Cronaca/Editoriali/Interno

“Grillo, fermati prima che sia troppo tardi”: Parola di poliziotto

>>>ANSA/QUIRINALE: TRABALLA INTESA PD-PDL; M5S LANCIA GABANELLI O RODOTA'(di Nadia Francalacci ) – “La piazza fa paura quando con le parole si incita alla violenza”. Maurizio Cudicio, poliziotto, denuncia in una lettera rivolta a Beppe Grillo, i timori degli uomini che tutti i giorni si trovano per strada e nelle piazze a difendere l’ordine pubblico. Un sfogo e una richiesta che il poliziotto ha voluto inviare alla redazione di Panorama.it dopo le dichiarazioni rilasciate dal leader del Movimento 5 Stelle sulla rielezione del Presidente Giorgio Napolitano.

“Ho paura – continua – perché irridere gli avversari, sfottere, insultare e addirittura minacciare le persone, non può portare che alla guerra civile. Ora da Uomo e da Poliziotto ho ancora più paura di prima Sig. GRILLO. Lei forse non si sta accorgendo che sta incitando alla violenza da molto tempo. Irridere gli avversari, sfottere, insultare e addirittura minacciare le persone, non può portare che alla guerra civile. Ripeto io ho paura, Sig. GRILLO.

Esiste una Costituzione, esistono le regole, esiste il rispetto ed esiste la dignità e Lei non si sta forse accorgendo, che sta fomentando odio verso tutti e tutto.
Rispetto tutti quelli che lo hanno votato e che si schierano dalla sua parte, anche se sono convinto che per fortuna, la usano per poter cambiare il sistema. E fino a qui siamo tutti d’accordo. Ma quando si parla di milioni di persone, la violenza è nascosta dietro l’angolo e dopo dovrà prendersi  tutte le sue responsabilità.

Bisogna saper riflettere e capire quando è il momento di fermarsi e di cambiare le strategie. Lode a quanto è riuscito a fare fino ad oggi, cercando e riuscendo anche in parte a far “tremare” il sistema, ma ora come ho già detto prima, Lei Sig. GRILLO mi fa paura.
Ho paura da Uomo e Poliziotto perché ho 2 figlie e quando si va in piazza, non si è mai sicuri di ritornare a casa per poterle riabbracciare. E allora chi incita alla violenza, in qualsiasi modo e forma , deve sapere ascoltare chi chiede la pausa di riflessione.

“La piazza “ vuole “il pane” e lei da “urlatore” dice a tutta la folla che “il pane “ glielo stanno portando via e quindi è il momento della ribellione e giù con le parolone e con gli slogan che scuotono le persone fino al punto di farle manifestare, senza neanche sapere come e cosa fare esattamente.

Al bambino dai una caramella e lo fai perché sai che gli piace, ma dopo devi anche dirgli che le caramelle non sono per sempre e che prima o dopo bisogna diventare grandi e bisogna meritarsele.

Io Sig. GRILLO Le chiedo con tutto il cuore di fermarsi  e di fare una forte opposizione se lo riterrà opportuno , verso il Governo che verrà, ma si ricordi che in piazza si può morire e Noi Poliziotti vogliamo avvisarla che stiamo al fianco del popolo e non vogliamo mai più che accadano incidenti dove possa scapparci “il morto”.

Le chiedo ancora una volta, da uomo e da poliziotto, si fermi e rifletta, mi faccia tornare a casa “sano e salvo” e magari troviamo il modo tutti insieme di far cambiare questo sistema che sta “uccidendo” la nostra Italia.

Non mi permetto di parlare a nome dei Poliziotti e degli operatori delle forze dell’ordine, ma per quanto riguarda la sicurezza, il rispetto e la non violenza, sono sicuro che posso farlo”.

Maurizio Cudicio, poliziotto, fondatore del Movimento poliziotti e Vice segretario nazionale del sindacato di polizia A.D.P.  (http://news.panorama.it/cronaca/Grillo-polizia-violenza)

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2 thoughts on ““Grillo, fermati prima che sia troppo tardi”: Parola di poliziotto

  1. caro amico e non caro collega, perchè quando mi sono arruolato io i miei colleghi di corso avevano i Zebedei. Senti a me, prosciogliti e sta con le tue figli perchè un poliziotto che ha paura, non premette nulla di buono a quei cittadini che ne hanno bisogno.

  2. e’ sbagliato uccidere sono d’accordo ma lei signor poliziotto sa cosa vuol dire essere disperato e senza soldi e senza lavoro?lei lo sa quanto costa mantenere uno o piu’ figli ?lei lo sa che noi abbiamo una dignita’? lei lo sa che se non paga tutte queste tasse equitalia le pignora tutto incominciando dal fermo amministrativo della macchina?adesso la domanda nasce spontanea noi senza soldi senza futuro senza lavoro senza casa che dobbiamo fare?il signor grillo non incita la rivoluzione come intende lei ,il signor grillo incita una rivoluzione politica e promette un REDDITO DI CITTADINANZA a noi negato ma maledettamente necessario a condurre una vita dignitosa . lei prende uno stipendio che non so se ce la fara’ a sopravvivere ma immaginate chi non percepisce niente da nessuna parte. concludo dicendo il lavoro e’ un diritto e pagare le tasse e un dovere ma se non c’e’ il diritto come si fa’ il dovere? cari saluti da un semplice cittadino

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