<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>infosannio.com</title>
	<atom:link href="http://infosannio.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://infosannio.wordpress.com</link>
	<description>L&#039;informazione quotidiana online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 12:31:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='infosannio.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>infosannio.com</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://infosannio.wordpress.com/osd.xml" title="infosannio.com" />
	<atom:link rel='hub' href='http://infosannio.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Vendesi patrimonio artistico: quando i Comuni cedono i loro “gioielli”</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/vendesi-patrimonio-artistico-quando-i-comuni-cedono-i-loro-gioielli/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/vendesi-patrimonio-artistico-quando-i-comuni-cedono-i-loro-gioielli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80986</guid>
		<description><![CDATA[ROMA – C’è un modo radicale di risolvere l’annosa disputa sul ruolo dei privati nella gestione del patrimonio storico e artistico pubblico: alienarglielo direttamente. A Venezia il Comune vende a Miuccia Prada un pezzo pregiato del Canal Grande: Ca’ Corner della Regina. Una sorta di versione radicale della privatizzazione della Punta della Dogana, ceduta (temporaneamente) al &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/vendesi-patrimonio-artistico-quando-i-comuni-cedono-i-loro-gioielli/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80986&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/?attachment_id=80987#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-80987" title="carditello_1306768891" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/carditello_1306768891.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>ROMA – C’è un modo radicale di risolvere l’annosa disputa sul ruolo dei privati nella gestione del patrimonio storico e artistico pubblico: alienarglielo direttamente. A Venezia il Comune vende a Miuccia Prada un pezzo pregiato del Canal Grande: Ca’ Corner della Regina. Una sorta di versione radicale della privatizzazione della Punta della Dogana, ceduta (temporaneamente) al bilionario Pinault. Si potrà discutere all’infinito su chi possa garantire la miglior tutela e il miglior godimento del palazzo ma bisogna sottolineare che il Comune ha usato i 40 milioni di Prada per risanare il bilancio ordinario.</p>
<p>A Parma invece l’Ospedale Vecchio, fondato nel 1476 e di proprietà del Comune, è stato affidato a un’impresa locale attraverso lo strumento del project financing, che prevede l’affidamento al privato del 44% della struttura per ventinove anni. Il risultato è che si pensa di realizzarci un albergo e un centro commerciale, mentre l’Archivio di Stato di Parma, ospitato dall’ultimo dopoguerra nell’Ospedale, è stato trasferito in periferia e la Biblioteca Civica giace pressoché abbandonata.</p>
<p>A Firenze, l’Anno Vespucciano (cioè le celebrazioni per il quinto centenario della morte di Amerigo Vespucci) si apre in modo tragicomico con la notizia che l’Ospedale di San Giovanni di Dio, cioè la viva eredità della famiglia Vespucci a Firenze, è stato venduto (con tutte le opere d’arte e le testimonianze storiche che contiene) dalla Asl ad una società privata. Nell’anno 1400 Simone Vespucci, il prozio di Amerigo, dispose in testamento che tutte le sue case di Borgo Ognissanti fossero trasformate in un ospedale, a beneficio della popolazione.</p>
<p>A Pisa è l’Ospedale dei Trovatelli, praticamente in Campo dei Miracoli, ad essere venduto con tutti i suoi beni. Il 16 dicembre scorso l’asta (24 milioni di base) è andata deserta, e alla prossima il complesso (che appartiene alla Asl) verrà battuto con un ribasso del 10%, per poi passare alla trattativa privata. La probabile trasformazione in albergo potrebbe mettere a rischio lo splendido edificio e le opere che contiene, tra cui la ruota cinquecentesca su cui venivano esposti i bambini, ricollocata all’interno.</p>
<p>Nel Lazio il Comune di Priverno ha appena messo in vendita l’edificio nel quale è ospitato il Museo Medievale di Fossanova, che è l’antica foresteria della gloriosa Abbazia in cui è morto san Tommaso d’Aquino. Il destino del museo è probabilmente quello di tramutarsi in un ristorante, e per ottenere una deroga al vincolo della legge regionale attraverso cui è stata finanziata la realizzazione del museo si dovranno esporre altrove le opere: dove, ancora non è dato saperlo.</p>
<p>In Campania in cui tutto è possibile. Va in vendita il Casino reale di Carditello, una delle residenze extraurbane preferite da Carlo di Borbone e Ferdinando IV, de-corata da artisti come Philipp Hackert e Fedele Fischetti e già centro di una complessa azienda agricola, ma oggi teatro di spettacolari discariche di monnezza. Carditello appartiene al Consorzio di bonifica del Volturno, che è indebitatissimo nei confronti del Banco di Napoli, cioè di Banca Intesa: nel prossimo marzo il complesso sarà battuto all’asta, se la Regione Campania non troverà 9 milioni di euro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80986/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80986/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80986/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80986&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/vendesi-patrimonio-artistico-quando-i-comuni-cedono-i-loro-gioielli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/carditello_1306768891.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/carditello_1306768891.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">carditello_1306768891</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/carditello_1306768891.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">carditello_1306768891</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Contanti: in banca prelievi senza problemi. Dal 1° febbraio le sanzioni</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/contanti-in-banca-prelievi-senza-problemi-dal-1-febbraio-le-sanzioni/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/contanti-in-banca-prelievi-senza-problemi-dal-1-febbraio-le-sanzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80984</guid>
		<description><![CDATA[ROMA – Da mercoledì 1° febbraio scatteranno le sanzioni, fino al 40%, dell’importo, per chi trasferisce contante oltre la soglia dei mille euro (compresi). Sulla questione tracciabilità del denaro contante, il ministero dell’Economia e l’associazione delle banche, hanno fornito a più riprese tutte le delucidazioni del caso: in banca si possono fare prelievi senza paletti, &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/contanti-in-banca-prelievi-senza-problemi-dal-1-febbraio-le-sanzioni/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80984&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/2011/12/16/istat-a-palazzo-chigi-gli-aumenti-di-stipendio-maggiori/banca/#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-77850" title="banca" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/banca.jpg?w=267&#038;h=300" alt="" width="267" height="300" /></a>ROMA – Da mercoledì 1° febbraio scatteranno le sanzioni, fino al 40%, dell’importo, per chi trasferisce <a href="http://www.blitzquotidiano.it/economia/contanti-tracciabilita-padre-figlio-trasferte-1096612/" target="_blank">contante </a>oltre la soglia dei mille euro (compresi). Sulla questione tracciabilità del denaro contante, il ministero dell’Economia e l’associazione delle banche, hanno fornito a più riprese tutte le delucidazioni del caso: in banca si possono fare prelievi senza paletti, non ci sarà nessuna sanzione per le richieste e i versamenti di contante sopra i mille euro. Il limite non si applica ai prelevamenti e ai versamenti bancari, in quanto manca il presupposto essenziale: il trasferimento di una somma di denaro. Al contrario, il correntista continua ad avere disponibilità della somma prelevata, l’unica differenza è che prima giaceva sul conto corrente e e ora passa direttamente nelle sue mani.</p>
<p>La banca, in presenza di una richiesta di prelievo superiore ai mille euro, deve provvedere a pagare la somma. L’operazione, in effetti, sarà tracciata sul conto del cliente e sarà rilevata in automatico ai fini fiscali. Qundi le violazioni sono circoscritte a: trasferimenti di contante, libretti di depositi bancari o postali al portatore o titoli al portatore in euro o in valuta estera senza ricorrere a intermediari abilitati o senza rispettare le forme previste, per valore da 1000 euro in su. Le sanzioni si applicano se manca l’indicazione del beneficiario e/o la clausola di non trasferibilità sui vaglia postali e cambiari e sugli assegni postali, bancari e circolari da 1000 euro in su. Altra circostanza sanzionabile è l’emissione di assegni bancari o postali a favore del traente con girata a terzi anziché per l’incasso (qui si realizza il trasferimento).</p>
<p>La sanzione varierà dall’1% al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di 3 mila euro e 15 mila per importi superiori ai 50 mila euro.  (blitzquotidiano.it)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80984/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80984/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80984/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80984&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/contanti-in-banca-prelievi-senza-problemi-dal-1-febbraio-le-sanzioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/banca.jpg?w=89" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/banca.jpg?w=89" medium="image">
			<media:title type="html">banca</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/banca.jpg?w=267" medium="image">
			<media:title type="html">banca</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Gli italiani bocciano Monti. Il 90% sta coi camionisti</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/gli-italiani-bocciano-monti-il-90-sta-coi-camionisti/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/gli-italiani-bocciano-monti-il-90-sta-coi-camionisti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80981</guid>
		<description><![CDATA[Il 90% degli italiani sta con i camionisti. Nonostante la loro protesta abbia bloccato le autostrade, nonostante il rincaro dei prezzi di frutta e verdura dovuta alle mancate consegne, gli italiani non ce l&#8217;hanno con loro. Ma con i provvedimenti del governo Monti che hanno colpito categorie già in difficoltà. E&#8217; il sorprendente risultato di &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/gli-italiani-bocciano-monti-il-90-sta-coi-camionisti/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80981&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/?attachment_id=80982#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-80982" title="sondaggio-mannheimer-camionisti-liberalizzazioni--1327922518345" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sondaggio-mannheimer-camionisti-liberalizzazioni-1327922518345.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a>Il 90% degli italiani sta con i camionisti. Nonostante la loro protesta abbia bloccato le autostrade, nonostante il rincaro dei prezzi di frutta e verdura dovuta alle mancate consegne, gli italiani non ce l&#8217;hanno con loro. Ma con i provvedimenti del governo Monti che hanno colpito categorie già in difficoltà. E&#8217; il sorprendente risultato di un sondaggio realizzato da Renato Mannheimer per il Corriere della Sera. La maggioranza della popolazione, il 61%, afferma che il governo non ha ha saputo valutare correttamente le conseguenze dei provvedimenti su alcune categorie già in difficoltà. Solo il 37% ritiene che l&#8217;esecutivo abbia &#8220;fatto degli interventi utili perché adesso dobbiamo tutti tirare la cinghia&#8221;.</p>
