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Caro Alfano, nel Pdl i rubagalline sono presidenti di aziende pubbliche e firmano appalti

Angelino Alfano, segretario del Popolo della Libertà, ha commentato così gli ultimi scandali che stanno facendo tremare il partito dal Lazio alla Lombardia. «Cacceremo dal partito i ladri, i rubagalline, i malfattori e i gaglioffi. Tolleranza zero». Rimanendo a Milano, vorremmo ricordare al segretario pidiellino – a cui Silvio Berlusconi ha dato in mano le redini del partito nella gestione della trattativa con la Lega Nord per il futuro del Pirellone – che Sandro Sisler, coordinatore provinciale del Pdl indagato per corruzione non si può definire proprio un «rubagalline». La procura di Monza indaga da questa estate su di lui e su un giro di tangenti che sarebbero circolate nel comune di Carate Brianza quando era assessore all’Urbanistica.

Questa mattina sono state perquisite le sedi dell’Aler della Provincia di Monza e Brianza e della società Lombardia Informatica S.p.A. Sisler infatti, già assessore all’Urbanistica a Carate, giunta che è stata dimezzata dagli scandali, vanta dal 2008 la presidenza dell’azienda per la case popolari brianzole. Non solo. È pure nell’ufficio legale della partecipata lombarda che si occupa di servizi per i cittadini: è il responsabile per gli affari legali e contrattuali di Lombardia Informatica. Pone la firma sull’assegnazione degli appalti o sulle revoche.

In sostanza, un ruolo importante. A cui si è aggiunto negli ultimi mesi pure il ruolo di coordinatore provinciale. Secondo Repubblica, nelle indagini su Carate Brianza, Sisler sarebbe stato un personaggio fondamentale. Sarebbe stato proprio lui a trattare con un imprenditore il prezzo della variante urbanistica.  Per questo «affare», il costruttore ora imputato di corruzione, avrebbe sborsato 30mila euro. Fu Sisler a siglare il patto, e a indirizzare Maurzio Altobelli, consigliere comunale pidiellini in carcere, verso l’architetto «per verificare se fosse inserito nelle aree da trasformare in edificabili». E i restanti 10mila «li infilai nel cassetto portaoggetti della macchina dell’assessore dicendogli solo che quella busta era per via Padova». Da aggiungere che Sisler fu candidato al coordinamento provinciale in quota La Russa. Romano, fratello di Ignazio, è indagato per finanziamento illecito in un’altra indagine su Aler. Ecco, proprio un rubagalline, questo Sisler, non sembra.  (Alessandro Da Rold)

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