Cronaca/Fisco/Interno

Fisco, nuovo redditometro

È in arrivo un vero e proprio redditometro in grado di controllare il rapporto tra le spese dei cittadini e i loro redditi dichiarati.
Lo ha annunciato il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera: «Ci stiamo lavorando, spero a breve» di averlo a disposizione, ha detto. «Preferisco ritardare un po’ ma avere uno strumento efficace. Stiamo facendo due forme di redditometro, uno per la selezione preventiva e uno per le attività di controllo».
Si tratta di un meccanismo in due tempi in grado di far dimostrare al contribuente la compatibilità delle proprie spese con il reddito dichiarato prima di far scattare gli eventuali controlli.
STUDIO SU 100 INDICATORI. Tutto ciò serve a scoprire gli evasori confrontando il reddito dichiarato dal contribuente con il suo tenore di vita, letto attraverso una serie di circa 100 indicatori: non solo la barca o la macchina di lusso, ma anche le spese per la colf, per il cellulare, l’asilo o l’università dei figli, fino all’abbonamento in palestra, al veterinario e le donazioni alle onlus.
SPERIMENTAZIONE IN CORSO. Se il reddito «presunto», calcolato in base a questi criteri, dovesse essere troppo al di sotto di quello dichiarato, il Fisco può far scattare i controlli.
Il sistema è stato presentato la prima volta il 25 ottobre scorso ed è in corso la sperimentazione. Ma restano ancora alcuni nodi da sciogliere, come il peso da assegnare a ciascuna di quelle 100 voci-spia e la definizione di quanto il tenore di vita debba essere più basso del reddito dichiarato per far scattare i controlli.
E c’è anche chi pensa che questo strumento possa essere considerato troppo invasivo.
L’ALLARME DEI COMMERCIALISTI. «Si tratta di un meccanismo concettualmente giusto – ha affermato Claudio Siciliotti, presidente dei commercialisti – ma c’è un rischio concreto: potenzialmente il redditometro può diventare strumento automatico e assumere valore legale comportando l’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente. Il timore è che in futuro ci possa essere un inasprimento del suo utilizzo».

 

Fonte: http://www.lettera43.it/economia/personal/evasione-c-e-il-redditometro_4367564246.htm

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2 pensieri su “Fisco, nuovo redditometro

  1. Giustamente è uno strumento valido e visto che siamo a caccia di evasori, sarebbe utile che quel software si allarghi anche al controllo di chi ha 10, 15 incarichi super remunerati di ex politicanti, funzionari, dei super impiegati della P.A. e dei super pensionati con l’aureola.

  2. E’ davvero umiliante per un popolo che si dichiara culla del diritto e dove la legge è uguale per tutti e dove l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.Dopo tutto ciò ha bisogno di un redditometro di verità per sapere se il popolo dice la verità e Befera se ne vanta.
    Caro Befera al tuo posto se non sai chi evade non sei per quel posto,scusami,ma è così
    perchè andrai a cercare il vecchio povero e tralascerai il vecchio ricco che è diventato,evadendo,sempre più ricco.E tu sarai contento per avere dimostrato che la cosa funziona.No Befera non è così.

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