<p><strong>Fotografia dei partiti</strong> &#8211; Per quanto riguarda i partiti, invece, è nel Pdl che si registrano le maggiori contraddizioni. La maggioranza dei votanti per il partito di Berlusconi continua ad auspicare che il governo Monti duri fino alla fine della legislatura: ma si tratta di una maggioranza esigua (il 53%) cui si contrappone il 45% che preferirebbe che l&#8217;esecutivo finisse il proprio mandato in pochi mesi. Anche nel Pd non mancano contraddizioni: l&#8217;86% ritiene che il governo Monti debba durare fino a fine legislatura, ma il 41% critica gli ultimi provvedimenti. Ma a segnare il distacco dal governo Monti, nell&#8217;ambito del Pd, è la riforma del mercato del lavoro: in questo caso il malcontento arriva al 60%.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80981/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80981/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80981/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80981&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/gli-italiani-bocciano-monti-il-90-sta-coi-camionisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sondaggio-mannheimer-camionisti-liberalizzazioni-1327922518345.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sondaggio-mannheimer-camionisti-liberalizzazioni-1327922518345.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">sondaggio-mannheimer-camionisti-liberalizzazioni--1327922518345</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sondaggio-mannheimer-camionisti-liberalizzazioni-1327922518345.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">sondaggio-mannheimer-camionisti-liberalizzazioni--1327922518345</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Pensioni: da marzo mai più in contanti sopra i 1000 euro</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensioni-da-marzo-mai-piu-in-contanti-sopra-i-1000-euro/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensioni-da-marzo-mai-piu-in-contanti-sopra-i-1000-euro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80977</guid>
		<description><![CDATA[Addio pensione pagata in contanti per chi percepisce un importo mensile complessivamente superiore a mille euro. E’ l’effetto della legge n° 214 del 22 dicembre 2011 approvata dal governo Monti, la quale al comma 2 dell’art.12, aggiunge un comma 4-ter all’art 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensioni-da-marzo-mai-piu-in-contanti-sopra-i-1000-euro/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80977&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/?attachment_id=80978#main"><img class="alignleft size-full wp-image-80978" title="inps 488ef27eab14d_zoom-300x225" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/inps-488ef27eab14d_zoom-300x225.jpg?w=580" alt=""   /></a>Addio pensione pagata in contanti per chi percepisce un importo mensile complessivamente superiore a mille euro.</p>
<p>E’ l’effetto della<a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=16537" target="_blank"> legge n° 214 del 22 dicembre 2011</a> approvata dal governo Monti, la quale al comma 2 dell’art.12, aggiunge un comma 4-ter all’art 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.</p>
<p>La nuova norma ha lo scopo di favorire l’adozione da parte delle Pubbliche amministrazioni di modalità e strumenti di pagamento più efficienti e coerenti con il processo di digitalizzazione degli Enti Pubblici e con la normativa di attuazione della Direttiva sui Servizi di Pagamento (Payement Services Directive), contribuendo a ridurre i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante.</p>
<p>Per questi motivi, le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali e i loro Enti devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, ivi comprese le carte di pagamento prepagate e le carte di cui all’articolo 4 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi comunque dovuti in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a mille euro.</p>
<p>Tale limite potrà essere modificato (tendenzialmente al ribasso) con un nuovo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.</p>
<p>L’adeguamento alle suddette modalità di pagamento attraverso strumenti elettronici deve avvenire entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, ovverosia entro il 6 marzo 2012.</p>
<p>La norma descritta impone quindi all’Istituto di non effettuare pagamenti in contante di importi superiori a 1000,00 euro a partire dal 7 marzo 2012.</p>
<p>L’INPS <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=175289&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">avvisa</a> che sono state già inviate le indicazioni ai circa 450 mila pensionati interessati dal provvedimento, invitandoli a comunicare all’Istituto entro il mese di febbraio 2012 modalità alternative di riscossione.</p>
<p>I pensionati che stanno ricevendo la lettera dell’Istituto potranno comunicare entro il mese di febbraio 2012 le nuove modalita’ di riscossione, scegliendo tra l’accredito in conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile.</p>
<p>La richiesta di variazione della modalita’ di pagamento potra’ essere inoltrata attraverso il sito istituzionale da parte dei soggetti in possesso di Pin, oppure direttamente ad una Struttura Territoriale dell’Istituto.</p>
<p>In alternativa, la richiesta potrà essere fatta presso gli uffici bancari o postali secondo le consuete modalità.</p>
<p>L’abbassamento del limite d’uso del contante a 1000€ nei pagamenti rientra nei meccanismi orwelliani finalizzati alla lotta all’evasione fiscale decisi dall’esecutivo e approvati dal parlamento all’interno del Decreto “Salva-Italia”, costituendo una prima tendenza verso una più integrata registrazione dei movimenti di denaro dei cittadini da parte dello Stato mediante l’utilizzo di carte elettroniche o meccanismi di transazione inter-bancaria come peraltro proposto dal ministro dello sviluppo economico Corrado Passera in sue recenti dichiarazioni.</p>
<p>Se l’obbiettivo già preannunciato è quello di una progressiva sostituzione del denaro cartaceo con quello elettronico come forma di pagamento per molte attività commerciali ed economiche a partire in primo luogo da quelle della Pubblica Amministrazione e della previdenza sociale, tali provvedimenti degni da Stato di polizia orwelliano sono orientati verso l’obbiettivo finale di giungere alla realizzazione di un prelievo preventivo direttamente in forma elettronica dai conti correnti dei soldi da versare all’agenzia dell’entrate indipendentemente che si sia lavoratori autonomi o dipendenti pubblici.</p>
<p>Di fatto si vuole avanzare una sorta di prelievo patrimoniale permanente e coatto in grado di bypassare le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti attraverso lo strumento del conto corrente e delle transazioni digitali.</p>
<p>La pensione e il suo versamento digitale non è altro che un primo passo verso tale scenario a dir poco liberticida ed inquietante.</p>
<p>Al contempo, tale proposta più che ottimizzare i costi dei servizi pubblici è una spia dell’incapacità dello Stato di reperire ed erogare liquidità monetaria preferendo a fianco delle proposte di saldo con BOT dei propri debiti nei confronti delle imprese private sue creditizie, lo stanziamento ai pensionati di denaro elettronico.</p>
<p>L’uso della moneta elettronica è funzionale alla creazione di un aumento esponenziale dell’effetto moltiplicatore legato al mecccanismo della riserva frazionaria del denaro già oggi realizzato dalle banche commerciali.</p>
<p>La stessa BCE opera l’acquisto dei titoli di  Stato dell’eurozona mediante l’utilizzo di denaro elettronico creato dal nulla, ergo il passaggio dall’uso di una fiat money cartacea ad una equivalente fiat money digitale da parte degli Stati è solo un modo per poter mascherare tale inflazione monetaria, nel tentativo di allargarne l’utilizzo e al contempo di rallentarne gli effetti inflazionistici conseguenti.</p>
<p>Non è quindi casuale se lo Stato italiano e il sistema bancario italiano, strettamente dipendenti tra loro e con i meccanismi attivi a Francoforte seguano e adoperino tale prassi anche per quanto riguarda le forme di pagamento pensionistico.  (di LUCA FUSARI &#8211; lindipendenza.com)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80977/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80977/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80977/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80977&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensioni-da-marzo-mai-piu-in-contanti-sopra-i-1000-euro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/inps-488ef27eab14d_zoom-300x225.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/inps-488ef27eab14d_zoom-300x225.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">inps 488ef27eab14d_zoom-300x225</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/inps-488ef27eab14d_zoom-300x225.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">inps 488ef27eab14d_zoom-300x225</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>“Lo scontrino, per favore”. Piccole rivoluzioni culturali crescono?</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/lo-scontrino-per-favore-piccole-rivoluzioni-culturali-crescono/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/lo-scontrino-per-favore-piccole-rivoluzioni-culturali-crescono/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80974</guid>
		<description><![CDATA[Al bar, a due passi dalla redazione, stamattina. In coda alla cassa per pagare, ho davanti un trentenne che compra un accendino. “Lo scontrino, mi scusi?”. Il cassiere lo batte con aria mediamente infastidita e poi mentre batte il mio mi guarda con sorrisetto malizioso, cercando una complicità che non trova. Esco e raggiungo il &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/lo-scontrino-per-favore-piccole-rivoluzioni-culturali-crescono/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80974&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/2011/12/10/fatture-non-richieste-e-scontrini-dimenticati-ecco-dove-si-annida-la-grande-evasione/scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big/" rel="attachment wp-att-77226"><img class="alignleft size-medium wp-image-77226" title="scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big.jpg?w=300&#038;h=203" alt="" width="300" height="203" /></a>Al bar, a due passi dalla redazione, stamattina. In coda alla cassa per pagare, ho davanti un trentenne che compra un accendino. “Lo scontrino, mi scusi?”. Il cassiere lo batte con aria mediamente infastidita e poi mentre batte il mio mi guarda con sorrisetto malizioso, cercando una complicità che non trova.</p>
<p><strong>Esco e raggiungo il mio predecessore</strong>. “Bravo, ha fatto bene a chiedere lo scontrino”. “Dobbiamo svegliarci” mi dice lui. “Dobbiamo farla noi, non la Finanza, la lotta all’evasione. Vedi, guarda qui” mi dice agitando il bigliettino che aveva già doviziosamente controllato. “Io ho speso un euro: di questo euro il 20, il 21%&#8230; quanto è? Vabbè, comunque è l’Iva. Son soldi dello stato, cioè nostri. E preferisco chiedere io che mi siano restituiti, piuttosto che la Finanza, che tra l’altro anche lei ha dei costi operativi per sostenere i quali, ancora una volta, paghiamo le tasse&#8230;”</p>
<p><strong>L’aneddoto è piccolo, e vale forse solo i 21 </strong>centesimi di Iva cha fa recuperare alle casse dello stato. Ma, al contempo, mi piace pensare che segni un cambio di passo, che sia frutto di un cambio di clima culturale. Alessandro Rimassa, scrittore milanese trentenne, ha lanciato nei primi giorni dell’anno una campagna per sostenere questo “nuovo stile”. In rete impazzano siti e applicazioni che favoriscono la denuncia.</p>
<p><strong>È vero, in Italia il problema non è solo</strong> l’evasione. Le tasse sono alte. La macchina dello stato è inefficiente e costosa, e molti esercizi commerciali non evadono (più?) per diventare ricchi, ma solo per sbarcare il lunario. Il grosso dell’evasione, e dell’elusione totale, si annida in macroregioni e in settori in cui domina ancora &#8211; nel 2012 &#8211; il “nero totale”. È vero. Ma è anche vero che le tasse sono roba nostra. Non sono bellissime, ma vanno pagate. E il mio collega di bar ha ragione: la Guardia di Finanza serve a poco, se noi non abbiamo coscienza di quanto servono a tutti le tasse che paghiamo.  (Jacopo Tondelli)</p>
