In Italia bisogna prendere atto che la situazione climatica è fortemente cambiata, visto che dopo la prima metà di giugno già sono presenti, da qualche anno a questa parte, specialmente al sud, temperature canicolari, più tipiche del periodo ferragostano e dei paesi equatoriali. In queste condizioni costringere circa 500mila studenti, oltre 100mila docenti e più di 12mila presidenti a passare anche otto ore in aule, prive di ogni confort per creare condizioni quantomeno accettabili, per circa 20 giorni, con temperature e tassi igrometrici intollerabili, è una vera e propria tortura.
La situazione dell’edilizia scolastica, come denunciato da più parti, almeno in alcune Regioni, è del tutto inidonea, non solo sul piano della sicurezza. Pochi gli edifici scolastici dotati di impianti di climatizzazione, per lo più nelle sole stanze adibite ad uffici della dirigenza e della segreteria. Peraltro, anche se il D.M. 18 dicembre 1975, dettante norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica, relativamente alla temperatura, fa espresso riferimento solo al periodo invernale, ciò non pertanto viene prescritto un valore di 20 °C all’interno delle aule, con un’oscillazione soli di 2 °C, ed un tasso dell’umidità relativa dell’aria ambiente tra il 45 ed il 55% .
Valori che durante le due prove scritte già effettuate sono stati abbondantemente superati, con temperature esterne che sono arrivate a picchi di poco al di sotto dei 40 °C e l’umidità tra il 70 e l’80 per cento. In queste condizioni è naturale che sia gli studenti coinvolti sia il personale docente impegnato non riescano a lavorare con la necessaria concentrazione, con una sicuro calo di rendimento che potrebbe influenzare anche i risultati dell’esame. Purtroppo la situazione climatica non sembra che sia destinata a migliorare nei prossimi giorni .
Dubitando fortemente che si riesca a far sì che in tempi brevi negli edifici scolastici si dotino le aule di apparecchiature tali da migliorare il microclima estivo, propongo di valutare la possibilità che le lezioni, per gli allievi delle ultime classi dei corsi della scuola secondaria superiore, terminino in anticipo, in modo da completare gli scrutini entro il 31 maggio e poter così concludere l’esame di Stato entro la seconda decade di giugno, facendo svolgere tutte prove ed attività in orario pomeridiano, quando meno cocenti sono i raggi del sole.
Gennaro Capodanno
Presidente Comitato Valori collinari – Napoli