Cronaca/Giustizia/Interno

Autovelox: per la Cassazione non esiste obbligo di taratura. Rigettati tutti i ricorsi

Con una sentenza di ieri, la Cassazione ha rigettato uno dei motivi di opposizione più utilizzati contro le multe degli autovelox: “Non esiste una norma che preveda l’obbligo di taratura per gli autovelox”.

AutostradeStop ai ricorsi contro le multe dell’autovelox fondati sulla eccezione della mancata taratura dell’apparecchio. Sono questioni pretestuose, tuona la Cassazione che, con una recente sentenza [1], ha così dato un colpo di scure a migliaia di ricorsi.

Nessuna norma nazionale o comunitaria prevede l’obbligo di taratura delle apparecchiature per l’accertamento dell’osservanza dei limiti della velocità. Le stesse circolari del Ministero delle infrastrutture e trasporti (del Direttore della Motorizzazione civile) si limitano solo a “consigliare” la taratura nei soli casi in cui il misuratore della velocità venga adoperato senza la contestuale presenza su strada degli agenti accertatori.

L’obbligo di taratura non è contemplato neppure nel codice della strada che prevede solo che sono considerate fonti di prova le risultanze delle apparecchiature debitamente omologate [2].

Ai fini della validità della multa accertata con l’autovelox, basta dunque solo il fatto che l’agente accertatore abbia dato atto, in verbale, di avere verificato il corretto funzionamento dello strumento.

 (laleggepertutti.it)

[1] Cass. sent. n. 1743/2013. In questo stesso senso, cfr. Cass. ord. n. 12924/11; Cass. sent. n. 9846/2010; Cass. sent. 12664/2010. Afferma la Cassazione: “Le apparecchiature elettroniche regolarmente omologate e utilizzate per la rilevazione del superamento dei limiti di velocità non devono essere sottoposte ai controlli della L. 273 del 1991 in quanto non rientrano nella previsione di tale normativa che attiene alla materia della c.d. metrologica, ossia a materia diversa rispetto a quella della misurazione elettronica della velocità ed appartiene alla competenza di autorità amministrative diverse da quelle legittimate alla rilevazione delle infrazioni al codice della strada. Inoltre nessuna norma prevede l’obbligo di taratura e la mancanza di tale previsione non si pone in contrasto con i principi costituzionali di cui agli artt. 3, 24 e 97 Cost.

[2] Art. 143, comma 6, cod. str.

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