<div>
Leggi il resto: <a href="http://www.linkiesta.it/blogs/post-silvio/lo-scontrino-favore-piccole-rivoluzioni-culturali-crescono#ixzz1kwPqGOQ8">http://www.linkiesta.it/blogs/post-silvio/lo-scontrino-favore-piccole-rivoluzioni-culturali-crescono#ixzz1kwPqGOQ8</a></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80974/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80974/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80974/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80974&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/lo-scontrino-per-favore-piccole-rivoluzioni-culturali-crescono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/12/scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">scontrino-fiscale-ricevuta-110819115355_big</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Edilizia, crisi senza cura per due milioni di lavoratori</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/edilizia-crisi-senza-cura-per-due-milioni-di-lavoratori/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/edilizia-crisi-senza-cura-per-due-milioni-di-lavoratori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80970</guid>
		<description><![CDATA[Le costruzioni: è questa a decima e penultima tappa del viaggio de Linkiesta nella manifattura. Un comparto rilevante che, secondo una recente analisi del Servizio Studi e Ricerche di Banca Intesa (Start up initiative – Construction &#38; Real Estate Open Innovation Day), conta circa 615mila imprese (di cui il 70% è di tipo artigianale), genera &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/edilizia-crisi-senza-cura-per-due-milioni-di-lavoratori/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80970&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/?attachment_id=80971#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-80971" title="edilizia" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/edilizia.jpeg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a>Le costruzioni: è questa a decima e penultima tappa del <a href="http://www.linkiesta.it/manifattura-italia" rel="nofollow">viaggio de <em>Linkiesta</em> nella manifattura</a>. Un comparto rilevante che, secondo una recente analisi del Servizio Studi e Ricerche di Banca Intesa (Start up initiative – Construction &amp; Real Estate Open Innovation Day), conta circa 615mila imprese (di cui il 70% è di tipo artigianale), genera 80 miliardi di valore aggiunto (5,2% del totale dell’economia nazionale) e occupa 1,9 milioni di addetti (7,7% dell’occupazione totale), di cui il 63% lavora in imprese con meno di 9 addetti.</p>
<p><strong>Dalla seconda metà del 2007,</strong> il comparto delle costruzioni è entrato in una fase discendente, acuita dalle dinamiche economiche globali e nazionali non favorevoli da cui fatica ad uscire. I dati elaborati nelle settimane scorse da Ance – l’associazione dei costruttori edili aderente a Confindustria – confermano in modo inequivocabile come il settore sia stato colpito, negli ultimi anni, dalla più grave crisi dal dopoguerra: dal 2008 gli investimenti, pari a 152 miliardi nel 2010, sono calati addirittura del 21,1 per cento. La produzione di nuove abitazioni, nello stesso periodo, è crollata del 36,6% con la previsione, per il 2012, di una ulteriore riduzione del 3,8%, mentre hanno mostrato una tenuta le riqualificazione del patrimonio abitativo (+ 3,8%), grazie in particolare alle agevolazioni fiscali.</p>
<p><strong>I livelli produttivi delle nuove costruzioni abitative</strong> riflettono l’andamento negativo delle progettazioni: secondo l’Istat il numero di permessi rilasciati dai comuni per la costruzione di abitazioni è passato da 305.706 nel 2005 a 160.454 nel 2009. Tra il 2005 e il 2009 il numero di abitazioni concesse si è dunque quasi dimezzato, registrando una flessione del 47,5%.</p>
<p><strong>«Le cause dell’attuale stagnazione</strong> – sottolinea Paolo Buffetti, Presidente Ance – vanno, naturalmente, ricercate tra le conseguenze che la crisi finanziaria globale ha generato nel tessuto economico italiano. Infatti, i prezzi delle abitazioni non hanno subito stravolgimenti notevoli, mantenendosi invece sostanzialmente stabili. Il vero problema dell’immobiliare italiano è la crescente difficoltà d’accedere al credito. Tale condizione si scontra con un’esigenza abitativa che nel nostro paese, come mostrano i dati elaborati da Ance sulla crescita del numero di famiglie, rimane molto alta e di fatto insoddisfatta. Si pensi, ad esempio, ai giovani e agli immigrati. Ecco perché è fondamentale rendere l’acquisto della casa accessibile anche alle fasce medio-basse della popolazione. Gli strumenti da mettere in campo sono semplici e sono già stati sperimentati con successo da altre nazioni europee come la Francia e riguardano l’utilizzo di incentivi fiscali e mutui agevolati».</p>
<p><strong>Non va meglio sul fronte degli investimenti nell’edilizia non residenziale privata</strong>, che hanno subito una diminuzione del 20,1% negli ultimi 4 anni, arrivando così nel 2011 a circa 38 miliardi di euro. Ancora peggiore è la fotografia degli investimenti in lavori pubblici: Ance ha stimato che la riduzione tra il 2008 ed il 2012 si attesterà al 37,2%. Se però si tiene conto dell’andamento negativo già in atto dal 2005, il calo produttivo raggiungerà addirittura il 44,5%. Un quadro, questo, sicuramente destinato a peggiorare ulteriormente per via dei pesanti tagli previsti alla finanza pubblica dalle diverse manovre dell’anno scorso, che incideranno nel 2012 su una serie di capitoli di spesa: meno 3,3 miliardi sul Fondo Aree Sottoutilizzate, meno 5,5 miliardi sul Fondo Matteoli per le opere prioritarie del Piano Cipe, meno 500 milioni sui fondi per le infrastrutture ferroviarie.</p>
<p><strong>Il profilo recessivo della domanda di investimenti in costruzioni</strong> e l’assenza di prospettive di miglioramento continuano naturalmente a generare forti contraccolpi sulla tenuta della struttura produttiva e dei livelli occupazionali. Sono innumerevoli i casi di crisi aziendali, che, nella gran parte dei casi non fanno notizia, perché riguardano per lo più piccole-medie realtà imprenditoriali. Il “diario quotidiano delle crisi nel settore delle costruzioni” inaugurato da qualche mese da Fillea, il sindacato dei lavoratori edili della Cgil, fornisce la misura complessiva della drammaticità del quadro, che peraltro coinvolge tutte le aree del Paese.</p>
<p><strong>«La situazione è davvero grave</strong> – precisa Walter Schiavella, Segretario generale di Fillea-Cgil – perché somma la crisi congiunturale, ma ormai strutturale del sistema finanziario ad un declino strutturale del settore, che veniva da quindici anni di crescita ininterrotta e che già nel 2007 aveva manifestato segnali di rallentamento, confermati nel 2008. Tutto ciò in un quadro di atteggiamento colpevole da parte delle imprese ma anche delle Istituzioni, che non hanno utilizzato quella fase di crescita per fare di questo segmento produttivo un settore più moderno, più strutturato, più solido, maggiormente vocato all’innovazione, alla qualità, che puntasse a favorire aggregazioni di impresa. Cosicché la crisi si è abbattuta con virulenza su un sistema produttivo incentrato su imprese troppo piccole ed in un mercato troppo deregolato e in un mondo del lavoro fortemente segnato dall’irregolarità».</p>
<p><strong>Ciò ha evidentemente prodotto una serie di conseguenze</strong>: in questi anni è innanzitutto calato il numero di imprese iscritte alle Casse Edili: del 7,6% nel 2009, del 6,6% nel 2010 e, ultimo dato disponibile, del 5,8% nei primi nove mesi del 2011. «Per converso – sottolinea Schiavella – assistiamo ad un fenomeno singolare, per cui questo è l’unico settore che con una crisi così drammatica, aumenta il numero delle imprese iscritte alle Camere di commercio; ma l’arcano è presto spiegato, perché in realtà si tratta di un meccanismo elusivo con cui il lavoro dipendente viene trasformato in falso lavoro autonomo, con un’esplosione delle partite Iva nel settore, cresciute, dall’inizio della crisi, del 280 per cento».</p>
<p><strong>Anche il numero degli addetti, dopo la flessione del 9,8% nel 2009 </strong>e dell’8% nel 2010, ha registrato un altro risultato negativo (-6,8%) nei primi nove mesi dl 2011 e le ore effettivamente lavorate dagli operai iscritti (-11,2% nel 2009 e -8,4% nel 2010) si sono ulteriormente ridotte del 5,0% nel periodo gennaio-settembre 2011. Il ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni è stato naturalmente massiccio: il numero delle ore autorizzate dalla CIG per i lavoratori del settore, cresciuto da circa 40 milioni di ore nel 2008 a 104 milioni nel 2010, nei primi 10 mesi del 2011 è aumentato del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.</p>
<p><strong>L’ampio ricorso alla Cig testimonia come le imprese del settore </strong>stiano ancora cercando di mantenere l’occupazione nonostante la forte riduzione del mercato, ma il forte timore degli addetti ai lavori è che non potranno proseguire in questa situazione se non ci sarà un’inversione di tendenza degli investimenti. Con riferimento all’occupazione dipendente, Ance ha stimato che dall’inizio della crisi i posti di lavoro persi nelle costruzioni siano stati circa 250mila. Considerando anche gli effetti sui settori collegati, la perdita occupazionale complessiva è stata pari a circa 380mila unità.</p>
<p><strong>Parallelamente si sono allargate in queste anni le sacche di illegalità</strong>: «Il vero problema» a detta di Schiavella, «perché la visione scellerata di deregolazione che è stata offerta dal governo Berlusconi al sistema delle imprese in cambio di una assenza assoluta di investimenti, ha prodotto quello che ogni mattina leggiamo sui giornali: sequestri di cantieri, imprese edili affiliate alla malavita organizzata, lavoro irregolare», stimato in circa 400mila lavoratori in nero, «il dilagare di fenomeni di caporalato, vicende come quella di Brembemi (il presunto giro di mazzette e traffico illegale di rifiuti nei cantieri dell’azienda, ndr). Senza considerare il disastro ambientale, anche questo sotto gli occhi di tutti, che produce una edilizia di scarsa qualità e l’insufficienza di adeguate norme di programmazione urbanistica e di controllo. In questo quadro di crescente illegalità e irregolarità il prezzo più alto lo stanno pagando le imprese sane, che costituiscono pur sempre la maggioranza; sono quelle imprese che non vincono più un appalto in un sistema di gare regolato secondo il massimo ribasso in 4 casi su 10, anche nei casi di grandi opere pubbliche e che subiscono la concorrenza sleale di aziende in mano alla malavita o che scelgono la strada del non rispetto della legge».</p>
<p><strong>In un mare di note negative</strong>, a cui va aggiunto anche <a href="http://www.linkiesta.it/equitalia-ritardi" rel="nofollow">il grave problema dei tempi di pagamento della Pubblica Amministrazione già trattato da <em>Linkiesta</em></a>, si intravvede però anche qualche spiraglio positivo. Infatti il sistema delle imprese di costruzione italiane che investono all’estero continua a crescere grazie allo sviluppo degli investimenti oltreconfine. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Ance sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo. Nonostante infatti la crisi economico-finanziaria stia facendo ancora patire i suoi effetti negativi, le 42 imprese di costruzione italiane selezionate nel panel dell’indagine di Ance, sono riuscite ad accrescere il loro fatturato anche nel biennio 2008-2010. Questo è potuto avvenire quasi esclusivamente grazie alle attività estere e la crescita più significativa ha riguardato in particolare le imprese di maggiori dimensioni.</p>
