Ora, a noi la sobrietà del Professor Monti non dispiace. Il fatto che abbia guadagnato molto e molto risparmiato certo non gli fa disonore. Però trasecoliamo nel vedere che Mario Monti ha intestate a sè due auto ormai quasi maggiorenni: una Lancia Dedra immatricolata nel 1995 e una lancia Kappa del 1998. È vero che da molto tempo, spesso, viaggia con l’autista però, insomma, due auto “euro zero” (di quelle che non dovrebbero nemmeno più andare in giro…) non si possono proprio vedere. E poi, insomma, un minimo di investimento a favore della crescita non sarebbe male, no? Magari comprando auto ecologiche, innovative, elettriche, perchè no? Compri quelle che vuole, Professore, ma le compri. Leggendo del bassissimo tasso di investimento automobilistico del Premier, ci sono tornate alle mente delle dichiarazioni (ormai sepolte) di Sergio Marchionne. Nel 2009, dissè che l’industria automobilistica mondiale aveva una capacità produttiva globale di 90 milioni di pezzi l’anno: 30 di più di quelli che servono. Ecco, se tutti consumassero come il premier, le auto (e gli operai) di troppo, sarebbero perfino di più…