Cronaca/Interno/Politica

Renzi nel salotto di Vespa: “Letta si preoccupa della seggiola”

renzi-porta-130911194500_big.jpg.pagespeed.ic.E7OS4nfLKHL’era politica di Berlusconi è finita. Matteo Renzi, ospite a Porta a porta, è tornato a ribadire il concetto replicando la lezione sulle responsabilità di un rappresentante del popolo. «Ora è arrivata una sentenza definitiva che ha detto che è colpevole. Berlusconi la ritiene una sentenza ingiusta, altri pensano che sia sacrosanta. Ma in un qualsiasi Paese dove un leader politico viene condannato, la partita è finita. Game over».
«In qualsiasi Paese al mondo Berlusconi sarebbe già andato a casa di suo, è un dato di fatto, poi è libero di pensare che è una ingiustizia». E ha ricordato nuovamente: «La legge è uguale per tutti sennò diamo un messaggio devastante».
«LETTA PREOCCUPATO PER LA SUA SEDIA, MA AGISCA». Se da un lato il sindaco di Firenze si è detto sicuro che il Cav «non farà la crisi» dall’altro ha definito la tutela della durata del governo un «tic andreottiano». E confermandosi pronto a «dare una mano» all’esecutivo non ha risparmiato una stoccata al premier. «Io capisco che Letta si preoccupi della seggiola. Ci mancherebbe». «Ma se va da un italiano e gli chiede se vuole un governo duri», ha detto a Vespa, «le risponde che mica è una batteria: l’italiano vuole che faccia non che duri». «La mia domanda non è come ci arriva Letta, al semestre europeo, ma come si arrivano le nostre imprese».
«IMU SOLO A CHI SE LA PUÒ PERMETTERE». L’intervista del sindaco di Firenze ha offerto altri spunti polemici. Per esempio sul fisco. «L’Imu sembra che non si pagherà, ma se si chiamerà la service tax non è che le tasse in inglese non si pagano. Io avrei fatto pagare l’Imu sulla prima casa a chi se lo può permettere». Insomma «Letta su alcune cose sta facendo dei primi passi, ma su altri deve essere più coraggioso, in particolare sul problema fiscale e sulla semplificazione della burocrazia».
«PD? SE È DEMOCRATICO FACCIA IL CONGRESSO». Poi ha spiegato di aver cambiato idea sulla segreteria del Pd proprio a causa del governo Letta. «Il Pd nei primi mesi della vita dell’esecutivo è rimasto alla ruota del Pdl, ad esempio sull’Imu. Questo mi ha fatto cambiare idea sulla candidatura».
Ormai dunque in corsa per la guida del partito il sindaco ha rilanciato sulla data delle assise «Se il Pd si chiama democratico allora deve fare il congresso. Altrimenti che democratico è?». E poi: «Dobbiamo ragionare di cosa serve all’Italia. Se le persone che andranno alle primarie del Pd pensano che le cose fino ad ora sono andate nel modo giusto fanno bene a non votarmi, se vogliono un cambiamento radicale io ci sono».

Fonte: http://www.lettera43.it/politica/renzi-berlusconi-game-over-partita-finita_43675107844.htm

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