<p><strong>L’analisi evidenzia come negli ultimi anni</strong>, mentre il fatturato nazionale delle aziende campione si è sostanzialmente stabilizzato, si è andata rafforzando ed estendendo la propensione delle imprese italiane ad impegnarsi all’estero. Nel 2004, circa 3 miliardi di euro erano stati prodotti fuori dall’Italia contro i 6,6 conseguiti in patria; nel 2010 la situazione si è ribaltata: 7,4 miliardi sono stati prodotti all’estero, 6,3 nel nostro Paese. Ciò significa che il volume di affari realizzato all’estero è cresciuto del 140% e oggi rappresenta più del 50% del totale per le imprese del campione (nel 2004 era pari a poco più del 30 per cento). Il Sud America continua a rappresentare il primo mercato per le imprese di costruzioni italiane con il 24% dell’importo totale delle commesse in corso. Il Nord Africa e l’Africa Sub-Sahariana rappresentano rispettivamente il 13 ed il 17%, mentre l’Unione Europea e l’Europa Extra UE l’11 ed il 10%; in crescita il Medio Oriente (11%) e l’Asia (5%) e rispetto al 2010 c’è da registrare l’entrata dell’Oceania (2% dell’importo totale).</p>
<p><strong>Secondo il rapporto Ance, complessivamente le imprese italiane </strong>sono impegnate in 629 lavori per un controvalore di circa 60 miliardi di euro (43,3 dei quali rappresentano la quota spettante alle imprese italiane). Per quanto riguarda invece la ripartizione per tipologia di opere, le infrastrutture (reti ferroviarie e stradali, opere idrauliche, impianti idroelettrici, aeroporti, metropolitane) rimangono il core business delle imprese che lavorano all’estero. Emblematico il caso della Astaldi Spa, che ha fatto della vocazione internazionale, coltivata da oltre 60 anni, una delle chiavi di crescente successo. Attualmente impegnata in 100 cantieri in 23 Paesi nel mondo, Astaldi, società sotto il controllo dell’omonima famiglia e quotata in Borsa dal 2002, ha saputo bilanciare il radicamento nel mercato domestico con una progressiva penetrazione in paesi esteri, tra cui spiccano l’Algeria, la Bolivia, la Bulgaria, il Cile, il Perù, la Polonia, la Romania, la Turchia, e il Venezuela. Questo è uno dei motivi per i quali, anche in tempi di crisi profonda del settore delle costruzioni, Astaldi ha continuato a crescere in termini di ricavi (2,3 miliardi, + 20% sul 2010) e utili (75,3 milioni, + 19,3 sul 2010).</p>
<p><strong>È pur vero che risulta difficile immaginare come l’export possa rappresentare </strong>per la moltitudine di piccole e piccolissime imprese del settore il driver per una possibile ripresa. Cosicché sarà fondamentale capire quali misure il Governo Monti adotterà per dar corso ad un piano di investimenti infrastrutturali e più in generale per sbloccare l’accantieramento di opere pubbliche nazionali e locali. Come conferma Buzzetti, «la spesa pubblica produttiva, come quella in infrastrutture, va salvata perché può garantire ripresa economica, infatti ogni miliardo investito in edilizia genera ricadute positive di 3,4 miliardi. Purtroppo la direzione degli ultimi anni è stata quella di tagli che hanno colpito invece gli investimenti piuttosto che la spesa corrente. Si pensi che il mercato dei lavori pubblici dal 2005 a oggi si è ridotto del 44,5%. Sin dal 2008, quando hanno cominciato a mostrarsi i primi sintomi della crisi, Ance ha sostenuto con forza che fosse necessario investire in un piano di opere medio-piccole, le uniche in grado di avere un ritorno economico immediato. Il Piano approvato dal Cipe nel 2009 contiene interventi in tal senso utili ai cittadini come la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico e l’edilizia scolastica, ma a 2 anni e mezzo dall’approvazione l’attuazione del piano procede a rilento. È necessario quindi imprimere un’accelerazione al Piano se vogliamo, come hanno fatto i principali paesi europei, far giocare all’edilizia il suo naturale ruolo anticiclico».</p>
<p><strong>«Non possiamo più attendere risposte»</strong>, fa eco al presidente dell’Ance il segretario generale di Fillea-Cgil, «perché non sono più sufficienti le azioni sindacali messe in campo, anche attraverso strumentazioni contrattuali, fortemente orientate al rafforzamento del presidio di legalità, così come il lavoro fatto in comune con le associazioni datoriali culminato, nel 2009, nella stesura di un manifesto degli stati generali delle costruzioni, per provare ad immaginare un’edilizia diversa, capace di assecondare un c modello di sviluppo alternativo a quello attuale, più attento al territorio, alla qualità, alla sostenibilità ambientale, al recupero, alla riqualificazione alla messa in sicurezza del territorio, alla legalità». (Alberto Crepaldi)</p>
<div>
Leggi il resto: <a href="http://www.linkiesta.it/edilizia-costruzioni#ixzz1kwOwEc00">http://www.linkiesta.it/edilizia-costruzioni#ixzz1kwOwEc00</a></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80970/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80970/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80970/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80970/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80970/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80970/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80970/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80970/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80970/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80970/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80970/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80970/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80970/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80970/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80970&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/edilizia-crisi-senza-cura-per-due-milioni-di-lavoratori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/edilizia.jpeg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/edilizia.jpeg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">edilizia</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/edilizia.jpeg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">edilizia</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Bologna: studenti in piazza contro Napolitano</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/bologna-studenti-in-piazza-contro-napolitano/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/bologna-studenti-in-piazza-contro-napolitano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80965</guid>
		<description><![CDATA[Folla di studenti indignati in piazza a Bologna contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I ragazzi si sono raccolti in piazza Verdi, zona universitaria bolognese, pronti a contestare il capo dello Stato, in città per ricevere la laurea ad honorem in relazioni internazionali. Il presidente è arrivato poco prima delle 11, vestito con i &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/bologna-studenti-in-piazza-contro-napolitano/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80965&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/?attachment_id=80966#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-80966" title="napolitano-università-bologna-120130112619_big" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/napolitano-universitc3a0-bologna-120130112619_big.jpg?w=300&#038;h=167" alt="" width="300" height="167" /></a>Folla di studenti indignati in piazza a Bologna contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. I ragazzi si sono raccolti in piazza Verdi, zona universitaria bolognese, pronti a contestare il capo dello Stato, in città per ricevere la laurea ad honorem in relazioni internazionali. Il presidente è arrivato poco prima delle 11, vestito con i paramenti accademici dell&#8217;Università, bordati di viola &#8211; colore distintivo della facoltà di Scienze Politiche &#8211; ed è entrato in Santa Lucia dall&#8217;ingresso posteriore, in via Àde&#8217; Chiari. Il rettore Ivano Dionigi, prima del suo intervento, che ha coinciso con l&#8217;inaugurazione dell&#8217; anno accademico 942, ha proposto un  minuto di raccoglimento in memoria di Oscar Luigi Scalfaro.<br />
<strong>PRESIDIO DEL CENTRO SOCIALE, CORTEI DEGLI STUDENTI.</strong> Il centro sociale Tpo e il Collettivo Sadir ha scelto di contestare la visita del presidente Napolitano con in mano sacchi dell&#8217;immondizia con attaccato un cartellino che indica la facoltà di laurea e con in testa il copricapo dei nuovi dottori.Circa 30 e 40 manifestanti dei centri sociali erano attorno alle 11.30 fermi in presidio in via Castiglione, lontani almeno 300 metri dall&#8217;aula Magna.<br />
I collettivi degli studenti, circa un centinaio, invece hanno scelto per un corteo che ha attraversato la zona universitaria della città, con l&#8217;obiettivo dichiarato di raggiungere l&#8217;aula Magna dell&#8217;Università dove è in corso la cerimonia per consegnare la laurea da honorem al presidente della Repubblica. La protesta è stata organizzata dalla Rete-Occupy Bologna ed è partita alle 10.30 da piazza Verdi verso l&#8217;aula Magna SLucia. Gli studenti hanno imboccato via Petroni, forse nel tentativo di aggirare il blocco di polizia e carabinieri che si trovano sotto le Due Torri verso via Castiglione.<br />
Campeggiano striscioni con le scritte «Presidente Napolitano, la laurea te la diamo noi oggi» e ancora «Profumo d&#8217;austerity», facendo riferimento alla presenza del ministro dell&#8217;Istruzione Profumo nella cittadina emiliana.<br />
Alcuni ragazzi hanno in mano cartelloni su cui hanno riprodotto il disegno di una pergamena che simboleggerebbe i vari tipi di laurea che vorrebbero consegnare al Capo dello stato: una ad esempio per il «ddl Gelmini», una per «il governo delle banche», alle «politiche di austerity» e per «il bombardamento libico».<br />
Questo corteo ha proceduto con vari stop-and-go a causa dei blocchi della polizia. Per due volte è stato fermato (via Guerrazzi e via Sampieri) e ha dovuto imboccare vicoli laterali, per poi imboccare la centrale Strada Maggiore contromano nel traffico. In piazza della Mercanzia sono volate botte con un giovane, probabilmente estraneo al collettivo, che però è stato isolato dagli altri studenti.<br />
<strong>MINISTRO CANCELLIERI: «TUTTA LA CITTÀ È CON NAPOLITANO»</strong>. «L&#8217;impressione che abbiamo è che tutto si stia svolgendo tranquillamente. Sono state enfatizzate delle cose, ma sicuramente tutta la città è con lui. Così come tutto il Paese». A dirlo il ministro dell&#8217;Interno Annamaria Cancellieri, poco prima di entrare nell&#8217;aula universitaria già gremita di persone per la prossima cerimonia.<br />
<strong>APPELLO FIOM,VOGLIAMO RISPETTO DIRITTI.</strong> La direzione aziendale della Magneti Marelli (Fiat) di Bologna ha comunicato questa mattina che i delegati alla sicurezza eletti dai lavoratori, e che dovrebbero stare in carica tre anni, non sono più riconosciuti tali, quindi secondo la Fiat i delegati alla sicurezza eletti nelle liste Fiom non hanno più titolo e agibilità. Per questo il segretario Fiom di Bologna, Bruno Papignani, ha commentato: «Ci pare che sia un discreto benvenuto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita a Bologna. In sostanza Fiat se ne infischia delle leggi, della Costituzione, dell&#8217; Italia, figuriamoci della democrazia. Immagino che anche i segretari di Cisl e Uil saranno ad applaudire il presidente quando parlerà di diritti e Costituzione, scordandosi per un attimo che sono i complici di quanto sta avvenendo». In una lettera indirizzata proprio a Napolitano in occasione della sua visita a Bologna, la Fiom ha rilevato che «la crisi economica non può in alcun modo giustificare la cacciata della Democrazia dai luoghi di lavoro e la limitazione della Costituzione italiana. Anche dentro i cancelli delle fabbriche vogliamo continuare a essere cittadini, anche oltre quei cancelli vogliamo che sia applicata la Costituzione nello spirito dei Padri costituenti». (<em>di Francesca D&#8217;elia</em>)</p>
