Cronaca/Interno/Media

Barbara D’Urso, dea Kalì della tivù

urso-121217190309_big.jpg.pagespeed.ic.P8gKFPZXoGIl web, in tutte le sue declinazioni, l’ha letteralmente fatta pezzi. Affibbiandole tutti i nomignoli possibili e immaginabili. E anche gli ascolti non sono stati affatto teneri con Barbara D’Urso, vero e proprio ‘porgi-domande’ al Cavaliere, durante la puntata di Domenica Live andata in onda su Canale5 il 16 dicembre.
SHARE AL 12%. Solo il 12% di share, contro risultati ben più consistenti della concorrenza. Però, che importa. Davanti alla signora della domenica di Mediaset, cameriera del monologo berlusconiano, vero e proprio antipasto dello show che la Rai manderà in onda martedì 18 dicembre (il Cavaliere è atteso da Bruno Vespa a Porta a porta), c’era lui: Silvio da Arcore.
Colui che l’ha fatta diventare quello che è, ovvero una dea Kalì, capace di adulare l’ex presidente del Consiglio e fingere dolore e partecipazione con Michele Misseri, quello del delitto di Avetrana. Mica da tutti fare la giornalista senza esserlo, la conduttrice senza condurre, ma limitarsi a portare il carro dove altri gli hanno detto di andare.
L’ARTE DELLO ZERBINO. In fondo anche quella dello zerbino televisivo è un’arte. Imparata in fretta da Maria Carmela D’Urso, in arte Barbara, che a 18 anni si è trasferita a Milano in cerca di fortuna e di una carriera.
Dopo essere stata scartata come modella perché troppo formosa per lo standard dell’epoca, l’esordio arrivò con la neonata emittente privata Telemilano58, che poi diventerà Canale5. E lì, in quel contesto, avvenne l’incontro della vita, quello con Silvio Berlusconi.
IL BALLETTO IN TOPLESS. Certo, dopo un anno ha mollato tutti ed è passata alla Rai, dove ha partecipato al controverso Stryx, un’esperienza più volte riproposta e ricordata a causa dell’esibizione dell’esordiente attrice in un sensuale balletto nel quale appare in topless.
Il programma, ovviamente, fu censurato dalla stessa Rai, perché i contenuti vennero ritenuti troppo scandalosi. Ma l’effetto fu quello sperato. In un modo o nell’altro, tutti notarono la giovane Maria Carmela da Napoli, in arte Barbara.
E quel meccanismo, «l’importante è che se ne parli, come non importa», le è rimasto intimamente dentro, attraverso le pagine patinate del gossip senza troppi problemi.

Radiata dall’albo dei giornalisti per aver partecipato ad alcune pubblicità

Amorazzi veri o presunti, da Vasco Rossi all’allenatore del Milan Massimiliano Allegri, hanno contrassegnato gli alti e bassi di una carriera che l’ha portata a essere considerata una della conduttrici di punta di Mediaset, tanto da aver indotto la dirigenza del Biscione a rimettere in frigorifero, in fretta e furia, una giornalista vero come Alessio Vinci.
Uno come lui si sarebbe prestato alla sceneggiata napoletana andata in onda su Canale5, con il capo monologante? A prescindere dalla risposta, la ‘signora del pomeriggio’, come la chiamano a Cologno Monzese, è imbattibile in quanto disposta a tutto.
ATTRICE PERFETTA. A facilitarle il lavoro, in fondo, contribuisce il bagaglio di esperienza maturato nel corso degli Anni ’80, quando ha affiancato alla carriera televisiva quella di attrice, interpretando alcuni ruoli in diversi film e serie televisive.
Domenica 16 ha recitato perfettamente il ruolo che le era stato assegnato: apparecchiare la tavola e servire agli italiani le portate confezionate dal Cavaliere, già in campagna elettorale.
Eppure la signora Maria Carmela, in arte Barbara, è una che si infervora anche quando viene attaccata sul suo ruolo di conduttrice. Ai meno esperti mostra il proprio curriculum, nel quale si racconta come la D’Urso abbia svolto anche attività di giornalista per alcune riviste mensili. Esperienza terminata negli Anni ’90, culminata con la pubblicazione di un libro da parte della Nuova Eri, casa editrice che fa capo alla Rai. Peccato che in pochi ricordino come la D’Urso sia stata radiata dall’albo dei giornalisti per aver partecipato ad alcune pubblicità per la carta stampata.
SCONTRO IN RETE. Un dettaglio mica da poco, considerando quello che sta accadendo al direttore del Giornale Alessandro Sallusti, che su Twitter ha letteralmente litigato con Enrico Mentana a proposito della D’Urso.
Per il giornalista della carta stampa, la signora della Domenica «ha fatto uno scoop». Per il direttore del Tg de La7, invece, no. Questioni di punti di vista. O di azienda.
Del resto, la procace signora napoletana, che dopo gli amorazzi patinati si è dedicata al giovanissimo amante, seguendo la moda del toy boy, da almeno una decina di anni a questa parte è la conduttrice per tutte le stagioni.
AZIENDALISTA CONVINTA. Dove la metti apparecchia, serve le domande all’ospite di turno, compreso il Grande Fratello e Mattino Cinque, dove ha brillato per aderenza alle esigenze dell’azienda.
E grazie a questa sua innata capacità che ha innalzato il cosiddetto “infotaiment”, l’informazione come mezzo per intrattere il pubblico, spacciando la ‘monnezza’ per oro.
Un’arte che a Napoli è materia di studio. Nel frattempo, la D’Urso ha trasformato il suo studio domenicale nello specchio del Paese, dove un capo viene trattato come un santo e un personaggio coinvolto in un omicidio in una star televisiva.
Troppo, per un Paese sottosopra. E dove la D’Urso di turno considera legittimo fare lo zerbino. In fondo, lei è una di casa. Casa Berlusconi, ovviamente.   (di Renato Stanco)

 

http://www.lettera43.it/gossip/cine-tivu/d-urso-dea-kali-della-tivu_4367576779.htm

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