Cronaca/Interno/Sannio/Spettacoli

Roma, teatro Petrolini: “Attimi”, la piecè teatrale del sannita Antonio Maiella

“Quante volte avrei voluto bendare il tempo perché non mi vedesse. Lo avrei lasciato correre, senza di me. Ed io sarei andata via, di schiena, in un luogo dove l’alba non teme il tramonto. Dove l’inizio non cerca la fine. Dove la luna non spegne i ricordi quando  il sole, all’orizzonte, annega nel blu. Sì, libererei gli attimi dalla gabbia del tempo. Lì renderei  liberi da principio e fine.”….

 

“Attimi – spiega Maiella – percorre i momenti della vita più intensamente vissuti, quelli di gioia, di dolore, di amore, di odio, di  indifferenza, di  leggerezza, di lutto, in una sorta di altalena emozionante e ondivaga, così come la vita è attraversata da tutti questi eventi, in una sequenza disordinata e spesso un po’ folle.

E’ anche una cavalcata tra ricordi ed emozioni, in parole e musica, di tutti i generi teatrali che Gabriella Di Luzio ha attraversato, dal cabaret, alla prosa, dal musical alla sceneggiata napoletana e al cafè-chantant, genere quest’ultimo che le ha valso dalla stampa l’appellativo di ‘ultima sciantosa’”. A volte i siparietti recitati sono solo il pretesto per interpretare una canzone ad essi attinente, e qui gli autori hanno attinto da nomi prestigiosi, da Totò a Viviani, a Hollander a Velia Magno. “A volte – continua l’autore sannita –  sono l’abbandonarsi a memorie interessanti e divertenti, della pluriennale esperienza di commediante della protagonista, maturata in giro in lunghissime tournée. Un’occasione di svago, ma tra il serio e il faceto, anche di intelligente riflessione”.

In scena al teatro Petrolini (via Rubattino 5 tel. 06/5757488) dal 2 al 7 novembre.

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21 domenica ore 18.

Biglietti intero euro 10, ridotto euro 8.

BREVE BIOGRAFIA DEGLI AUTORI

Gabriella Di Luzio è nata a Napoli, dove si è laureata in Filosofia. E’attrice, giornalista e scrittrice. Vive a Roma. In campo teatrale ha attraversato tutti i generi, dall’avanguardia (Brecht, Viviani), avendo iniziato nelle cantine off della sua città al musical (con Antonella Steni, Fiorenzo Fiorentini ecc.), alla commedia napoletana (con Mario Scarpetta e altri), sceneggiata napoletana (rimasti famosi i suoi ruoli di  “malafemmina” con Pino Mauro, Mario Merola, Beniamino e Rosalia Maggio), al repertorio plautino (con Tato Russo e con Antonio Casagrande). In campo cinematografico è stata diretta da Fellini (La città delle donne e Ginger e Fred), Liliana Cavani (La Pelle), Giancarlo Giannini (Ternosecco), Pasquale Festa Campanile (Gegè Bella vita), Tornatore (Malèna).Ha partecipato a varie fiction televisive e condotto numerose trasmissioni radiofoniche, spaziando da quelle culturali a quelle canore al varietà. Gabriella Di Luzio è soprannominata dalla stampa “l’ultima sciantosa” per il repertorio della belle époque ironicamente interpretato nei suoi spettacoli canori. Di Luzio, per la Graus editrice, ha pubblicato il libro ‘La morte ha bussato alla mia porta’.

Antonio Maiella, sannita, giornalista iscritto all’ordine, autore teatrale e sindacalista. Vive a Benevento. E’ addetto stampa dell’Agenzia dei Beni Culturali della Regione Campania e della Provincia di Benevento. Ancora: addetto all’Ufficio Stampa del Museo d’Arte Contemporanea ‘Arcos’ di Benevento, sotto la direzione scientifica di Danilo Eccher. In qualità di stretto collaboratore del conduttore del Tg Uno, Puccio Corona, ha diretto l’Ufficio Stampa e Comunicazione del progetto In@natura e della docu-fiction “Good Bye Benevento”, scritta dal giornalista Rai.in qualità di stretto collaboratore del conduttore del tg1 puccio corona ha realizzato…… in qualità di stretto collaboratore del conduttore del tg1 puccio corona ha realizzato…..  Dal novembre 2009, è componente della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo ed è responsabile Stampa della Camera Sindacale della Uil di Benevento (segretario Fioravante Bosco). Nel 2006 ha ricoperto il ruolo di addetto stampa dell’Ente Parco Regionale del Partenio. Mentre nel 2004 è parte integrante della redazione cronaca de ‘ Il Sannio Quotidiano’, diretta da Enzo Spiezia. Inizia la sua attività professionale nel 2001, tra le fila dei ‘Quadernisti’,  di  Carlo Panella. Maiella è inserito nell’”Antologia degli Artisti 2010”, edizioni Movimento Salvemini.

BREVE BIOGRAFIA DEL REGISTA

Gianni Musy di origini napoletane, figlio d’arte (il padre Enrico Musy, pseudonimo Enrico Glori, e la madre Gianna Pacetti erano entrambi attori), ha prestato la voce a moltissimi attori del cinema internazionale, a personaggi dei cartoni animati della Disney e ad attori per sceneggiati, telefilm e miniserie. Doppiaggio: ha dato la voce a moltissimi attori di Hollywood; i due attori principali sono Richard Harris (Albus Silente nei primi due film della saga di Harry Potter e l’imperatore Marco Aurelio ne Il gladiatore) e Christopher Plummer (L’ultima eclissi, Arat, The New World – Il nuovo mondo, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo). Alla morte di Richard Harris ha continuato a doppiare il personaggio di Silente, interpretato dall’attore Michael Gambon. Memorabile anche il doppiaggio di Ian McKellen (lo stregone Gandalf) nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Tra altri attori da lui doppiati si ricordano Marlon Brando, Sean Connery e James Coburn. Musy ha doppiato anche alcuni personaggi dei film d’animazione della Disney: ne sono un esempio Zeus in Hercules e il Re di Atlantide in Atlantis – L’impero perduto. Ha doppiato nell’anime nipponico Neon Genesis Evangelion il personaggio di Lorentz Keele. Ha prestato la voce anche al Maestro Jedi Ki Adi Mundi nella nuova trilogia di Star Wars. Attore: come attore, Musy ha interpretato ruoli sia per il cinema, che per la televisione. Per il cinema ha avuto il ruolo del pentito Tommaso Buscetta in Giovanni Falcone (1993) di Giuseppe Ferrara; ha lavorato con Carlo Verdone (Compagni di scuola, 1988) e Pupi Avati (Impiegati, 1984). Da giovane ha lavorato con artisti del calibro di Anna Magnani (L’onorevole Angelina), Eduardo De Filippo (Napoli milionaria, Filumena Marturano) e Totò. In televisione ha avuto il ruolo del giudice nel processo a Fabrizio Ristori in Elisa di Rivombrosa (2005). Inoltre ha preso parte ad alcuni tra i più amati sceneggiati Rai negli anni 60/70: La freccia nera (in cui interpretava il ruolo di Senzalegge), E le stelle stanno a guardare (1971), Le inchieste del commissario Maigret (interpretando l’ispettore Lapoint).

 

Riceviamo & Pubblichiamo

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