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Napoli, Chiostro di San Domenico Maggiore: “Ethnos” 2012, Liu Fang… la magia degli strumenti cinesi nel cuore dei decumani …

Giovedì 27 settembre alle ore 21, nuovo appuntamento con l’edizione 2012 di “Ethnos”, il festival internazionale di musica etnica diretto da Gigi Di Luca che si sposta nel suggestivo Chiostro di San Domenico Maggiore (ingresso libero fino a esaurimento posti) con il concerto in esclusiva di Liu Fang, una delle più acclamate interpreti della musica cinese, sia tradizionale che contemporanea. Liu Fang incanterà il pubblico con il suono dei suoi strumenti: il “pipa”, il liuto cinese a quattro corde, e il “guzheng”, la cetra a ventuno corde. Liu Fang è una della più importanti suonatrici di P’ip’a al mondo.                                                      Nata nella provincia cinese dello Yunnan nel 1974, comincia a suonare questo strumento all’età di sei anni. Nel 1986, a soli 11 anni, suona al cospetto della Regina Elisabetta II. Gli studi al Conservatorio di Shanghai ampliano i suoi orizzonti musicali permettendole di studiare il Guzheng. A 22 anni si sposta in Canada, dove oggi vive nella città di Montreal. La sua decisione di spostarsi nel Québec le permette di estendere il suo talento virtuoso a livello internazionale. Dal 1999 esegue centinaia di concerti di musica tradizionale cinese da solista. Il suo profilo si è innalzato grazie alle sue performance così profondamente spirituali e grazie alla vastità del suo repertorio, che si fonda sulla musica tradizionale e folcloristica cinese. Descritta dai media come “L’imperatrice della pipa” (L’actualité) , “mediatrice divina” (World), “la più grande ambasciatrice dell’arte della pipa” (La presse), Liu Fang è famosa per “possedere una tecnica virtuosa, grazia e un’empatia unica verso la musica che esegue, sia essa un motivo della tradizione cinese o una composizione occidentale moderna” (All Music Guide). Nel 2001 Liu Fang è l’unica musicista a ricevere il prestigioso “Future Generation Millennium Prize”, premio conferito dal Consiglio Canadese per le Arti a tre artisti di diverse discipline di età inferiore a 30 anni.

ETNHOS ultimo appuntamento live:

il 28 settembre nel Chiostro di San Domenico Maggiore con il percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, da molti considerato il più grande suonatore di tombak (il principale strumento a percussione della musica classica Persiana) del mondo.

Tutti i concerti iniziano alle ore 21 e sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

<<Questa diciottesima edizione – afferma il direttore artistico di Ethnos Gigi Di Luca che segna il  passaggio del festival alla maggiore età e la sua conferma con il finanziamento ottenuto, come uno dei festival più importanti della Regione Campania per la sua storia e rilevanza turistica -culturale, l´ho voluta dedicare alle culture dei popoli più distanti da noi, perché con il viaggio musicale di Ethnos si possano esplorare anche nuove parti di sé. Corea, Mongolia, Giappone, Cina, Iran con artisti in esclusiva nazionale e per la prima volta a Napoli . Affascinanti sonorità , sospese tra leggerezza e forza, estasi e visceralità che saranno proposte in quattro siti differenti per un viaggio di riscoperta e valorizzazione dei beni culturali. La strada tracciata con la sezione ‘Le terre del Rimorso’  intorno alla musica popolare del sud Italia, si rinnova invece con l´inedito incontro tra salento ed Africa, per un festival dal doppio sguardo “vicino e lontano”>>.

Arricchiscono la rassegna visite guidate, a cura dell’associazione NarteA, alla Basilica del Carmine a Sant’Eligio (domenica 23 settembre), nella Basilica della Santissima Annunziata Maggiore e al Duomo di Napoli (sabato 29 settembre). (prenotazioni info@nartea.com).

29 settembre (ore 17)

Visita guidata alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore e al Duomo di Napoli. Il percorso partirà con la visita alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore che in origine (la prima costruzione risale all’epoca angioina) era parte di un vasto complesso monumentale che era costituito, oltre che dalla chiesa, da un ospedale, un convento, un ospizio per i trovatelli ed un “conservatorio” per le ragazze povere o prive di famiglia. L’itinerario proseguirà poi con la visita al Duomo di Napoli.

Ufficio Stampa “ETHNOS 2012”

Carmine Aymone 347 1386656  – Alessandra del Prete –

e-mail: carmine.aymone@libero.it – aldelprete@gmail.com

Riceviamo & Pubblichiamo

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