc. Qui il problema non è di tipo moralistico, credetemi. Quando i magistrati si trovano di fronte ad episodi inconfutabili di corruzione ai danni della collettività, l’immagine che si ha è quella del servizio reso male. Mi spiego meglio: diventa chiaro il danno al cittadino. La mazzetta, tangente, chiamiamola come vogliamo, non è solo un reato in quanto tale, ma un problema della quotidianità. Un esempio a caso che chiaramente non ha riferimenti specifici a cose o persone: se si gonfia il costo della manutenzione stradale vuol dire che i materiali che si useranno saranno scadenti. Quindi il problema per il cittadino non sarà risolto. Le buche si ripresenteranno. Insomma siamo noi a pagare. Come sempre. Il problema, bufere mediatiche a parte, è assolutamente esteso. A volte si contendono il “record” delle inchieste le sezioni della Dda con quelle dei reati contro la Pubblica Amministrazione. Spesso poi le inchieste si uniscono in tal senso, purtroppo. E anche questo è un elemento di valutazione. Un po’ come quando la Nuova Camorra organizzata cerca di inserirsi negli appalti pubblici, come ha fatto la mafia in Sicilia, la Ndrangheta in Calabria, i Casalesi, ultimi in ordine di tempo, in Campania. La corruzione è figlia della malavita ed è un danno assolutamente legato allo sviluppo. Perché dico tutto questo? Perché quotidianamente ci troviamo di fronte a piccoli e grandi episodi di corruzione. Se chiudiamo gli occhi, ci facciamo male da soli. (di Toga Profonda)
Toga profonda: Appalti e inchieste, con la corruzione ci facciamo male da soli
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