<p><a href="http://www.lettera43.it/attualita/38066/bologna-studenti-in-piazza-contro-napolitano.htm">Fonte: http://www.lettera43.it/attualita/38066/bologna-studenti-in-piazza-contro-napolitano.htm</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80965/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80965/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80965/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80965&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/bologna-studenti-in-piazza-contro-napolitano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/napolitano-universitc3a0-bologna-120130112619_big.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/napolitano-universitc3a0-bologna-120130112619_big.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">napolitano-università-bologna-120130112619_big</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/napolitano-universitc3a0-bologna-120130112619_big.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">napolitano-università-bologna-120130112619_big</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Monti piace al 58% degli italiani: più a Nord e l’ok pesa su Pdl e Lega</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/monti-piace-al-58-degli-italiani-piu-a-nord-e-lok-pesa-su-pdl-e-lega/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/monti-piace-al-58-degli-italiani-piu-a-nord-e-lok-pesa-su-pdl-e-lega/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80963</guid>
		<description><![CDATA[ROMA – I numeri dei sondaggi raccontano che il governo di Mario Monti piace al 58% degli italiani, ma l’Italia non è convinta allo stesso modo. C’è il Nord più speranzoso nel nuovo esecutivo e il Sud più dubbioso. A unire l’Italia (il 56% secondo i dati Demos) è l’apprezzamento degli scioperi contro la riforma &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/monti-piace-al-58-degli-italiani-piu-a-nord-e-lok-pesa-su-pdl-e-lega/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80963&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/21/il-ventennio-semi-tecnocratico/monti31/#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-80268" title="monti31" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/monti31.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></a>ROMA – I numeri dei sondaggi raccontano che il governo di Mario Monti piace al 58% degli italiani, ma l’Italia non è convinta allo stesso modo. C’è il Nord più speranzoso nel nuovo esecutivo e il Sud più dubbioso. A unire l’Italia (il 56% secondo i dati Demos) è l’apprezzamento degli scioperi contro la riforma del lavoro e altri provvedimenti.</p>
<p>Il Pdl, visti i risultati dei sondaggi, dovrebbe riflettere perché – dice Alessandra Ghisleri di Euromedia Research- il 75% dei settentrionali sostiene il governo del professore e vorrebbe durasse fino al 2013.  «Il 75% dei cittadini del Nord dà sostegno al Governo e vuole che duri fino al 2013, al Sud la percentuale si riduce fino al 60%, mentre la media nazionale è del 65%. Il dato nazionale – racconta la Ghisleri – è del 56,7%, quello del Nord supera di un po’ il 60%, quello del Sud è di poco più basso del 50%. Vorrei chiarire che la fiducia riassume una serie di indicatori come la competenza, la credibilità, la capacità di riuscita e che è risalita dopo essere scivolata molto in basso subito dopo la manovra. Va detto, poi, che Monti è visto come un “buon prodotto” del Nord».</p>
<p>Sarebbe meglio fare qualche conto in casa anche per la Lega Nord, visto che molti elettori promuovono le liberalizzazioni di Monti secondo un sondaggio di Radio Padania (l’80% sta con il governo). «Siamo più o meno nella stessa fase del ’97-’98 quando Bossi scelse di fare la guerra all’Europa e all’euro e di alzare i toni per salvare il partito. Se si ricorda anche in quel periodo ci fu una scissione in Veneto così come oggi ci sono divisioni interne. Dunque, l’obiettivo del Senatur appare lo stesso: salvare la nave-Carroccio dando fiato all’ala più estrema dei militanti. E questo comporta lo scollamento con quell’area di elettori più moderati del Nord che invece vuole Monti per uscire dalla crisi», spiega Ghisleri.  (blitzquotidiano.it)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80963/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80963/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80963/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80963&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/monti-piace-al-58-degli-italiani-piu-a-nord-e-lok-pesa-su-pdl-e-lega/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/monti31.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/monti31.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">monti31</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/monti31.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">monti31</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sesso in auto, l&#8217;Indipendent elogia Napoli: &#8220;Con la crisi lo fanno di più&#8221;</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/sesso-in-auto-lindipendent-elogia-napoli-con-la-crisi-lo-fanno-di-piu/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/sesso-in-auto-lindipendent-elogia-napoli-con-la-crisi-lo-fanno-di-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa estera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80956</guid>
		<description><![CDATA[LONDRA &#8211; Cosa c&#8217;entrano tra loro Napoli, il sesso in auto e lo spread? Secondo l&#8217;autorevolissimo quotidiano britannico Independet una delle conseguenze dell&#8217;inarrestabile crisi economica è il ritorno di una tradizione che risale agli anni Sessanta: l&#8217;amore in auto. Al rito del sesso sotto il tettuccio il quotidiano dedica oggi un lungo articolo dove l&#8217;autrice spiega &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/sesso-in-auto-lindipendent-elogia-napoli-con-la-crisi-lo-fanno-di-piu/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80956&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/?attachment_id=80957#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-80957" title="sesso-in-auto-b" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sesso-in-auto-b.jpg?w=300&#038;h=172" alt="" width="300" height="172" /></a>LONDRA &#8211; Cosa c&#8217;entrano tra loro Napoli, il sesso in auto e lo spread? Secondo l&#8217;autorevolissimo quotidiano britannico Independet una delle conseguenze dell&#8217;inarrestabile crisi economica è il ritorno di una tradizione che risale agli anni Sessanta: l&#8217;amore in auto. Al rito del sesso sotto il tettuccio il quotidiano dedica oggi un lungo articolo dove l&#8217;autrice spiega come quella che negli anni &#8217;80 erano un&#8217;abitudine consolidata delle coppiette napoletane (e non solo) sia tornata di moda nonostante una recente sentenza della Cassazione preveda una pena fino a tre anni di galera per chi fa sesso in macchina senza oscurare i finestrini. Il quartiere dell&#8217;amore a Napoli, oggi come negli anni Sessanta, quando la chiusura dei bordelli portò gli innamorati per strada, si dispiega tra la collina del Vomero e l&#8217;elegante Posillipo. Solo che una volta il luogo prediletto dagli innamorati, cui rende omaggio anche un&#8217;esilarante scena del film di Luciano De Crescenzo &#8216;Così parlò Bellavistà, era il Parco della Rimembranza, da cui si può godere di una spettacolare vista del golfo. Oggi le coppiette si sono spostate nella vicina via Manzoni, dove di recente è tornato il via vai di auto notturno. Una differenza con il passato c&#8217;è però, sottolinea l&#8217;Independent: una volta i ragazzi per aggirare i pudori delle loro fidanzatine fingevano di essere arrivati per caso nella strada dell&#8217;amore mentre erano alla ricerca di un punto panoramico, mentre oggi i giovani ci vanno consapevolmente. Sarà l&#8217;aumento della disoccupazione giovanile nel sud Italia (oltre il 40% nel 2010) e il fatto che i due terzi dei giovani tra i 18 e 34 anni sono costretti a rimanere a casa con i genitori. Quello che gli anni e la tecnologia non sono riusciti a modificare lo racconta al quotidiano britannico Lino: «I tempi sono cambiati, oggi si possono reclinare i sedili. Ma il cambio rimane una grande scocciatura&#8230;». (leggo.it)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80956/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80956/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80956/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80956&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/sesso-in-auto-lindipendent-elogia-napoli-con-la-crisi-lo-fanno-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sesso-in-auto-b.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sesso-in-auto-b.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">sesso-in-auto-b</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/sesso-in-auto-b.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">sesso-in-auto-b</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Pensionati contro Rai e Celentano: &#8220;Il compenso è inopportuno&#8221;</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensionati-contro-rai-e-celentano-il-compenso-e-inopportuno/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensionati-contro-rai-e-celentano-il-compenso-e-inopportuno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Celentano]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80953</guid>
		<description><![CDATA[ROMA &#8211; Cominciano a serpeggiare i primi malumori per il lauto compenso che Adriana Celentano riceverà per partecipare a Sanremo. A prendere la parola Carlo Fatuzzo, segretario nazionale del Partito Pensionati: &#8220;In un momento &#8211; ha dichiarato ad Adn Kronos &#8211; in cui gli italiani vivono una situazione di estrema difficoltà soprattutto pensionati e lavoratori, &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensionati-contro-rai-e-celentano-il-compenso-e-inopportuno/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80953&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/2011/04/29/il-giornale-celentano-nel-delirio-nuclearisti-dementi-se-il-demente-fosse-lui/adriano_celentano_1/#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-51364" title="Adriano_Celentano_1" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/04/adriano_celentano_1.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>ROMA &#8211; Cominciano a serpeggiare i primi malumori per il lauto compenso che Adriana Celentano riceverà per partecipare a Sanremo. A prendere la parola Carlo Fatuzzo, segretario nazionale del Partito Pensionati: &#8220;In un momento &#8211; ha dichiarato ad Adn Kronos &#8211; in cui gli italiani vivono una situazione di estrema difficoltà soprattutto pensionati e lavoratori, appare quantomeno fuori luogo lo stratosferico compenso che sarebbe previsto per la partecipazione di Celentano al festival di Sanremo, trecentomila euro al giorno con un tetto massimo di settecentocinquantamila euro, quello che tanti pensionati non riceverebbero in tre vite. E’ veramente assurdo. Non è in discussione la bravura professionale di Adriano Celentano che, indubbiamente, è un grande artista, ma l’inopportunità di un compenso così elevato che suona come uno schiaffo alla miseria. Questa vicenda dimostra che il canone Rai, imposto agli italiani dovrebbe essere cancellato, proprio per rendere la Rai più parsimoniosa”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80953/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80953/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80953/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80953/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80953/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80953/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80953/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80953/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80953/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80953/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80953/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80953/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80953/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80953/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80953&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/pensionati-contro-rai-e-celentano-il-compenso-e-inopportuno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/04/adriano_celentano_1.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/04/adriano_celentano_1.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">Adriano_Celentano_1</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/04/adriano_celentano_1.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Adriano_Celentano_1</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa contro Monti e per la gente. Riunito il Direttivo nazionale</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-sindacato-comparto-sicurezza-e-difesa-contro-monti-e-per-la-gente-riunito-il-direttivo-nazionale/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-sindacato-comparto-sicurezza-e-difesa-contro-monti-e-per-la-gente-riunito-il-direttivo-nazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80950</guid>
