I furbetti che guadagnano – o meglio, dichiarano di guadagnare – meno di un operaio non vivono solo a Cortina. I tassisti – che hanno protestato in una mega manifestazione anche il 16 gennaio – hanno un reddito medio annuo di impresa di 14.200 euro, gli esercenti degli stabilimenti balneari 13.600, i baristi 15.800, gli orafi 12.300.
È quanto è risultato dalle ultime statistiche fiscali sugli studi di settore pubblicate il 16 gennaio dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.
Il ministero dell’Economia ha dunque pubblicato tutti i dati riguardanti le dichiarazioni dei redditi dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese che fanno riferimento agli studi di settore. Le dichiarazioni sono relative agli ultimi dati disponibili, quelli dell’anno di imposta 2009.
GUADAGNANO MENO DI OPERAI E IMPIEGATI… Nel lungo elenco figurano molte delle categorie ora al centro dell’attenzione per l’atteso provvedimento sulle liberalizzazioni. Dai dati emerge una lunga schiera di autonomi e professionisti che dichiara meno di operai e impiegati. Tra coloro che vendono le barche, per esempio, il reddito medio di impresa o di lavoro autonomo è di 14.400 euro l’anno.
I pasticceri se la passano meglio con 19.000 euro di reddito. Per gli istituti di bellezza il reddito medio è di appena 5.300 euro l’anno. Accanto alla casella degli esercizi alberghieri e affittacamere appare un reddito di soli 11.900 euro, mentre tintorie lavanderie avrebbero – almeno secondo quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi – un giro d’affari mediamente pari a 8.800 euro.
FIORAI FERMI A 12 MILA L’ANNO. Sotto i 18 mila euro anche i giocattolai (11.900 euro l’anno), gli autosaloni (12.000 euro), i giornalai, appunto a 18 mila. I fiorai hanno un reddito di impresa poco superiore ai 12.000 euro l’anno e non cambia molto se hanno il negozio (12.600 euro) e se vendono fiori e piante sulla bancarella (12.300 euro).
Tra i professionisti – anche loro al centro del provvedimento sulle liberalizzazioni – si registrano redditi di impresa mediamente più alti: per gli avvocati 58.200 euro l’anno, per gli architetti 30.500, per gli studi medici 68.300, per citarne alcune.