Cronaca/Inchieste/Interno

Sabrina Misseri: “Sarah per me come una sorella minore. Nessun litigio la sera prima”

TARANTO – «Reputavo Sarah una sorella minore, non una cugina, e la trattavo di conseguenza. Qualche rimprovero sì, ma non litigi»: lo ha detto Sabrina Misseri, imputata di concorso nell’omicidio di Sarah Scazzi, durante l’esame iniziato poco fa in aula dinanzi alla Corte di Assise di Taranto. E’ la prima volta che Sabrina decide di parlare davanti ai giudici.

«Sarah si faceva dei complessi sul suo fisico, tipo le orecchie a sventola o la dentatura imperfetta. Glielo dicevano anche sua madre e gli amici di scuola»: lo ha detto Sabrina Misseri nell’interrogatorio. Sabrina ha così risposto ad una domanda del pm Mariano Buccoliero, che le ha letto il contenuto di un sms tra lei e Ivano Russo nel quale Sabrina dice che la cugina la sta “stressando”.

«Ivano mi piaceva, c’era anche attrazione fisica ma non ero innamorata di lui»: ha detto Sabrina Misseri rispondendo alle domande del pm Buccoliero sui suoi rapporti con Ivano Russo, amico comune anche di Sarah Scazzi. «Non mi sono mai posta il problema di mettermi o no con lui» ha aggiunto Sabrina, rispondendo al pm che le contestava il fatto che diversi suoi amici hanno dichiarato che lei era quasi ossessionata dal pensiero di volersi ‘fidanzare’ con Ivano.

«Il 2 agosto 2010 con Ivano c’è stato un rapporto sessuale, comunque non completo». «I messaggi affettuosi con Ivano erano sempre a livello di scherzo», ha anche detto Sabrina in un primo momento sempre rispondendo al pm Buccoliero che le indicava alcuni delle centinaia di sms che si sono scambiati in pochi mesi Sabrina e Ivano Russo nel 2010.
Sabrina ha anche detto di non ricordarsi il messaggio del 22 giugno 2010 mandatole da Ivano, in cui – secondo l’accusa – il giovane fa capire che la sera prima con Sabrina ci sarebbe stato un rapporto sessuale non completo. «Ci siamo dati probabilmente un bacio, ma non c’è stato nulla» ha risposto Sabrina la quale, successivamente, ha riferito che il 2 agosto 2010 con Ivano c’è stato un rapporto sessuale, non completo.

«Di quel rapporto sessuale io riferii a Valentina e Mariangela (l’amica Spagnoletti, ndr), ma nè Sarah nè il fratello Claudio sapevano nulla». Sulla circostanza che in paese, ad Avetrana, si stesse spargendo la voce su quell’episodio, Sabrina ha raccontato che Ivano «si lamentò con me ritenendo che fossi stata io a diffondere la voce, ma non era vero». Sabrina ha poi detto del cugino Claudio, fratello di Sarah, che con lui non ha mai «avuto un buon rapporto, anche perchè sempre lui cercava di mettere zizzania nelle nostre comitive».

Poi continuando nel suo racconto fino alla sera precedente la scomparsa di Sarah, Sabrina ha dichiarato: «La sera del 25 agosto in birreria non ho litigato con Sarah, può darsi al massimo che le abbia fatto un rimprovero».
Sarah scomparve e venne uccisa il giorno dopo, 26 agosto 2010. Sabrina, che qualche giorno prima aveva litigato con Ivano Russo e aveva detto in birreria «questa volta è finita», ha confermato di aver detto in quella occasione, riferendosi a Sarah, «si vende per due coccole», aggiungendo però che «era una frase che ci dicevamo spesso io e Sarah», al pari di una frase di circostanza. Sabrina ha negato che quella sera Sarah, come riferito invece da altri testimoni, avesse gli occhi lucidi, come di pianto. «Sarah aveva sempre la faccia bianca e le guanciotte rosse – ha detto Sabrina – ma non gli occhi lucidi».
Cosima Serrano, accusata di concorso in omicidio, si invece è avvalsa della facoltà di non rispondere.
La Corte di Assise di Taranto ha rigettato l’eccezione della difesa di Sabrina Misseri che chiedeva l’inutilizzabilità del verbale del 30 settembre 2010, quando Sabrina era stata sentita dai pm come persona informata dei fatti.L’avv.Franco Coppi, uno dei difensori di Sabrina Misseri, ha eccepito dinanzi alla Corte di Assise di Taranto la inutilizzabilità del verbale della deposizione, appunto in qualità di persona informata dei fatti, resa da Sabrina.

Secondo Coppi, i pm sin dall’inizio avrebbero mostrato l’atteggiamento di chi non crede comunque a quello che sta per dire il testimone, facendo intendere al teste che rischia di essere incriminata per falsa testimonianza. Per il difensore di Sabrina, anche dall’interrogatorio successivo del 15 ottobre 2010, giorno in cui Sabrina venne fermata, i pm erano già convinti che la ragazza fosse coinvolta nell’omicidio.

In base all’art.63 del Codice di procedura penale, ha sostenuto Coppi, se i pm avevano elementi perchè Sabrina dovesse passare da teste a indagata, l’esame doveva essere sospeso chiamando un legale a difesa della stessa persona, cosa che il 30 settembre non avvenne. “Se la persona doveva essere sentita sin dall’inizio in qualità di imputato o di persona sottoposta alle indagini – recita il secondo comma dell’art. 63 Cpp – le sue dichiarazioni non possono essere utilizzate”.
La Procura ha chiesto il rigetto dell’eccezione, sostenendo che la Cassazione ha già chiarito la circostanza, poichè si parlava all’epoca di indizi e a carico di Sabrina il 30 settembre 2010 non era emerso nulla, nè la norma impone di interrompere immediatamente l’esame del teste. Inoltre, secondo i pm, l’art.63 non prevede “sic et simpliciter” l’inutilizzabilità del verbale, perchè quelle dichiarazioni possono essere usate nei confronti di altri imputati. La Corte ora è riunita in camera di consiglio per decidere sull’eccezione difensiva.

In apertura d’udienza al processo dinanzi alla Corte di assise di Taranto per l’omicidio di Sarah Scazzi, la difesa di Sabrina Misseri ha prodotto 49 lettere scritte da Michele Misseri alla figlia Sabrina e un ulteriore memoriale dello stesso agricoltore. Nelle lettere e nel memoriale Michele Misseri si assume la responsabilità del delitto.

Già in una precedente udienza la difesa di Sabrina aveva consegnato alla Corte quattro diari, con lo stesso contenuto, scritti da Michele Misseri.  (lagazzettadelmezzogiorno.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.