Il miglior nemico del Cav. Sono 2.306 le proposte del governo «avallate» da Bersani

Chi immaginava, o sognava, un’opposizione agguerrita, decisa a liberare l’Italia da un governo ingiusto, capitanata da valorosi e incorruttibili condottieri senza macchia, sembra essere destinato a ricredersi.
Quella fotografata dall’associazione openpolis nel nuovo rapporto sul voto in parlamento, intitolato L’opposizione che salva la maggioranza, sembra piuttosto un’opposizione tacitamente permissiva nei confronti di quello che è, a tutti gli effetti, un comodo alleato.
Secondo il rapporto, basato sull’analisi delle votazioni elettroniche in aula, infatti, un provvedimento su tre proposto dalla maggioranza nel corso della XVI legislatura è stato approvato proprio grazie all’assenteismo o al voto a favore espresso dai rappresentanti dell’opposizione.
UNO SU TRE CE LA FA. Gli analisti hanno rilevato che «il non-voto dell’opposizione è stato talmente ricorrente da assumere un carattere sistemico rispetto l’attività parlamentare».
Su un totale di 14.494 votazioni, le situazioni di «maggioranza salvata» sono state 5.098: il 35%.
In questi casi, insomma, se tutti i parlamentari di opposizione fossero stati presenti e avessero votato contro la maggioranza, quest’ultima sarebbe stata battuta.
DI PIETRO A RUOTA. È interessante notare come tutti i deputati e i senatori dell’opposizione abbiano contribuito almeno una volta a «salvare» la maggioranza.
I più «fedeli» alla coalizione? È presto detto. Alla Camera, spiccano Pier Luigi Bersani (primo con 2.306 salvataggi), Antonio Di Pietro (terzo a quota 2.019), Massimo D’Alema (2003) e Lorenzo Cesa (14esimo a 1.437). Al Senato, invece, guida Emma Bonino (1.331).
L’altra faccia della medaglia ha i volti di Rosy Bindi (12) alla Camera e di Cinzia Maria Fontana (13) al Senato.
UNA MANO ALLO SCUDO FISCALE. Molti dei salvataggi concessi dall’opposizione, hanno facilitato l’approvazione di provvedimenti chiave per la maggioranza.
Alcuni esempi: il salvataggio di Alitalia, il contrasto all’immigrazione clandestina, il provvedimento sui rifiuti in Campania, quello sul terremoto in Abruzzo, la riforma Brunetta della Pubblica amministrazione, la legge per il ritorno dell’Italia al nucleare e, dulcis in fundo, lo scudo fiscale.  (di Sergio Colombo)

 

Fonte: http://www.lettera43.it/politica/27411/parlamento-e-bersani-il-salva-maggioranza.htm

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