L’altra sera il Napoli ha sconfitto 3-1 il Chelsea nell’andata degli ottavi di finale di Champions. Ma il Napoli è storicamente abituato ai successi internazionali e quindi non c’è notizia. Però la partita che si è svolta al San Paolo ha ugualmente regalato una chicca e uno spunto di discussione mica da ridere. Pronti via, si sono scontrati il difensore del Napoli Campagnaro e il centravanti dei Blues Didier Drogba. E noi, che siamo cresciuti ammirando quelle corse disarmoniche di uomini adulti con tanto di valigetta in mano, ci siamo invece sbalorditi non poco nell’osservare una bella donna che prestava le dovute cure all’attaccante ivoriano: la dottoressa Eva Carneiro. Inutile dire che le battute da caserma si sono sprecate.

E già, perché gli inglesi hanno infranto quel che da noi è ben più che un tabù, sarebbe più corretto definirle le Colonne d’Ercole: l’ingresso della donna nello spogliatoio, luogo cameratesco per definizione. Ve l’immaginate una dottoressa massaggiare il polpaccio di Totti all’Olimpico o rimettere in sesto Ibrahimovic sul pratone di San Siro? Già li sento i cori degli stadi, così come le battutine di qualche telecronista.
Non a caso, tanto per fare un esempio, sul sito del quotidiano Libero si leggono queste righe: “Forse un motivo ci sarà se i giocatori del Chelsea quest’anno faticano a ingranare sia in Premier League che in Champions. E quel motivo potrebbe avere un nome: Eva Carneiro, massaggiatrice dei Blues. La sexy dottoressa…” e poi prosegue ma il senso è fin troppo chiaro: superfluo attendere il finale. Del resto noi siamo il Paese in cui il più grande allenatore degli ultimi vent’anni, Marcello Lippi, si difese così da quanti accusavano la sua Juve di correre troppo grazie all’utilizzo della creatina: «L’unica sostanza che prendiamo alla Juventus è la testicolina». Standing ovation, si fa per dire.
Chissà se John Terry o Didier Drogba si sentano meno maschi nell’affidare i loro muscoli alla dottoressa Carneiro… (Massimiliano Gallo)