Viagra, online costa 10 volte meno. Ma è sempre un falso

Il sequestro di 50 mila capsule di Superviagra cinese, effettuato il 20 febbraio, ha riacceso i riflettori sul traffico di farmaci contraffatti: un business che sembra non conoscere crisi, stando ai dati diffusi nell’ottobre del 2011 dall’Agenzia delle dogane e dalla Guardia di finanza.
Se nel 2010 sono state bloccate 995.974 confezioni di medicinali falsi, per un valore commerciale di 919 mila euro, nell’anno successivo, solo da gennaio a settembre, il numero è salito a 23 milioni e 114.877 per un valore di 6 milioni e 707 mila euro.
SEQUESTRATE 50 MILA PILLOLE FALSE. Tra i prodotti contraffatti che hanno mercato più ampio ci sono di sicuro quelli destinati a curare l’impotenza, come Viagra, Cialis e Levita. Nel 2008, infatti, sono state sequestrate più di 2 mila confezioni della pillola blu, che sono diventate 10 mila nel 2010 e oltre 50 mila nel 2011.
Acquistare Viagra o Cialis è più facile di quel che si possa pensare: su internet, infatti, proliferano siti che vendono direttamente pillole più o meno miracolose. Basta una carta di credito e un semplice click e, dopo pochi giorni, la confezione arriva comodamente a casa.
Un escamotage che viene spesso messo in pratica da chi, forse per vergogna, non vuole seguire l’iter previsto per questo tipo di medicinali, cioè prescrizione medica e farmacia.
Anche se Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Unità prevenzione contraffazione Aifa, Agenzia italiana del Farmaco, precisa che «i prodotti destinati al trattamento delle disfunzioni maschili, proprio per le criticità legate all’uso, devono essere assunti sempre sotto controllo medico e con regolare ricetta».

Costano 10 volte di meno ma i rischi sono imponderabili

Secondo fonti private, dichiara Di Giorgio, le persone che ricorrono all’utilizzo del Viagra nel nostro Paese sarebbero circa 3 milioni. «E se il prezzo medio di una compressa, acquistata per vie ufficiali, supera i 10 euro, i farmaci illegali che si trovano in Rete costano 10 volte di meno», spiega l’esperto. Ma presentano controindicazioni che spesso non vengono valutate da chi decide di procedere nell’acquisto.
Le pasticche false, infatti, vengono prodotte senza alcun tipo di conformità rispetto a quelli che sono gli standard di qualità riconosciuti a livello mondiale e a cui devono attenersi le aziende del settore.
TOSSITICITÀ E SOVRADOSAGGIO. Questo comporta una serie di rischi molto elevati come, per esempio, il sovradosaggio: «Una pillola contraffatta, come dimostrato dalle analisi di laboratorio effettuate su alcuni campioni, potrebbe arrivare a contenere il triplo del quantitativo di principio attivo rispetto al prodotto legale».
Ma non solo: il processo di lavorazione potrebbe comprendere sostanze potenzialmente tossiche, con gravi conseguenze per chi le assume.
Il 5 febbraio, per esempio, un uomo di 58 anni residente a Torino è stato ricoverato per aver ingoiato una pastiglia di Viagra contraffatto.
Dopo aver avvertito accelerazione del battito cardiaco e tremore alle braccia, gli è stata diagnosticata la «sindrome serotoninergica causata da farmaco contenente Sildenafil».
CONSEGUENZE IMPREVEDIBILI. Quest’ultimo è il principio attivo del Viagra che, se miscelato in maniera errata o in dosaggi non corretti, può provocare gravi patologie come infarti, ictus, malfunzionamenti epatici, ipertensione e, nei casi più gravi, la morte. Senza contare che «le conseguenze derivanti dall’assunzione di prodotti falsificati non sono sempre immediate e, a un effetto positivo nel breve termine, potrebbero accompagnarsi problemi di salute nel lungo periodo».
Ma in un mercato dei farmaci in continua evoluzione, non è raro trovare anche falsi Viagra e Cialis mascherati da integratori alimentari, denominazione che permette di raggirare la normativa farmaceutica.
Bustine con polveri miracolose o gel da spalmare fanno bella mostra di sé anche in alcune televendite: dall’integratore che «sfrutta le capacità terapeutiche delle erbe e le loro proprietà afrodisiache e stimolanti» a quello che promette «di rendere il paziente libero sall’equazione pillola/sesso». Ma il rischio, sottolinea sempre Di Giorgio, è quello di «assumere un prodotto di bassa qualità e sicurezza, i cui effetti potrebbero manifestarsi nel tempo, in modo anche grave».  (di Fabio Dalmasso)

 

Fonte: http://www.lettera43.it/tecnologia/web/40997/viagra-una-rete-di-pericoli.htm

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s