Luca Leonardi offre uno sconto del 50% nel suo agriturismo ai perseguitati dagli esattori
Lui era uno come tanti, uno che cinque anni fa riusciva ancora a risparmiare in Italia. Ma ha fato una scelta di vita: la cosiddetta “downshifting” ovvero una volontaria e consapevole autoriduzione del salario bilanciata da un minore impegno in termini di ore dedicate alle attività professionali, in maniera tale da godere di maggiore tempo libero. In poche parole un miglioramento dello stile di vita. Ha “abbandonato” la sua attività in Italia per aprirne una in Brasile. I tempi sono cambiati e, ora, è difficile riuscire a mettere in parte qualcosa, imprenditori e anche semplici cittadini strozzati dalle tasse, inseguiti da quello che ormai è diventato l‘incubo di tutti gli italiani: Equitalia. Se n’è reso conto anche lui, Luca Leonardi, il 47enne romano che diede un taglio alla sua vita diversi anni fa, quando di certo la situazione nel nostro paese non era così drammatica. Mentre tutti stanno a guardare Leonardi ha deciso di agire, di fare qualcosa di provocatorio, approfittando della sua attività in Brasile: una sorta di agriturismo in cui ha lanciato l’iniziativa “sconto perseguitati Equitalia”, uno speciale sconto del 50% per tutti quelli che vengono braccati dalla nota agenzia delle entrate italiana. “Cinque anni fa feci una scelta di vita – ci spiega Luca Leonardi – decisi di mettere in parte l’attività che avevo, un mensile free press cedendo tutta la parte commerciale a mia sorella. Guadagnavo bene ma ero stufo di lavorare continuamente, sabati e domeniche, non riuscivo più ad avere una vita. Così decisi di scappare in Brasile dove, grazie ai soldi che avevo da parte, riuscii a costruire la pousada (nome brasiliano per definire un agriturismo) e la chiamai la Goduria – continua sorridendo – già perché vivere là è proprio una goduria”. Una scelta sicuramente coraggiosa ma che ora, nel 2012, appare ancora più sensata. “Quando ritorno in Italia mi rendo conto di quanto la situazione sia drammatica – afferma Leonardi – tocco con mano i problemi che vivono gli italiani, perché pur avendo ceduto l’attività a mia sorella continuo ad esserne l’editore, non si guadagna più nulla. Tutto il ricavato va in tasse. In Brasile non è così. Quando spiego ai miei amici italiani che pago più di commercialista che di tasse si mettono a ridere: ma è così. Di commercialista pago 200 euro al mese, con le tasse a questa cifra non ci arrivo. Si badi bene, io non ho nessun tipo di pendenza con il fisco italiano, anzi, risultavo tra i primi contribuenti italiani per il tipo di azienda, piccola, che avevo. Ora ovviamente le tasse sono schizzate alle stelle, in Italia”. Esperienza personale, dunque, quella che ha spinto l’imprenditore ad aprire le porte della sua pousada. “Da sei mesi a questa parte continuano ad arrivarmi e-mail e contatti via facebbok che mi chiedono se ho posto nel mio locale. Anche oggi una paio di persone mi hanno chiesto “posso venire a lavorare da te?”. La mia attività è principalmente a gestione familiare, e, sinceramente sconsiglio alle persone di venire in Brasile a fare i dipendenti. Ovviamente i salari sono bassi, come è basso il costo della vita. Ma personalmente consiglio fortemente a chi ha un po’ di risparmi in parte di investirli proprio in Brasile, come ho fatto io, prima di farseli risucchiare tutti in Italia. Per questo, incentivato dai contatti che sono andati via via aumentando, fino a raggiungere una frequenza di due tre e-mail a settimana da parte di italiani ho deciso, in maniera anche provocatoria, di lanciare lo sconto perseguitati da Equitalia. L’idea, l’ho partorita circa una settimana fa, quasi per scherzo”. E invece uno scherzo non è: con tanto di sito internet (lagoduria.com) propone una vacanza a metà prezzo a tutti coloro che hanno alle spalle il fantasma Equilalia nella splendida cornice di Canoa Quebrada dove ormai Luca Leonardi vive felicemente con famiglia e figli. “Lo faccio per aiutare tutti gli italiani che sono orami stanchi di vivere in quel Paese, dove tutto sta andando a rotoli, per aiutarli a fare quel salto che io ho fatto già cinque anni fa. Vengono da me, li consiglio sul tipo di investimento da fare in Brasile forte comunque della mia laurea in economia e commercio; riesco anche a controllare le persone che si rivolgono a me. Chiedo infatti la dimostrazione cartacea per accertarmi che effettivamente non si tratti di un furbacchione e anche perché di certo non voglio agevolare gli evasori fiscali”. Parla, Luca, e spiega quanto si sta bene in Brasile, un luogo paradisiaco dove riuscì a compare casa in contanti (dove il mercato immobiliare è molto più basso) una cosa impensabile in Italia. Racconta come ha messo in piedi la sua “La Goduria” partendo dalla costruzione di due stanze e ampliandola, pian piano, fino ad arrivare alle attuali 16. E racconta poi, ritornando agli italiani, di come qualche anno fa passavano le vacanze in Brasile ma ormai, data la forte crisi, non si spostano più. “Un signore mi ha contattato, dicendomi che non aveva soldi per pagare la vacanza a lui e alla moglie, così ho deciso di andargli incontro ed applicargli uno sconto. Ormai non lavoro più con italiani in vacanza e ciò mi dispiace”, spiega Leonardi. E intanto continua ad aiutare connazionali. “Ci sono miei amici in difficoltà. A novembre due persone mi raggiungeranno in Brasile, uno è un web designer che lavorava con la Google e un altro è un parrucchiere, quello che faceva i capelli alla Canalis. Entrambi vivono un periodo difficile e quindi verranno qui”. Dispiaciuto per le sorti dell’Italia, alla domanda se non ha timore di attivare un esodo dallo Stivale verso il sud America risponde. “Spero che la crisi finisca presto ma sinceramente quando vengo in Italia mi rendo conto di come la situazione sia più drastica di ciò che pensavo. Non sono io ad attivare l’esodo di massa ma è la stessa Italia, io do semplicemente una mano per evitare che le persone vadano alla cieca, incontrando magari truffatori, come succede in Brasile, che fanno investire in attività destinate a morire. Mi metto a disposizione di chi ne ha bisogno”.E dunque se qualcuno ha in mente investimenti in Brasile sappia che a Canoa Quebrada c’è la pousada dove passare due settimane o un mese, valutando il da farsi, in compagnia del nostro conterraneo Luca. (Barbara Fruch – ilgiornaleditalia.org)