Cronaca/Futuro e libertà/Politica

FareFuturo: Ma la nostra destra non ride alle battute sui gay…

Questione di stile e di contenuti, perché le istituzioni non sono un ‘osteria

E alla fine l’ha detto, che è «meglio andare con le belle ragazze piuttosto che essere gay». Alla fine, perché, a dire il vero una presa di posizione del genere da parte del capo del nostro governo si attendeva già da qualche giorno, visti i precedenti. Perché si sa, il nostro presidente del Consiglio è fatto così. Si sa, che ama le donne. E si sa, che ama la vita. Che ama ridere e scherzare, che è generoso e sorridente, che non odia e non invidia. Si sa, che i suoi bersagli preferiti – per allietare commensali, sostenitori o incolpevoli interlocutori – sono gli omosessuali, i comunisti, Rosy Bindi, gli ebrei, talvolta Gesù Bambino. Si sa. E dicono che questo piaccia al paese. Qualcuno dice anche che sia roba “di destra”. Ma per fortuna, non tutta la destra italiana si è “incarnata” in Berlusconi. Non tutta la destra italiana (per non parlare del resto del paese, ovviamente) si diverte a bestemmiare, ad ammiccare davanti a un paio di tette, a prendere in giro “i froci”, a lasciarsi andare a battute degne della peggior caserma o del cabaret più osceno. Non tutta la destra italiana è orgogliosa di essere rappresentata così agli occhi del resto del mondo. Sì, c’è una destra diversa. Una destra che non ci sta, a usare pregiudizi e oscenità di varia natura per stuzzicare i bassi istinti di un paese. Una destra che esige dal capo del governo decenza, sobrietà, impegno per il paese, rispetto. Rispetto per la carica che ricopre. E soprattutto rispetto per tutti i cittadini, che ha l’onore e il dovere di rappresentare: dai credenti agli ebrei, dalle donne “non disponibili” ai gay. Ecco, quest’ultima triste uscita, volgare e banale, non fa che rendere sempre più evidente quel solco culturale, non fa che acuire l’insofferenza per uno “stile” sempre più indigesto, sempre più sconfortante.C’è una destra che fa la destra, insomma. Una destra che non si diverte a vedere le istituzioni che diventano un’osteria. Anzi, c’è un paese intero che non si diverte. Sarà banale dirlo, ma ormai c’è davvero poco da ridere, presidente Berlusconi. (di Federico Brusadelli – ffwebmagazine.it)

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