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Fini: «Paese dilaniato. Ostruzionismo sulle leggi che servono al premier»

Il presidente della Camera dà ragione alla Marcegaglia: «L’esecutivo stenta ad indicare le linee di ripresa». «Stoccata sul caso Ruby: «L’Italia messa in una condizione imbarazzante»

 

Gianfrnaco Fini (Blowup)

ROMA – «Il Paese è fermo e dilaniato da mille polemiche». Gianfranco Fini non usa mezzi termini, e, sulla scia dell’intervento di sabato della leader degli industriali, lancia l’allarme, parlando ai circoli romani di Futuro e Libertà al teatro Adriano di Roma. «Il paese è fermo – spiega il leader di Montecitorio – e ha ragione la presidente Marcegaglia: il nostro esecutivo stenta ad indicare le linee di ripresa». Su quale sarà la posizione di Futuro e Libertà nel futuro prossimo e sul possibile ostruzionismo all’attività del governo, Fini ha le idee chiare: «Interdizione sul pacchetto fiscale? No, perché non è stato presentato. Interdizione sul piano per il Mezzogiorno? No, perché non è stato presentato. Interdizione sulle leggi che servono unicamente per Berlusconi? Sì». Questo, ci tiene tuttavia a sottolineare il presidente della Camera, «non significa non affrontare i problemi della giustizia e della legalità».

CASO RUBY – Incontrando i circoli romani di Fli, Fini non usa parole soft neanche quando si tratta di commentare il «caso Ruby». «Sono amareggiato – ammette -. È una vicenda che sta facendo il giro del mondo purtroppo e mette l’Italia in una condizione imbarazzante». «Mi auguro che la vicenda Ruby non sia accaduta così come è stato raccontato, perché altrimenti non sarebbe più una questione soltanto privata» afferma il leader di Futuro e Libertà, commentando le indiscrezioni di stampa sulle presunte pressioni del premier Silvio Berlusconi a favore della giovane marocchina fermata dalla questura di Milano. «Se quell’intervento c’è stato e se è vero che è stato detto che quella signorina era parente di un capo di Stato, dimostrerebbe che c’è stata una certa disinvoltura e malcostume nell’uso privato di incarico pubblico. Mi rendo conto che l’immagine dell’Italia nel mondo è sconfortante anche per questa vicenda». La richiesta del presidente della Camera è che il capo del governo «chiarisca se c’è stato un suo diretto intervento per evitare che la questura affidasse la ragazza a una comunità».

AFFONDO SULLA LEGA – Da Fini anche un affondo sulla Lega. «Possibile – si chiede il presidente della Camera – che l’Italia non riesca a trovare risorse che al contrario saltano fuori quando la Lega batte i pugni sul tavolo per difendere 200 ultrà delle quote latte?». (corriere.it)

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