Tempi duri per i padroni di cani e gatti. È infatti in arrivo una nuova tassa pensata apposta per loro, e stavolta non è una bufala come accadde a novembre 2011, quando la notizia cominciò a circolare su internet, facendo cascare nello scherzo anche l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti.
La proposta ha passato l’esame della commissione Affari Sociali della Camera, e prevede che i Comuni possano istituire una tariffa per i proprietari di cani e gatti per finanziare iniziative contro il randagismo.
Il sottosegretario Polillo ha detto di condividere «in linea di principio».
FONDI CONTRO IL RANDAGISMO. Nel testo della proposta di legge si possono leggere le finalità della tassa: «I comuni possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo».
L’approvazione è già arrivata dalla commissione Affari sociali, e adesso il testo deve essere sottoposto alle altre commissioni competenti prima di poter arrivare in Aula.
CHI ADOTTA DAL CANILE COMUNALE NON PAGA. Grazie all’intervento dell’Italia dei valori la tassa non dovrebbe però colpire chi ha adottato «un cane o un gatto in una struttura comunale». L’emendamento è stato approvato durante l’iter.
Il provvedimento ‘Norme in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell’incolumità pubblica’ aveva iniziato il suo iter nell’aprile 2009, a partire da una proposta di legge di due deputate del Popolo della libertà, Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci.
L’esame è stato completato il 6 marzo.
ARRIVANO ANCHE I CIMITERI PER GLI ANIMALI. È composto di 39 articoli e prevede, tra l’altro, la creazione di un’anagrafe degli animali d’affezione, l’obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico che deve prontamente intervenire o ancora i cimiteri per gli animali d’affezione.
I Comuni sono tenuti a una serie di compiti per la prevenzione e il contrasto del randagismo tra cui «incentivi per l’adozione degli animali, prestazioni medico-veterinarie di base erogate da medici veterinari liberi professionisti in regime di convenzione con i comuni, piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni».
Ed è a questi fini che l’amministrazione comunale può istituire la ‘nuova’ tassa.
Sul provvedimento la commissione Finanze ha chiesto una relazione tecnica del governo per le coperture.
LA PROTESTA DELLA LEGA. E mentre la Lega torna a criticare aspramente il governo con il suo deputato Claudio D’Amico («Tra le tasse introdotte dal governo Monti manca solo quella sull’aria…»), un dubbio sembra restare: e se la gente smettesse di raccogliere cani e gatti dalle strade per non dover pagare una tassa in più?
Fonte: http://www.lettera43.it/economia/macro/fido-e-micia-l-ora-della-tassa_4367551260.htm
Questi ed in questi momenti condividere una cosa simile è tentare di distrarre l’opinione pubblica su cose di relativa importanza, vuol significare questa proposta che i signori da noi pagati non sanno che pensare. Poveri noi amministrati da gente non solo incompetente ma soprattutto priva di rispetto verso il prossimo e verso gli animali. Quanti anziani usufruiscono della compagnia di un gatto o di un cane ci sarebbe solo che vergognarsi ma facce come questi politici non sanno neanche cosa sia la vergogna. Invece di rompere con queste cavolate, vedete invece di combattere il randagismo limitando tutte quelle ruberie e stipendi e rimborsi. Vergogna-
Se si è senza soldi…e si vuole arrotondore …primo…basta fondi pubblici ai Partiti, dimezzare il numero dei fanulloni parlamentari sia al Quirinale che a Montecitorio e dimezzaroe il loro stipendio…rapportare il salario dei Lavoratori al potere d’acquisto del 2000 e far sentire i Lavoratori ricchi in modo che “spendano” e così l’Economia riparte …..I Lavoratori e le piccole Imprese sono Impertanti per la Nazione …cosa ce la prendiamo con i Nostri Tesori Cuccioli???