Il Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa contro Monti e per la gente. Riunito il Direttivo nazionale

Presieduto dal Segretario Generale, Antonio de Lieto, si è riunito a S. Giovanni Rotondo (Foggia), il Direttivo Nazionale  del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa  che si batte non solo per dare dignità morale ed economica agli operatori del settore, ma per tutelare tutte le fasce  sociali del nostro Paese, in un momento di enorme difficoltà. Nel corso dei lavori, DE LIETO ha dichiarato “ Il Paese è in ginocchio, milioni di italiani non ce la fanno più  non solo ad arrivare alla fine del mese, ma neppure alla fine della settimana. L’area della povertà è aumentata a dismisura , tanto da raggiungere il 46% della popolazione e la ricchezza è concentrata nelle mani del 10% dei cittadini. Una  ingiustizia profonda che fa  diventare i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri. Cosa fa il Governo Monti sul fronte dell’equità sociale, per i giovani, per il lavoro, per le famiglie: NULLA. Il Governo Monti  fa felice le banche, le lobby, il grande capitale, ma non certamente i pensionati ed i lavoratori che sono stati massacrati  da tasse e  cancellazione di diritti. Il nostro Paese sembra  addormentato, la grande stampa e gli altri organi di informazione, nella quasi totalità, sembrano  distratti  e non registrano quello che accade nel Paese, quello vero, fatto di rinunce, sacrifici e drammi. Il nostro è un Paese dove, con tragica frequenza, si  devono registrare suicidi di imprenditori, lavoratori, pensionati, a causa della crisi che li ha privati di qualsiasi valida fonte di reddito. Il Governo “tecnico”, dov’è ? “ “Quando si pensa  di spendere 15 miliardi di euro  per l’acquisto di cacciabombardieri – ha continuato DE LIETO – mentre il Paese è allo stremo, vuol, dire che siamo sulla strada sbagliata”. Un’ampia discussione sulla relazione DE LIETO, nel corso della quale sono intervenuti numerosi  componenti il Direttivo, fra cui: Berardi Bruno – Malamaci Giovanni (Piemonte), Frola Federico – Majoma Renato (Liguria), Grillo Flaviano (Lazio), Dora Marchionni (Abruzzo), Saturnino Oreste (Campania), Collesano Mario – Alì Luigi (Sicilia).  Si è conclusa con la decisione, approvata all’unanimità, di schierarsi contro il Governo Monti e chiedere le elezioni anticipate subito, per il bene dell’Italia. Nei prossimi giorni, il SCDS,  terrà manifestazioni in tutta Italia, contro la politica del Governo Monti  che, alla fine, potrà anche risanare il bilancio dello Stato, ma con un Paese stremato, incapace di riprendersi.

Roma, 30 Gennaio 2012.

                              

L’addetto stampa

Anna Paternostro

Riceviamo & Pubblichiamo

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