Lettera al Presidente Napolitano: “La crocefissione dei disoccupati maturi”

Pregiatissimo Presidente,
la pubblicazione dei redditi dei nostri ministri, funzionari, dirigenti e cosiddetti manager di stato è stata accolta da gran parte della stampa come se fosse un “gossip”, un pettegolezzo. Purtroppo anche in questo caso gran parte della stampa sta rispettando un ruolo ben preciso quello di fare da sparring partner, di esaltare la personalità del “professore”, di creare consenso a volte anche con l’uso di improbabili bambine di due anni e mezzo che esaltano le azioni di “Nonno Mario”.

Sia Lei che io sappiamo perfettamente dove la stampa ha questo ruolo ben chiaro. La differenza tra i redditi pubblicati e i redditi dei poveri Cristi come noi disoccupati in età matura, esodati, pensionandi è siderale, cosmica, abissale tanto da farti sentire un tapino, l’ultimo dei miserabili e allora ti domandi: ma tutta questa gente perché guadagna questa marea di soldi, questa barca di soldi se l’Italia è in questa situazione drammatica, è sull’orlo del baratro ? La colpa è dell’operaio che prende 1000 euro al mese o del dirigente che per le sue “alte responsabilità istituzionale” percepisce 500, 600, 700 mila euro l’anno ? Quando lavoravo, a fine anno, mi chiamava il capo e mi faceva la valutazione con la quale speravi di prendere quelle 50 mila lire/25 euro in più ma questi “manager di Stato”, questi funzionari, questi alti dirigenti si sono meritati gli “aumenti di fine anno” se nel corso degli ultimi decenni l’Italia è sprofondata sempre più nel baratro ? C’è chi vorrebbe licenziare, giustamente, i “fannulloni” dalle fabbriche, ma quanti fannulloni ci sono in Parlamento che percepiscono 200, 300, 400 mila euro l’anno per fare solo danni ancora più costosi… opere pubbliche inutili, scandali, corruzione ? All’Italia fa più danno l’operaio o il dirigente super pagato ? All’Italia fa più danno l’articolo 18 o la mafia, le tangenti, la corruzione ?

Signor Presidente, la stampa ci può far credere anche che ci troviamo di fronte a dei novelli San Francesco, ma quando il presidente Monti e tanti altri “francescani” rinunciano al loro stipendio di “governanti”, sicuramente avranno da vivere e anche agiatamente visto che hanno milioni, ripeto MILIONI di euro, MILIARDI di lire, investiti in banche, azioni, in appartamenti e negozi ma se ad un operaio, ad un disoccupato in età matura vengono tolte anche quelle 700 euro di mobilità, quel cittadino, quel disoccupato in età matura non vive, NON CAMPA più !

Signor Presidente, mi dica, dov’è quel presidente di quella Democrazia che non si indigna di fronte a queste vergognose, ignominiose, antidemocratiche, ingiuste, inaccettabili discriminazioni dove ci sono pochi che guadagnano milioni di euro e ci sono tanti cittadini che ormai in tasca non hanno più la Vita e l’energie dei trentenni, ai quali è stato tolto il diritto acquisito della pensione, ai quali si massacrerà la vita lasciandoli senza stipendio, senza pensione e senza lavoro ? Non è la prima volta che Le rivolgo questa domanda; non è la prima volta che mi rivolto a lei chiedendo il suo autorevole intervento, fino ad ora mi ha risposto solo una volta mandandomi i “saluti” non è questo il comportamento che mi aspetto dal Presidente della mia Repubblica.

Cordiali Saluti,

Paolo Emili

(affaritaliani.libero.it)

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