(IRIS) ROMA, 25 FEB – L’ 85 per cento dei fondi comunitari destinati all’agricoltura vanno a solo il 19 per cento delle imprese agricole europeo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla distribuzione degli aiuti diretti pubblicati dalla Commissione europea (DG AGRI) che evidenziano un forte disequilibrio nella ripartizione delle risorse comunitarie.
Nel 2010 – sottolinea la Coldiretti – sono stati versati a 39,7 miliardi di euro a 7,79 milioni di soggetti con un importo medio di 5096 euro. Oltre il 60 per cento delle imprese – precisa la Coldiretti – ha ricevuto meno di 1250 euro, mentre 3.970 beneficiari (lo 0,05 per cento) hanno ricevuto oltre 300.000 euro, con la massima concentrazione in Germania (1.660), Repubblica. Ceca (390), Italia (350), Spagna (330) e Regno Unito (310). In Italia – continua la Coldiretti – il 12,5 per cento delle imprese riceve il 75 per cento dei sostegni comunitari. La prossima riforma della Politica agricola comune (Pac) deve rappresentare l’occasione per una forte legittimazione della spesa verso l’agricoltura, con una maggiore equità e non premiare chi ha tanta terra e non ci fa niente. Occorre evitare – conclude la Coldiretti – una nuova forma di accoppiamento alla superficie che rappresenterebbe una nuova ed incomprensibile rendita fondiaria.