		<description><![CDATA[Presieduto dal Segretario Generale, Antonio de Lieto, si è riunito a S. Giovanni Rotondo (Foggia), il Direttivo Nazionale  del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa  che si batte non solo per dare dignità morale ed economica agli operatori del settore, ma per tutelare tutte le fasce  sociali del nostro Paese, in un momento di enorme difficoltà. &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-sindacato-comparto-sicurezza-e-difesa-contro-monti-e-per-la-gente-riunito-il-direttivo-nazionale/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80950&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/2011/11/07/la-dr-ssa-elisa-visconti-nominata-vice-segretario-nazionale-del-%e2%80%9csindacato-comparto-sicurezza-e-difesa%e2%80%9d-s-c-s-d/nuovo-logo_scsd_ok/#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-74540" title="nuovo logo_scsd_OK" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/11/nuovo-logo_scsd_ok.jpg?w=300&#038;h=226" alt="" width="300" height="226" /></a>Presieduto dal Segretario Generale, Antonio de Lieto, si è riunito a S. Giovanni Rotondo (Foggia), il Direttivo Nazionale  del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa  che si batte non solo per dare dignità morale ed economica agli operatori del settore, ma per tutelare tutte le fasce  sociali del nostro Paese, in un momento di enorme difficoltà. Nel corso dei lavori, DE LIETO ha dichiarato “ Il Paese è in ginocchio, milioni di italiani non ce la fanno più  non solo ad arrivare alla fine del mese, ma neppure alla fine della settimana. L’area della povertà è aumentata a dismisura , tanto da raggiungere il 46% della popolazione e la ricchezza è concentrata nelle mani del 10% dei cittadini. Una  ingiustizia profonda che fa  diventare i ricchi più ricchi ed i poveri più poveri. Cosa fa il Governo Monti sul fronte dell’equità sociale, per i giovani, per il lavoro, per le famiglie: NULLA. Il Governo Monti  fa felice le banche, le lobby, il grande capitale, ma non certamente i pensionati ed i lavoratori che sono stati massacrati  da tasse e  cancellazione di diritti. Il nostro Paese sembra  addormentato, la grande stampa e gli altri organi di informazione, nella quasi totalità, sembrano  distratti  e non registrano quello che accade nel Paese, quello vero, fatto di rinunce, sacrifici e drammi. Il nostro è un Paese dove, con tragica frequenza, si  devono registrare suicidi di imprenditori, lavoratori, pensionati, a causa della crisi che li ha privati di qualsiasi valida fonte di reddito. Il Governo “tecnico”, dov’è ? “ “Quando si pensa  di spendere 15 miliardi di euro  per l’acquisto di cacciabombardieri – ha continuato DE LIETO &#8211; mentre il Paese è allo stremo, vuol, dire che siamo sulla strada sbagliata”. Un’ampia discussione sulla relazione DE LIETO, nel corso della quale sono intervenuti numerosi  componenti il Direttivo, fra cui: <strong>Berardi Bruno &#8211; Malamaci Giovanni (Piemonte), Frola Federico – Majoma Renato (Liguria), Grillo Flaviano (Lazio), Dora Marchionni (Abruzzo), Saturnino Oreste (Campania), Collesano Mario – Alì Luigi (Sicilia). </strong> Si è conclusa con la decisione, approvata all’unanimità, di schierarsi contro il Governo Monti e chiedere le elezioni anticipate subito, per il bene dell’Italia. Nei prossimi giorni, il SCDS,  terrà manifestazioni in tutta Italia, contro la politica del Governo Monti  che, alla fine, potrà anche risanare il bilancio dello Stato, ma con un Paese stremato, incapace di riprendersi.</p>
<p>Roma, 30 Gennaio 2012.</p>
<p><strong>                               </strong></p>
<p style="text-align:left;" align="right">L’addetto stampa</p>
<p style="text-align:left;" align="right"><strong>Anna Paternostro</strong></p>
<p style="text-align:left;" align="right">Riceviamo &amp; Pubblichiamo</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80950/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80950/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80950/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80950/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80950/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80950/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80950/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80950/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80950/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80950/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80950/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80950/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80950/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80950/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80950&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-sindacato-comparto-sicurezza-e-difesa-contro-monti-e-per-la-gente-riunito-il-direttivo-nazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/11/nuovo-logo_scsd_ok.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/11/nuovo-logo_scsd_ok.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">nuovo logo_scsd_OK</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/11/nuovo-logo_scsd_ok.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">nuovo logo_scsd_OK</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il nuovo piano aeroporti</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-nuovo-piano-aeroporti/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-nuovo-piano-aeroporti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[commissione trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[enac]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80947</guid>
		<description><![CDATA[L’Enac – l’Ente nazionale per l’aviazione civile – si è impegnato a consegnare entro la fine di gennaio al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul futuro degli scali italiani: il Piano nazionale aeroporti. Sostanzialmente servirà a rafforzare i più grossi e strategici e a tagliare quelli inefficienti a carico del pubblico. La &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-nuovo-piano-aeroporti/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80947&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/?attachment_id=80948#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-80948" title="Italiani rientrati all'aeroporto di fiumicino dalla Libia" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/aeroporto.jpg?w=300&#038;h=137" alt="" width="300" height="137" /></a>L’Enac – l’Ente nazionale per l’aviazione civile – si è impegnato a consegnare entro la fine di gennaio al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una relazione sul futuro degli scali italiani: il Piano nazionale aeroporti. Sostanzialmente servirà a rafforzare i più grossi e strategici e a tagliare quelli inefficienti a carico del pubblico.<br />
La questione pare sia seguita direttamente da Corrado Passera. Il ministro, nella sua prima audizione alla Camera, ha detto chiaramente che l’Italia non può permettersi di avere un aeroporto in ogni provincia: ha voluto mettere in chiaro che userà il piano come base, ma che si terrà le mani libere per gli interventi.</p>
<p>Non è invece ancora chiaro quale sarà lo strumento che sarà usato dal governo, né quali saranno i tempi per l’attuazione concreta del piano: al ministero, così come all’Enac, raccontano poco, «a causa dell’imminenza della consegna della relazione». Ma intanto l’Enac ha sospeso il rinnovo della concessione per alcuni aeroporti, «in attesa delle decisioni del governo in tema di sistema aeroportuale».</p>
<p>La riservatezza delle fonti ufficiali si spiega con le radicate resistenze alla razionalizzazione del sistema aeroportuale. Il precedente ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, dopo aver ricevuto dall’Enac il <a href="http://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/N234315289/rapporto2010_web110711.pdf">libro bianco</a> preparato da One Works, Nomisma e Kpmg e concluso nel maggio 2010, decise di tenerlo chiuso in un cassetto per un anno. Lo studio era stato preparato da una lunga <a href="http://www.camera.it/459?shadow_organo_parlamentare=1502&amp;eleindag=/_dati/leg16/lavori/stencomm/09/indag/aeroportuale">indagine conoscitiva della Commissione Trasporti della Camera</a>, che dopo un anno si era conclusa nel febbraio 2010 con l’elaborazione di alcune linee d’intervento (a parole, si era arrivati alla conclusione della necessità di una razionalizzazione) e con il rimando alle conclusioni che sarebbero state svolte nel libro bianco. Oggi l’Enac sta aggiornando quello stesso documento. Ricalca quello consegnato nel 2010, con qualche modifica dovuta ai cambiamenti della Ue riguardo alle reti Ten-T. È uno studio approfondito del sistema aeroportuale italiano accompagnato da una proposta di intervento. Il cui succo è questo: gli scali italiani vengono suddivisi in tre classi. Al vertice ci sono gli aeroporti strategici, quelli che hanno il maggiore potenziale di sviluppo: sono 14, di cui tre chiamati “gate intercontinentali”: Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia. A questi aeroporti sarebbero garantiti in futuro i soldi statali. Seguono i 10 aeroporti primari, che hanno un potenziale incerto e che potrebbero accedere solo a fondi pubblici di regioni e altri enti locali. Ci sono poi i 24 aeroporti complementari. Non dovrebbero avere più soldi pubblici, di alcun tipo. Per cui per loro le strade sono due: privatizzazione o chiusura, a decidere sarà il mercato. Una terza soluzione per alcuni è l’inserimento in gruppi di aeroporti, chiamati “a sviluppo correlabile”. Brescia si legherebbe così a Malpensa, Linate a Bergamo (ma andrebbe capito il ruolo di Verona), Ciampino a Fiumicino e al futuro scalo primario di Viterbo, Comiso a Catania e così via.</p>
<p>Gli scali che sopravviveranno diverranno sempre più grandi, non solo per la chiusura dei più piccoli, ma perché il traffico italiano, così come nel resto del mondo, è destinato a crescere. Dal 132 milioni di passeggeri del 2009, si passerà a 230 nel 2025 e a 265 nel 2030, nelle previsioni odierne. Questi aeroporti, nella visione del Libro Bianco, trarranno profitti anche dalle attività commerciali e di “real estate”, con uffici e servizi, che sorgerà loro attorno, come nel caso delle “aerotropoli” già esistenti, come Amsterdam Schiphol (ma altri esempi sono quelli di Zurigo, dove c’è un progetto da 1 miliardo di euro chiamato The Circle, e quello di Seul Incheon).</p>
