Cronaca/Interno/Politica/Province

Abolire le province per farle rinascere con un altro nome

Siccome in Italia si è capito che non è possibile cancellare tutte le province come sarebbe sacrosanto (di strade, frane e scuole se ne potrà occupare qualche altro ente), le regioni si stanno faticosamente pronunciando sulla loro riduzione. Accorpamenti e fusioni stanno lentamente ridisegnando la cartina della penisola. Scendendo, però, arrivano gli intoppi. Un esempio? Prendete la Basilicata. Lì di tagliare gli enti – che poi si tratterebbe di sopprimere Matera e basta – non ne hanno la minima intenzione. Conseguentemente sentite un po’ cosa si è inventato il locale Consiglio regionale: il governo chiede di agire bene e in fretta? E la giunta lucana non perde tempo, decidendo “il mantenimento delle due province nel territorio della regione Basilicata”.

No, non stiamo scherzando. E’ scritto nero su bianco. Matera non raggiunge il criterio demografico necessario per la sua sopravvivenza (ha 200mila abitanti, ne servono 350mila)? Chi se ne importa. Sapendo già che da Roma diranno niet, la regione ha così spedito un allegato con una “decisione subordinata”. Di che si tratta? Semplice quanto divertente:

“In vista di una possibile Provincia unica, la Regione chiede di valorizzare le due città già capoluogo di provincia, consolidando e sviluppando nella città di Potenza il ruolo di capoluogo regionale e di riferimento principale delle articolazioni periferiche dello stato, ed investendo la città di Matera del ruolo di capoluogo provinciale della provincia denominata Provincia unica di Lucania, comprensiva di entrambe le attuali province, anche sulla base di un’intesa fra le due città”.

Non si sa se ridere o se piangere. Ammesso che si capisca qualcosa di questa “decisione subordinata”, par di capire che poltrone, prebende e rimborsi rimarranno intatti, almeno laggiù. Complimenti, però, per la fantasia. Nessuno ancora era arrivato a tanto: sopprimere – subordinatamente – le province per farle rinascere subito dopo con un nuovo nome. Applausi.  (daw-blog.com)

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