Siamo pronti sin da ora a confrontarci con Caldoro sulle questioni che riguardano un rilancio del Mezzogiorno.
Apprendiamo del rammarico del governatore in merito alla mancata presenza del Sud in Parlamento, tra l’altro evidenziata dall’assenza di atti significativi a favore delle Regioni del Mezzogiorno nonché della ‘incapacità di fare squadra a difesa del territorio’ dei rappresentanti del meridione del Paese in seno alle massime istituzioni.
Questa incongruenza, che in ultima analisi ha coinciso con un preoccupante sbilanciamento dell’interesse e delle risorse delle regioni del Nord (che fino a qualche mese fa potevano contare sul complice appoggio in un ministro in forte odore secessionista quale appunto Giulio Tremonti), è stata denunciata in più occasioni dai parlamentari di Forza del Sud, ieri, e di Grande Sud, oggi, giungendo a mettere in discussione l’alleanza stessa con il Pdl, quando questo partito dimostrava eccessiva accondiscendenza nell’accogliere le incomprensibili e spesso provocatorie richieste della Lega (vedi la questione quota latte o, cosa ancora più censurabile alla vigilia dei 150 anni dell’unità d’Italia, la vicenda dei ministeri al Nord).
Quello che Grande Sud intende rivendicare non è un diritto di primogenitura sulla questione, bensì la necessità di rafforzare un canale di dialogo e di collaborazione tra gli uomini delle istituzioni del Mezzogiorno, in cui il rilancio è la principale priorità politica del nostro partito. Un’esigenza – quella di rafforzare il momento di confronto e l’azione di governo – recentemente e criticamente manifestata anche dal presidente di Confindustria Campania, Giorgio Fiore, preoccupato dall’ecatombe produttiva che dal suo particolare osservatorio vedeva già delinearsi all’orizzonte della regione. Un grido d’allarme che, associato ad altri preoccupanti segnali di disagio politico, economico e sociale (resi maggiormente inquietanti dalla presenza di consorterie criminali che agiscono su vaste aree della regione), non ci sentiamo di ignorare.
Con queste finalità mi faccio interprete delle esigenze manifestate dai deputati e dai senatori di Grande Sud, primo fra tutti il coordinatore nazionale Gianfranco Miccichè, che insieme alla senatrice Adriana Poli Bortone, sarebbero lieti di confrontarsi con te su questi specifici temi, allo scopo anche di elaborare una comune strategia d’azione in grado di soddisfare aspettative e bisogni di un territorio che rischia un pericolosa deriva. (di Maurizio Iapicca*)
* parlamentare nazionale e coordinatore regionale di Grande Sud in Campania