“L’ ordine del giorno accolto dal Governo e presentato in aula dall’ On Messina (Idv) su una moratoria dei debiti degli imprenditori agricoli verso banche e Inps, dopo il nostro incessante monito, pone le premesse per rendere giustizia ad un settore sino ad oggi discriminato e trascurato” lo dichiara Saverio De Bonis, coordinatore della FIMA, Federazione Italiana Movimenti Agricoli.
Non era la prima volta – prosegue De Bonis – che venivano presentate richieste di moratoria, anche da parte di altre forze politiche, ma i precedenti governi non le hanno accolte, concedendole, al contrario e in modo discriminatorio, ad altri comparti dell’ economia nazionale.
Noi speriamo che sia finita la stagione dei due pesi e delle due misure che il Paese, evidentemente, non regge se i risultati sono il disagio diffuso. Questo primo atto politico – aggiunge il coordinatore – segue i primi provvedimenti previsti nel pacchetto liberalizzazioni ed inaugura finalmente una nuova stagione per l’ agricoltura italiana, che deve favorire un riequilibrio dei redditi rimettendo al centro del dibattito il ruolo strategico di un comparto di oltre 1.600.000 imprese.
Le sacrosante rivendicazioni da parte della federazione, e di tutti gli altri movimenti presenti in Italia, determineranno sicuramente una rinnovata attenzione da parte del Governo, come confermano anche le ultime dichiarazioni del Ministro.
Adesso – conclude il coordinatore – rimane l’ impegno per tutte le forze presenti in parlamento, e per quanto ci riguarda non mancherà la spinta della nostra federazione nazionale, affinche’ questo sia recepito dal Governo con un atto legislativo.
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