Il tasso di disoccupazione a giugno è stato del 10,8%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su maggio e di 2,7 punti su base annua.
Il numero delle persone senza lavoro a giugno è stato di 2 milioni 792 mila. Si tratta di un record storico, il livello più alto dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e delle trimestrali (quarto trimestre 1992).
761 MILA IN UN ANNO. I dati destagionalizzati, ancora provvisori sono stati rilevati dall’Istat.
Un vero e proprio boom nel mese di giugno 2012, in rialzo su base annua del 37,5%, ovvero di 761 mila unità rispetto al 2011. Rispetto a maggio la crescita è stata di 73 mila unità.
Nel dettaglio, a giugno, l’occupazione maschile è sostanzialmente stabile rispetto a maggio (-4mila unità), a fronte di una riduzione dello 0,3% di quella femminile (-25mila unità).
CRESCONO DONNE AL LAVORO +1,6%. In confronto al 2011, ha precisato l’Istat, la stabilità dell’occupazione è determinata dalla crescita della componente femminile (1,6%), a fronte di una diminuzione di quella maschile (-1,0%). Il tasso di occupazione maschile, pari al 66,7%, è invariato rispetto a maggio e cala di 0,8 punti su base annua. Quello femminile, pari al 47,2%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e aumenta di 0,8 punti rispetto a dodici mesi prima.
SENZA LAVORO IL 10,1% DEI GIOVANI. Nel quadro generale per i giovani si sono avvertiti i primi segnali di miglioramento.
A giugno 2012 infatti la disoccupazione per la fascia d’età dai 15 ai 24 anni è diminuita di un punto percentuale su maggio 2012, attestandosi al 34,5%.
I giovani disoccupati rappresentano il 10,1% della popolazione di questa fascia d’età e sono 608 mila.
INATTIVI -5%. In calo anche il numero degli inattivi, ovvero di chi non ha un’occupazione e neppure la cerca.
Su base annua la diminuzione è stata di 752 mila unità (-5%), mentre su maggio il calo è stato pari a 52 mila unità (-0,4%).
Continua quindi a salire la partecipazione al mercato del lavoro.
Il tasso di inattività si posiziona al 36,1%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,8 punti su base annua.
Fonte: http://www.lettera43.it/cronaca/disoccupazione-da-record_4367559637.htm