<p>Questo sulla carta. In realtà a Venezia il Consiglio comunale lunedì 30 gennaio fermerà il progetto di portare la stazione del treno ad alta velocità nell’aeroporto e creare una seconda pista, oltre a ridimensionare molto tutti i progetti di uffici e spazi commerciali. Ossia metterà un ostacolo enorme a uno dei pilastri del Piano nazionale aeroporti stesso. Il piano identifica infatti per ciascuno scalo degli interventi sia sulle infrastrutture aeroportuali sia sull’accessibilità su gomma e ferro. <em>Intermodalità</em> è la parola usata per diversi progetti tra cui il Nodo di Venezia.</p>
<p>La prospettiva di una pianificazione nazionale non ha poi messo tutti d’accordo. A parte gli aeroporti e i territori a rischio di tagli (per dire, in tutto l’Adriatico da Venezia a Bari non c’è un aeroporto né strategico né primario), alcuni studiosi hanno sottolineato come se quindici anni fa fosse stata avviata una pianificazione simile non ci sarebbe stato lo sviluppo di Orio al Serio e Pisa, e sarebbero stati persi i vantaggi per cittadini e territori del low cost.</p>
<p>Chi ha a cuore il sistema attuale, però, deve fare due conti sugli sprechi di denaro pubblico che produce. Basti pensare al caso limite che riguarda l’aeroporto di Foggia. Fino allo scorso anno ci volava solo una compagnia, la svizzera Darwin, che riceveva 100 euro per ogni passeggero trasportato. In un anno sei milioni di euro. Quando il finanziamento è venuto meno, la compagnia ha abbandonato lo scalo. Oggi viaggiano circa 20 passeggeri al giorno. E dallo Stato sono arrivati 15 milioni di euro per allungare la pista e dalla Regione Puglia un altro milione. Tutto questo nonostante il presidente di Aeroporti di Puglia dicesse chiaramente che con un milione non sapeva che farci.</p>
<p>Ma i problemi ci sono anche altrove, anche al Nord: Brescia Montichiari è ancora uno scalo fantasma, che sta affossando i conti anche del collegato aeroporto di Verona senza che sia chiaro il suo futuro. Forlì ha perso la metà dei suoi passeggeri e si pensa di salvarlo legandolo agli scali di Rimini e Bologna, attraverso una società regionale unica destinata ad accollarsi le sue perdite.</p>
<p>D’altra parte raramente gli scali sono stati costruiti sulla base di business plan. In genere sono derivati dall’equazione aeroporto uguale voti. Anche in questo caso gli esempi sono tanti e sarebbero ancor di più se si lasciasse briglia sciolta agli amministratori locali. Poco prima delle elezioni in Molise, il presidente uscente (e riconfermato) della Regione, Michele Iorio, ha fatto approvare la delibera che autorizza la costruzione dell’aeroporto del Molise, a cavallo dei comuni di Cantalupo nel Sannio (Isernia) e San Massimo (Campobasso), 1.500 abitanti in due, senza una stima dei costi.</p>
<p><a href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/424741/"><strong>(Gli aeroporti del Molise)</strong></a></p>
<p>Ha invece consegnato il business plan dell’aeroporto al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, Eugenio D’Orsi, presidente della Provincia regionale di Agrigento, che nel 2010 passò per protesta venti giorni in una tenda per avere l’ennesimo aeroporto della Sicilia (se si pensa che nell’isola sono destinati ad aprire scali a Comiso e a Enna), a Licata (Agrigento). Forse era meglio chiedere di finire l’infinita autostrada Siracusa-Gela.  (di <strong>Fabrizio Patti</strong> &#8211; ilpost.it)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80947/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80947/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80947/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80947&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-nuovo-piano-aeroporti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/aeroporto.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/aeroporto.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">Italiani rientrati all&#039;aeroporto di fiumicino dalla Libia</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/aeroporto.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Italiani rientrati all&#039;aeroporto di fiumicino dalla Libia</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Piccole Adro crescono. Anche a Somma niente mensa per i figli delle famiglie morose</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/piccole-adro-crescono-anche-a-somma-niente-mensa-per-i-figli-delle-famiglie-morose/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/piccole-adro-crescono-anche-a-somma-niente-mensa-per-i-figli-delle-famiglie-morose/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[materna]]></category>
		<category><![CDATA[somma lombardo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80945</guid>
		<description><![CDATA[Adro ha fatto scuola. Anche a Somma Lombardo, in provincia di Varese, l’amministrazione comunale ha deciso di tagliare la mensa scolastica alle famiglie morose. Una storia già sentita, che in tempi di vacche magre rischia di diventare una costante. Le casse dei comuni sono infatti sempre più in difficoltà e chi si trova a dover &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/piccole-adro-crescono-anche-a-somma-niente-mensa-per-i-figli-delle-famiglie-morose/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80945&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://infosannio.wordpress.com/2011/06/06/scuola-genitori-bocciano-mense-si-a-nutrizionista-e-cibi-bio/mensa_scolastica_1__800_800/#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-57177" title="mensa_scolastica_1__800_800" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/06/mensa_scolastica_1__800_800.jpg?w=300&#038;h=198" alt="" width="300" height="198" /></a>Adro</strong> ha fatto scuola. Anche a Somma Lombardo, in provincia di Varese, l’amministrazione comunale ha deciso di tagliare la <strong>mensa scolastica</strong> alle famiglie morose. Una storia già sentita, che in tempi di vacche magre rischia di diventare una costante. Le casse dei comuni sono infatti sempre più in difficoltà e chi si trova a dover fare i conti taglia dove può, anche sui pasti dei <strong>bambini</strong>. Così a <strong>Somma Lombardo </strong>(paese di 18 mila abitanti a guida <strong>Pdl-Lega</strong>) nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha deciso di negare, a partire dal 1 febbraio, il servizio di refezione scolastica ai bambini di elementari e medie i cui genitori non avranno pagato il dovuto.</p>
<p>“Non avrei mai voluto compiere questo passo, l’ho sempre considerato l’ultima spiaggia – ha commentato l’assessore<strong> Renato Leoni</strong> al quotidiano L<em>a Provincia di Varese</em> -. Sono stato costretto da chi continua a non pagare un servizio che sceglie. Credo non sia giusto approfittarsi del Comune e di chi paga invece regolarmente. Il periodo è duro per tutti e ho sempre dichiarato la disponibilità dei nostri uffici ad andare incontro alle esigenze delle famiglie. Sono stati concessi pagamenti dilazionati a chi l’ha chiesto. Ma non si ammettono più furberie. Anche chi paga regolarmente 4,70 euro al giorno, potrebbe essere in una condizione di fatica e sacrificio. Perché un altro dovrebbe non pagare, se non ha un buon motivo?”.</p>
<p>Ogni mese la scuola controllerà lo stato dei <strong>pagamenti</strong> e chi non è in regola resterà fuori dalla porta e dovrà tornare a mangiare a casa. Dal trattamento sono esclusi i bambini della <strong>materna</strong>, dove l’orario della mensa è parte integrante del tempo scuola, ma anche in questo caso sono in arrivo solleciti e richieste di regolarizzazione. Nel caso di Somma Lombardo, nel solo anno scolastico 2010/2011 l’arretrato per il servizio mensa non pagato ammontava a 20 mila euro, cifra che è salita a 40 mila nei primi mesi di questo nuovo <strong>anno scolastico</strong>.</p>
<p>Ma non si tratta di un episodio isolato. Dall’inizio di questo anno scolastico anche il comune di <strong>Como</strong> (guidato da un’amministrazione Pdl e Lega) ha operato un giro di vite sul servizio mensa quando mancavano all’appello circa 150 mila euro, chiudendo le porte ai bambini che non risultano in regola con i pagamenti (300 su un totale di 4000 utenti del servizio). Prima lo avevano fatto già altri, come <strong>Gerenzano</strong> in provincia di Varese o <strong>Savona</strong> (a guida Pd).</p>
<p>Ad inaugurare l’usanza era stato nel 2010 il comune di <strong>Montecchio Maggiore</strong>, in provincia di Vicenza, dove nove bambini erano stati lasciati letteralmente a pane e acqua perché “inadempienti” (ovvero i genitori non avevano pagato la retta della mensa). Subito dopo è arrivato il caso di Adro (Brescia), tornato d’attualità in questi giorni, dopo le parole del sindaco <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/26/sindaco-adro-scrive-napolitanoci-vergogniamo-averla-come-presidente/186437/"><strong>Oscar Lancini</strong>, che si è scagliato contro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, reo di aver concesso un’onorificenza ad un cittadino adrense che intervenne per ripianare il debito delle famiglie morose</a>.</p>
<p>Tra i tanti che fanno cadere le colpe dei padri sui figli, c’è anche chi, come il comune di <strong>Concorrezzo</strong> (Monza e Brianza), di fronte al medesimo problema ha scelto una strategia diversa. Linea dura sì, ma contro i veri morosi, senza sospendere l’erogazione del servizio ai bambini. Ovvero, i piccoli utenti della mensa potranno continuare a mangiare, ma per recuperare i 50 mila euro di buco maturato sul servizio, il Comune ha annunciato che ricorrerà a tutti i mezzi a propria disposizione, fino a mettere le ganasce alle auto dei “furbi” che non pagano la retta.  (di Alessandro Madron &#8211; ilfattoquotidiano.it)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80945/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80945/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80945/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80945&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/piccole-adro-crescono-anche-a-somma-niente-mensa-per-i-figli-delle-famiglie-morose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/06/mensa_scolastica_1__800_800.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/06/mensa_scolastica_1__800_800.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">mensa_scolastica_1__800_800</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/06/mensa_scolastica_1__800_800.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">mensa_scolastica_1__800_800</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il 40% di famiglie è senza Internet</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-40-di-famiglie-e-senza-internet/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-40-di-famiglie-e-senza-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80943</guid>
		<description><![CDATA[Lo stato di salute del rapporto tra noi cittadini e la pubblica amministrazione è ricco di statistiche e alcune sono sorprendenti. La transizione verso il digitale in Italia è al palo? Tutt&#8217;altro. Se si va a prendere la percentuale di servizi pubblici di base interamente disponibili online &#8211; la fonte è la Commissione europea &#8211; &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-40-di-famiglie-e-senza-internet/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80943&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/14/ai-nostri-figli-diciamo-che-la-realta-e-molto-meglio-della-rete-del-sesso/giovani-internet-nazionale_337/#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-79689" title="giovani internet nazionale_337" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/giovani-internet-nazionale_337.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>Lo stato di salute del rapporto tra noi cittadini e la pubblica amministrazione è ricco di statistiche e alcune sono sorprendenti. La transizione verso il digitale in Italia è al palo? Tutt&#8217;altro. Se si va a prendere la percentuale di servizi pubblici di base interamente disponibili online &#8211; la fonte è la Commissione europea &#8211; l&#8217;Italia raggiunge il 100%, saldamente davanti alla Germania (90,9), Francia (83,3) e Unione Europea a 27 (80,9). Anche la tanto osannata Finlandia è ora sotto di noi. La crescita è stata esponenziale. Solo a metà del 2009 eravamo al 55,6% e dovevamo guardare in alto per subire l&#8217;ironia degli altri Paesi europei. Per inciso, è interessante osservare che anche la Spagna ha subito un&#8217;accelerazione fermandosi però al 91,7%. Dovendo riconoscere a Cesare quel che è di Cesare quella curva esponenziale ha un nome: Renato Brunetta, il ministro della Pubblica amministrazione del governo Berlusconi. Il suo progetto di digitalizzazione della Pubblica amministrazione ha ottenuto deirisultati che sulla carta sono ottimi. Ora il decreto legge sulle Semplificazioni, nel capitolo in cui implementa la cosiddetta Agenda digitale, ha dato un&#8217;ulteriore spinta a questo processo con 7 milioni di documenti e certificati che verranno forniti «solo» online. È la prima fase di quella che Stefano Parisi, alla guida della neonata Confindustria digitale, ha definito sul Corriere come switch off dello stato analogico. Una strategia condivisibile anche per Francesco Sacco dell&#8217;Università Bocconi che, insieme a Stefano Quintarelli, è stato uno dei promotori del manifesto per l&#8217;Agenda digitale in Italia.</p>
