Cronaca/Governo/Interno/Province

Scuole, tasse, lavoro e sicurezza: cosa cambia con metà province

Il governo ha dimezzato le Province. Da 107 diventeranno 43 e saranno costituite dieci città metropolitane. Ma cosa cambia per i cittadini? Cosa succede a scuole, tributi, targhe automobilistiche e lavoro?

Le tasse - Partiamo dal tasto dolente, i tributi. L’addizionale per l’Rc auto resta uguale a prima. Così come i tributi ambientali e l’imposta di trascrizione (Ipt) per l’acquisto di nuovi veicoli o per i passaggi di proprietà.

Le scuole – Finora l’edilizia scolastica era competenza delle Province. Ora passerà ai Comuni di competenza. Saranno d’ora in poi i sindaci ad occuparsi di accorpamenti, fusioni, manutenzione e sicurezza delle strutture.

Il lavoro - I 500 centri per l’impiego – circa 5 a Provincia – verranno accorpati in base al nuovo assetto delle Province. Quindi chi deve iscriversi alle liste di disoccupazione, ai corsi di formazione professionale a offerte e tirocini dovrà rivolgersi al nuovo ufficio di riferimento.

Le targhe - Le motorizzazioni rischiano un drastico taglio: una sola per le province accorpate e forse qualche sede distaccata. Mistero sulle targhe. Forse le super province cambieranno nome, e di conseguenza le targhe.

La sicurezza - Saranno anche tagliate le Prefetture, le Questure e i Commissariati. Nei territori più a rischio criminalità, invecem non verrà attuato alcun accorpamento o taglio degli uffici.  (liberoquotidiano.it)

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