Campania/Cronaca/Interno

Report conferenza stampa “Marigliano in Jazz 2012″

Nasce un ponte artistico-professionale tra Marigliano, la Campania e la Juillard School of Music di New York grazie al seminario per musicisti sulla “Big Band Jazz” diretto dal m° Antonio Ciacca inserito negli eventi della sesta edizione del “MARIGLIANO IN JAZZ FESTIVAL 2012”

 

Creeremo un ponte artistico professionale tra Marigliano e New York, attraverso un seminario per musicisti sulla Big Band Jazz che organizzeremo nei giorni della kermesse (28, 29, 30 giugno 2012). I migliori musicisti campani, con quelli di Riga in Lettonia, Winnipeg in Canada e di Orsara, cioè con tutti i seminari gemellati del circuito, a ottobre potranno seguire uno stage nella grande Mela con personaggi del calibro di John Patitucci e Joe Lovano. Bisogna creare professionalità”. Queste le parole del maestro Antonio Ciacca, pianista, compositore e arrangiatore, docente presso la prestigiosa Juillard School of Music di New York e direttore della programmazione del Jazz at the Lincoln Center, che supervisionerà il seminario legato alla sesta edizione del “Marigliano In Jazz Festival”, presentato nella Sala consiliare del Comune di Marigliano.

“Fondamentale – ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica, Politiche Sociali del Comune di Marigliano Vincenzo Caprio – è investire nella formazione professionale dei nostri musicisti. Il ‘Marigliano in Jazz Festival’ è uno dei nostri fiori all’occhiello e non vuole essere solo una tre giorni di concerti fine a se stessi, ma un evento culturale finalizzato alla formazione dei nostri musicisti”.

Ritorna così per il sesto anno consecutivo un festival jazz patrocinato dall’amministrazione comunale e fortemente voluto e organizzato dall’Associazione culturale Skidoo, che negli anni ha trasformato la cittadina romana, l’antica Marianus, in una cittadella del jazz. Da giovedì 28 giugno a sabato 30 giugno 2012 il  “Marigliano in Jazz Festival” si snoderà questa volta su due location: nel suggestivo scenario del Chiostro del Complesso Conventuale di San Vito (giovedì 28 giugno 2012) e in via Roberto De Vito, presso l’area antistante l’ex stazione FS (venerdì 29 e sabato 30 giugno 2012). Come tradizione di questa ormai storica kermesse musicale, a fine concerti – che avranno tutti inizio alle ore 21,30 e sono a ingresso gratuito – la musica si sposterà nella vineria “Barrio Alto” (via Isonzo, 48 – Marigliano) per le jam-session che vedranno come protagonisti i musicisti ospiti del festival e chiunque voglia partecipare.

La grande novità di quest’anno è così rappresentata dalla creazione e organizzazione di un seminario per musicisti sulla Big Band Jazz del costo complessivo di 120 euro. Il corso, della durata di tre giorni, si terrà nelle stesse giornate del Festival, e sarà tenuto dal maestro Antonio Ciacca. Le iscrizioni saranno possibili fino al prossimo 30 aprile (info su www.mariglianoinjazz.it, dove è possibile scaricare il bando di partecipazione). “Stiamo provvedendo anche a creare convenzioni per mangiare e dormire per chi viene da fuori – spiega uno degli organizzatori, Saverio Sodano – con la nostra politica dei piccoli passi, dopo aver presentato in cartellone nelle edizioni passate artisti nazionali e internazionali, come Joey De Francesco, Shawnn Monteiro, Antonio Faraò, Enrico Pieranunzi, Franco Ambrosetti, Marcin Wasilewski, Jesse Davis, Pietro Condorelli, Abraham Burton, Eliot Zigmund (batterista di Bill Evans), Markelian Kapedani, anche quest’anno offriamo una tre giorni di musica di tutto rispetto. Cominciamo il 28 giugno con colei che da molti è considerata la nuova Norah Jones, la giovane cantante e chitarrista israeliana Dida Pelled accompagnata da Emiliano Pintori all’organo e da Giuseppe La Pusata alla batteria. Il 29 giugno sarà la volta del pianista Craig Hartley accompagnato da Carlo De Rosa al contrabbasso, Curtis Torian alla batteria e da una special guest d’eccezione Mark Sherman, uno dei più grandi vibrafonisti del mondo (insegna vibrafono alla Juillard School of Music di New York). Hartley presenterà il suo primo cd da solista inciso  in trio per la Skidoo Records, l’etichetta legata a “Marigliano in jazz”, “Books on tape, vol.1”.

Sherman invece sarà il protagonista di una lezione al seminario e della serata conclusiva del 30 giugno, quando si esibirà anche la neonata Marigliano in Jazz Big Band composta dagli allievi del corso.

