ROMA – Tesseramento obbligatorio, o quasi, al Pdl per tutti i membri del personale che lavorava al Cepu. Lo denuncia il Fatto Quotidiano, in un articolo a firma di Gianni Barbacetto. “Da riconsegnare firmato”, ci sarebbe stato scritto sul modulo che un dipendente ha trovato sul suo tavolo: era proprio il modulo di tesseramento al partito di Berlusconi. “Iscrivetevi, poi votate chi vi pare”, la raccomandazione, sempre secondo il Fatto, dei capi a lavoro.
Secondo il giornale diretto da Padellaro quelle riguardanti la Cepu non sarebbero le uniche irregolarità riguardanti il tesseramento del Pdl, che sarebbero state segnalate lungo tutto lo Stivale. A Bari, ma anche a Vicenza, a Modena come a Brescia, dove si è trovata iscritta al Pdl, con tanto di fotocopie allegate dei suoi veri documenti, addirittura una militante del Pd.
Un’inchiesta giudiziaria per casi analoghi è stata aperta dalla procura di Salerno, che indaga addirittura su un presunto coinvolgimento della camorra nelle dinamiche di rastrellamento dei nuovi iscritti.
“Ai congressi vota solo chi si presenta di persona con documento d’identità e bollettino di versamento della quota di iscrizione. Ogni irregolarità sarebbe dunque inutile e non avrebbe alcuna incidenza sui risultati elettorali. Ho avuto conferma del pieno rispetto delle regole”, ha rassicurato il segretario Angelino Alfano, cercando di spegnere la polemica. (leggo.it)