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Senatori a vita: quanti sono, e le possibili nuove nomine

andreotti 73446879-586x390Il 2012, che si chiude con la morte di Rita Levi Montalcini, ha visto la scomparsa di tre senatori a vita in carica: l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, deceduto a gennaio, l’industriale Sergio Pininfarina, deceduto a luglio, e infine la scienziata premio Nobel. Visto che nel corso del suo mandato Giorgio Napolitano ha nominato un solo senatore a vita, il premier Mario Monti, oggi la pattuglia dei parlamentari onorari a Palazzo Madama è piuttosto sparuta, se non ai minimi storici.

Restano in carica solo Carlo Azeglio Ciampi, in qualità di ex capo dello Stato, e i tre senatori di nomina presidenziale Giulio Andreotti, Emilio Colombo e, appunto, il premier Monti. A essi si aggiungerà tra qualche mese lo stesso Napolitano, che tornerà a quel ruolo come ex presidente, dopo averlo ricoperto dal 2005 al 2006 per nomina di Ciampi: sarà quindi il primo senatore a vita a essere tale prima per nomina e poi per diritto. Il ruolo dei senatori a vita è stato messo in discussione negli ultimi anni quando, anche a causa della legge elettorale partorita da Calderoli, le maggioranze al Senato sono a rischio, e quindi i voti dei senatori a vita possono diventare decisivi in un senso o nell’altro. Questo causò furiose polemiche durante l’ultimo governo Prodi.

Secondo l’articolo 59 della Costituzione, sono senatori a vita di diritto gli ex Presidenti della Repubblica, mentre:

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

Non è chiaro però se il numero di cinque si debba intendere come il numero massimo che un presidente può nominare nel corso del proprio mandato, o come numero massimo di senatori nominati presenti contemporaneamente. Per molti anni i presidenti si sono attenuti alla prima interpretazione (per esempio Pertini e Cossiga, che ne nominarono 5 a testa), poi Scalfaro interruppe la tradizione e non nominò senatori. Ciampi si rifece alla seconda interpretazione, nominandone sì 5, ma solo in sostituzione di altri deceduti. Napolitano invece ha nominato il solo Monti, riducendo così il gruppo di senatori a vita.

A questo punto però è facile immaginare che, se non lo stesso Napolitano, almeno il suo successore vorrà nominare nuovi senatori a vita. Silvio Berlusconi da anni preme per la nomina di Gianni Letta, per dargli un profilo al di sopra delle parti. Tra gli italiani che hanno “illustrato la patria” vanno annoverati senza dubbio i premi Nobel ancora in vita, e cioè gli scienziati Carlo Rubbia e Riccardo Giacconi, il genetista Mario Capecchi nonché Dario Fo. Tra i “papabili” anche Eugenio Scalfari (che secondo alcuni verrà nominato da Napolitano al termine del suo mandato), Umberto Veronesi e Margherita Hack, mentre il centrodestra preme anche per Giorgio Armani. Tra i politici di lungo corso che potrebbero aspirare alla nomina, Giuliano Amato, l’ex vicepresidente del Csm Virginio Rognoni e l’ex presidente del Senato Franco Marini.

http://www.polisblog.it/post/40355/senatori-a-vita-quanti-sono-e-le-possibili-nuove-nomine?

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2 pensieri su “Senatori a vita: quanti sono, e le possibili nuove nomine

  1. Napolitano potrebbe nominare 4 senatori e il suo successore altri 5.Se si nominassero 5 presidenti di fila si potrebbero avere in senato 40 senatori in più

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