<p>Ma allora la domanda spontanea è: come mai l&#8217; e-government italiano non fa scuola? Se ci si sposta sulla percentuale di cittadini che negli ultimi 3 mesi ha inviato o ricevuto un documento della pubblica amministrazione online si scopre che rifiniamo in fondo alla classifica: 10,7% contro il 19,3 dell&#8217;Unione, il 21,2 della Francia e il 32,3 della Finlandia. Addirittura tra il 2008 e il 2010 siamo peggiorati di quasi due punti percentuali. Nel 2006 eravamo al 13,7%. Da una parte una crescita esponenziale, dall&#8217;altra un trend negativo: il nodo da sciogliere inizia a intravedersi. E per definirne meglio i contorni vale la pena di incrociare i numeri della Commissione con i dati Eurostat del dicembre 2011 sulle case con un accesso a Internet: 62% in Italia, contro l&#8217;83 della Germania, il 76 della Francia, l&#8217;85 della Gran Bretagna, l&#8217;84 della Finlandia e il 91 della Svezia. In soldoni: 4 famiglie su dieci in Italia non hanno fisicamente la possibilità di collegarsi al web tramite rete fissa. Peggio: il 39% della popolazione tra i 16 e i 74 anni non si è mai collegata alla rete né fissa né mobile. Solo un inglese su dieci non ha mai sperimentato una pagina web in qualunque sua forma. Siamo degli emarginati digitali. E questi due ultimi dati ci dicono che un po&#8217; è analfabetismo e un bel po&#8217; assenza di infrastrutture.</p>
<p>In Italia è come se avessimo costruito tutti i caselli ma non ci fosse ancora l&#8217;autostrada (e, anzi, talvolta si spaccia per autostrada una semplice statale). Come faranno a ritirare i certificati coloro che non hanno accesso al web? Il digital divide non può essere nascosto sotto un tappeto. E forse varrebbe la pena di pensare a una sorta di incentivo per chi si allaccia alla rete dopo averne dati per cambiare l&#8217;automobile e gli elettrodomestici.</p>
<p>Il tema delle infrastrutture è caldo, anzi caldissimo tra le società di telecomunicazioni. E authority di settore e ministeri ci hanno sbattuto già la testa. Il tavolo dell&#8217;ex ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, sulla rete di nuova generazione non ha sortito effetti. La litigiosità degli operatori sul tema (Telecom Italia, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali) anzi è aumentata. Permettendo a tutti di uscire sbattendo la porta. Forse è per questo che il governo con il decreto sulle Semplificazioni e il ministro dello Sviluppo Corrado Passera (che ha anche la delega sulle infrastrutture) hanno optato per la «cabina di regia», cioè un coordinamento degli interventi, senza però fare cenno alla patata bollente della rete. «L&#8217;assenza di una strategia per le infrastrutture allo stato attuale è l&#8217;anello mancante. Bisognerà attendere l&#8217;attuazione della cabina di regia per vedere come si vorrà procedere», concorda Sacco, il cui nome era emerso tra quello dei possibili candidati alla poltrona di sottosegretario con delega al digitale.</p>
<p>Intanto la banda larga e ultra larga in Italia resta un miraggio. Il piano di Francesco Caio che, richiesto dal governo Berlusconi, era stato presentato già nel febbraio del 2009, è finito in un cassetto, nonostante contenesse anche interventi a costo zero. Le regole sulla nuova rete in fibra ottica dell&#8217;Agenzia garante per le comunicazioni guidata da Corrado Calabrò sono state pubblicate da pochi giorni. Ma si è ben lontani dal capire chi dovrà costruire e quando. Intanto il cronometro europeo avanza. E l&#8217; e-government è solo uno degli obiettivi europei. Abbiamo un altro anno per collegare a banda larga tutti e siamo ancora al 52%. Il target è già sfumato.</p>
<p>Entro il 2020, poi, ognuno dovrà poter accedere a una banda a 30 megabyte al secondo, mentre metà delle famiglie dovrà poter avere un abbonamento a 100 megabyte. Entro il 2015 metà della popolazione europea dovrebbe fare abitualmente shopping online. E la possibilità per noi di restare confinati nell&#8217;altro 50% è alta: nel 2011 solo 27 italiani su 100 hanno ordinato beni sul web (contro 67 della Francia, 77 della Germania e 82 della Gran Bretagna). Duro da digerire: ma ora che non ci sono più i vecchi «Paesi in via di sviluppo», trasformatisi in economie in crescita, chi non centrerà gli obiettivi farà parte della nuova serie B: quella dei Paesi in via di sviluppo digitale.  (di Massimo Sideri &#8211; corriere.it)<br />
<em>msideri@corriere.it</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80943/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80943/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80943/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80943&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/il-40-di-famiglie-e-senza-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/giovani-internet-nazionale_337.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/giovani-internet-nazionale_337.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">giovani internet nazionale_337</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2012/01/giovani-internet-nazionale_337.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">giovani internet nazionale_337</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Evado dopo di lui</title>
		<link>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/evado-dopo-di-lui/</link>
		<comments>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/evado-dopo-di-lui/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>infosannio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Interno]]></category>
		<category><![CDATA[Evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Gramellini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://infosannio.wordpress.com/?p=80940</guid>
		<description><![CDATA[Approvo alla grande il blitz della Finanza nel centro di Milano. Ma bisognava farlo proprio di sabato sera? Così si danneggia il commercio in un periodo di crisi… Giusta iniziativa, tanto di cappello, però perché non fanno le pulci al quartiere cinese? Sai quanti ne trovano lì, di lavoratori in regola e scontrini fiscali&#8230; Sveglia, &#8230; <span class="more-link"><a href="http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/evado-dopo-di-lui/">Continua a leggere &#187;</a></span><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80940&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://infosannio.wordpress.com/2011/05/30/la-mappa-dellevasione-in-italia-campania-prima/guardia-finanza-controlli-lapresse-672/#main"><img class="alignleft size-medium wp-image-55050" title="guardia-finanza-controlli-lapresse-672" src="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/05/guardia-finanza-controlli-lapresse-672.jpg?w=300&#038;h=156" alt="" width="300" height="156" /></a>Approvo alla grande il blitz della Finanza nel centro di Milano. Ma bisognava farlo proprio di sabato sera? Così si danneggia il commercio in un periodo di crisi… Giusta iniziativa, tanto di cappello, però perché non fanno le pulci al quartiere cinese? Sai quanti ne trovano lì, di lavoratori in regola e scontrini fiscali&#8230; Sveglia, ingenui: è un complotto per far chiudere i piccoli esercizi a favore della grande distribuzione. Dietro c’è la manina delle multinazionali e delle banche&#8230; Se la prendono coi soliti noti: mai una volta che vadano a curiosare nei circoli esclusivi o fra gli iscritti alle scuole d’élite&#8230; Cortina, Portofino, adesso Milano: vorrei sapere perché non si spingono al Sud a fare qualche controllo. Hanno paura di sudare o di pren- Dalla Costituente ai sei governi di cui era stato ministro, il suo destino si era già compiuto nella Prima Repubblica. Per questo, Oscar Luigi Scalfaro forse non si aspettava che le prove più importanti di una vita politica lunghissima sarebbero arrivate dopo. dersi una pistolettata?&#8230; Il problema sono i dentisti. Quello è il vero scandalo, altro che i commercianti. I dentisti!&#8230; Perché invece, i chirurghi? Mio cugino mi ha raccontato che&#8230; Sono un dentista. Non per difendere la mia categoria, però vogliamo parlare dei notai? Vogliamo parlarne o no?&#8230; La verità è che queste operazioni sono sacrosante, ma troppo spettacolari. Servono solo a gettare fumo negli occhi per far dimenticare alla gente che i politici non si sono ancora ridotti lo stipendio&#8230; Fosse solo lo stipendio! I primi a non pagare le tasse sono loro, i politici&#8230; I politici e i dentisti, ve lo dico io&#8230;</p>
<p>(Commenti che circolavano ieri in Rete a proposito del blitz della Finanza nei locali di Milano). (di Massimo Gramellini &#8211; lastampa.ita)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/infosannio.wordpress.com/80940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/infosannio.wordpress.com/80940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/infosannio.wordpress.com/80940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/infosannio.wordpress.com/80940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/infosannio.wordpress.com/80940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/infosannio.wordpress.com/80940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/infosannio.wordpress.com/80940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/infosannio.wordpress.com/80940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/infosannio.wordpress.com/80940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/infosannio.wordpress.com/80940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/infosannio.wordpress.com/80940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/infosannio.wordpress.com/80940/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/infosannio.wordpress.com/80940/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/infosannio.wordpress.com/80940/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=infosannio.wordpress.com&amp;blog=7419548&amp;post=80940&amp;subd=infosannio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://infosannio.wordpress.com/2012/01/30/evado-dopo-di-lui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/05/guardia-finanza-controlli-lapresse-672.jpg?w=100" />
		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/05/guardia-finanza-controlli-lapresse-672.jpg?w=100" medium="image">
			<media:title type="html">guardia-finanza-controlli-lapresse-672</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/80bbff5d1391a0d170e7e48aef3d0801?s=96&#38;d=http%3A%2F%2Finfosannio.wordpress.com%2Fwp-content%2Fthemes%2Fpub%2Finuit-types%2Fimages%2Fgravatar.png&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">infosannio</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://infosannio.files.wordpress.com/2011/05/guardia-finanza-controlli-lapresse-672.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">guardia-finanza-controlli-lapresse-672</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