Sherman ha suonato con artisti del calibro di Liza Minelli, Aretha Franklin, Charles Aznavour, Joe Lovano, Michael Brecker, Chick Corea…

 

ANTONIO CIACCA

 

Ha solo 43 anni, ma è già considerato tra i jazzisti italiani di maggiore reputazione internazionale. Antonio Ciacca, nato in Germania da genitori emigranti provenienti da Volturino (Fg), località dove trascorse infanzia e adolescenza, vive da anni a New York e passa in scioltezza dal ruolo di direttore della programmazione al Lincoln Center (l’unica stagione jazzistica al mondo permanente) a quello di compositore e pianista jazz, oltre che curare l’organizzazione di varie big band. In molte riviste specializzate Ciacca è descritto come un perfezionista instancabile.                                    Ha pubblicato un libro di 40 composizioni originali e si è già esibito con i grandi del jazz, come Lee Konitz, Art Farmer, Benny Golson, Steve Lacy e Wynton Marsalis.                                                            Ciacca si trasferisce a 19 anni a Bologna e si iscrive al Conservatorio di Musica specializzandosi in pianoforte. La sua passione per il jazz esplose del 9 febbraio del 1989, quando, a completo digiuno di musica jazz, assistette al concerto di Wynton Marsalis al “Bologna Jazz Festival: “quel concerto  – ha ricordato l’artista – mi avvicinò al Jazz definitivamente. Quando l’ho visto, non avrei mai immaginavo di lavorare con lui. Si apriva davanti ai miei occhi il mondo sconosciuto dello swing”, (Ciacca ha suonato per la prima volta con Wynton nel sestetto di Wess Anderson al Village Vanguard di New York’s nel 2004). La partenza per gli USA arriva nel 2007, quando, a una offerta di lavoro che prevedeva la stesura di un progetto musicale, gli risposero che era stato scelto come direttore della programmazione del prestigioso Lincoln Center.

Il pianista bolognese d’adozione si è conquistato nel corso degli anni una reputazione internazionale grazie alla militanza nel quartetto di Steve Lacy, nel quintetto di Benny Golson e con Dave Murray. Dai clubs di Detroit fino al tour negli Usa nel quartetto di Benny Golson (con Bob Magnusson al contrabbasso e Roy McCurdy alla batteria), la sua carriera si è sviluppata attraverso le esperienze come sideman al fianco di Art Farmer, James Moody, Lee Konitz, Johnny Griffin, Mark MurphyDave Liebman fino a suonare sui palchi più prestigiosi del jazz come il Ronnie’s Scott e il Blue Note. Gli studi alla Wayne State University di Detroit con Kenny Barron e quelli privati con il leggendario Jakie Byard (pianista di Mingus) a New York hanno forgiato uno stile marcatamente “nero” non a caso è forte il suo impegno in diversi gruppi gospel tra i quali i Detroit Gospel Singers. Oltre che negli Stati Uniti Ciacca si è esibito in tutta Europa e in Giappone.

Nel 1995, registra il suo primo CD come leader, “Driemoty”, uscito per C-Jam Records.  Nel 1999 ha registrato a New York City “Hollis Avenue” per l’etichetta tedesca YVP e nel 2002 ha registrato “Autumn in New York” per la Splash Records. In Italia nel 2004, registra un CD in trio, “Ugly Beauty” con il compianto Dennis Irwin e Ali Jackson compagno di Detroit per la leggendaria etichetta italiana Soul Note, seguito da un tour europeo. Nel 2007  incontra Jana Herzen, fondatrice della “Motema Music”, durante uno spettacolo presso lo storico Langston Hughes House di Harem, a cui segue l’uscita di “Rush Life” per la stessa.

Nel 2010 l’uscita del secondo album con Motema “Lagos Blues”, che documenta per la prima volta il suo amore per il  be-bop, gospel, e l’influenza del blues. Commemora con questo Cd anche la sua profonda stima e complicità musicale con Steve Grossman. Grossman, che è salito alla ribalta nel 1970 con sessioni con Miles Davis, si unisce alla sua band (Stacy Dillard, Kengo Nakamura & Ulisses Owens) dando una lezione di swing in questo disco.

Ciacca è’ il fondatore di C-Jam Music Italy, associazione culturale nata con lo scopo di diffondere nel mondo la musica jazz.

Uno dei suoi maggiori interessi è l’educazione al jazz, e uno dei suoi progetti più importanti, “The Voice of Jazz” è stato supportato dal programma educativo della Unione Europea.

Insegna “Business of Jazz” alla Julliard School of Music di New York.

Carmine Aymone & Alessandra del Prete

Riceviamo & Pubblichiamo

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