Cronaca/Inchieste/Interno

La Santa Sede: “Abbiamo trovato il corvo”. Ma è non è lui il colpevole

In manette il presunto Corvo del Vaticano, l’uomo che avrebbe difuso i documenti segretissimi di Papa Ratzinger all’esterno. Ad annunciarlo è stata la stessa Santa Sede, per bocca del responsabile della Sala Stampa padre Federico Lombardi. L’inchiesta “ha permesso di individuare una persona in possesso illecito di documenti riservati”, ha dichiarato padre Lombardi, che ha precisato come questa persona “si trova ora a disposizione della magistratura vaticana per ulteriori approfondimenti”. In verità aveva già spifferato qualcosa il Foglio di Giuliano Ferrara. Come in ogni giallo che si rispetti (anche in salsa vaticana), il responsabile sarebbe l’”aiutante di camera” di Papa Ratzinger Paolo Gabriele, un laico all’opera nell’appartamento di Benedetto XVI e per molti anni nell’anticamera papale. Più che un corvo, però, come sottolinea il vaticanista de La Stampa Andrea Tornielli nel suo blog Vatican Insider, si tratterebbe di un corvo espiatorio: difficile infatti immaginare che un semplice maggiordomo abbia un così pieno accesso a documenti segretissimi, da codice rosso, quali quelli pubblicati da Gianluigi Nuzzi nel suo ultimo volume Sua Santità. Tornielli ribatte: “Dietro c’è una mente raffinata, che conosce la politica ecclesiastica”. Non un maggiordomo, ma un Gran Ciambellano piuttosto. E secondo qualcuno questo qualcuno potrebbe essere addirittura Ettore Gotti Tedeschi, il “dimissionato” potentissimo ex presidente dello Ior. Ad incastrarlo, aggiunge Tornielli, ci sarebbe un documento arrivatogli via mail e fatto filtrare all’esterno senza cancellare il proprio indirizzo di posta elettronica. (liberoquotidiano.it)

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