Cronaca/Futuro e libertà/Interno/Politica

Fuga da Fli, vacilla anche Viespoli: “Tutte le ipotesi sono sul tappeto”

ROMA – Vacillano altri senatori di Fli, dopo la fuga dei giorni scorsi.

«Con Miccichè il dialogo è sempre aperto sulle questioni del Mezzogiorno. Non è un mistero che ci sia questa disponibilità reciproca, che riguarda la possibilità di parlarsi, indipendentemente dalla confluenza sulle scelte organizzative», ha detto oggi Pasquale Viespoli, presidente dei senatori Fli, a chi gli chiedeva se fosse vera l’indiscrezione di una sua marcia di avvicinamento verso Forza Sud di Gianfranco Miccichè. Viespoli non vuole però sentir parlare di «nuove uscite» dal gruppo, oppure di un ipotetico gruppo Fli-Api, affermando che è bene attendere la riunione dei senatori finiani fissata per oggi alle 15 circa: «Tutte le ipotesi sono sul tappeto».

«Io mi occupo del Palazzo, ma non delle manovre di Palazzo», ha detto ancora Viespoli, che difende tutte le scelte fatte dai senatori del Fli. «Quel che è certo – ha osservato – è che tutti qui hanno fatto scelte disinteressate e coraggiose. E ogni singola scelta è da rispettare perchè sarà stata o sarà una scelta politica». Rispondendo ai cronisti, Viespoli ha sottolineato poi di non sapere a chi si riferisse Gianfranco Fini quando parlava del “potere finanziario di Berlusconi”. «Non credo – ha detto – che parlasse dei parlamentari che hanno fatto le proprie scelte in difesa di una cultura del centrodestra».

Intanto come annunciato Roberto Rosso e Luca Barbareschi hanno lasciato il gruppo di Fli alla Camera: lo ha comunicato all’assemblea di Montecitorio il vicepresidente Maurizio Lupi. Rossi si è iscritto al gruppo Pdl, da cui era a suo tempo uscito per aderire a Fli; Barbareschi si è invece iscritto al gruppo Misto.

«Quando i regimi sono alla fine ricorrono ai mercenari, accade per Gheddafi che fa sparare sul suo popolo, lo stesso vale per Berlusconi con lo shopping che incrementa in Parlamento la legione straniera di deputati e senatori disponibili e pronti persino a giurare senza vergognarsi che Ruby è la nipote di Mubarak». È quanto dichiara Carmelo Briguglio, deputato di Futuro e Libertà riferendosi alla fuga dal partito degli ultimi giorni. «La storia ci dà segni chiari anche in questi giorni, ci insegna come andrà a finire, come andranno a finire. Basta attendere continuando a fare con onore e dignità il proprio dovere», ha aggiunto.

«Esodi di massa da Futuro e libertà non ce ne sono. I singoli se ne sono andati ma non si sono portati via nessuno. C’è un’operazione di Palazzo con l’acquisizione di alcuni parlamentari», ha affermato Italo Bocchino, nel corso della trasmissione Omnibus su La7. «Avremo un parlamentare in meno? pazienza. Non avremo un gruppo al Senato? pazienza, neanche Casini ce l’ha. E neanche Vendola. Il partito – ha aggiunto Bocchino – è vivo e vegeto: siamo come quelli che manifestavano in piazza Tien an men e Timisoara: a mani nude contro i carri armati. Il nostro progetto – ha precisato è diretto ai cittadini e non al Palazzo. Non è una zattera di salvataggio».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.