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Emotion Festival: Nicola Piovani in “Quintetto” al Belvedere di San Leucio (CE)

foto 2(Riceviamo & Pubblichiamo) – Cresce l’attesa per il Concerto in Quintetto del maestro Nicola Piovani in programma (domani) domenica 22 settembre alle ore 21 nella splendida cornice del Belvedere di San Leucio nell’ambito di Emotion Festival, la kermesse ideata e prodotta da Ariy’el Comunicazione. Davvero un’occasione unica e irripetibile!

       Il “concerto in quintetto” propone brani scritti per il cinema, per il teatro, per concerto, appositamente rivisitati, riarrangiati da Nicola Piovani in versione da piccolo gruppo di solisti, fra i quali spicca innanzitutto il ruolo del pianoforte, suonato dall’autore. Rispetto ai concerti di ampio organico orchestrale, il “concerto in quintetto” è anche una riflessione più intima e flessibile, un concerto che molto punta sulla cantabilità dei singoli strumenti – il sassofono, il violoncello, la fisarmonica – ma anche sulla duttilità ritmica di un organico agile, che permette all’invenzione solistica di rivelare lati nascosti fra le pieghe di partiture destinate all’origine a un repertorio corale, collettivo.  Un concerto in quintetto che è libera riscrittura delle musiche composte dall’autore, nel corso degli anni, non solo per il cinema, ma anche per il teatro, per cantanti, per la televisione. Oltre a una carrellata di colonne sonore cinematografiche, anche lavori destinati al mondo del teatro (La melodia sospesa), della televisione (Annozero), delle canzoni d’autore (Suite De André) mentre la parte centrale è dedicata alla mitologia greca (I Dioscuri, Il volo di Icaro, Narciso e Eco). I brani sono arrangiati da Nicola Piovani e reinterpretati da cinque solisti, Piovani stesso all’immancabile e prezioso pianoforte, Andrea Avena  al contrabbasso, Marina Cesari al sax e clarinetto, Pasquale Filastò a cello e chitarra, Cristian Marini a batteria e fisarmonica. In Quintetto è prodotto dall’etichetta “La voce della luna”. “L’organico del nostro quintetto mescola suoni di strumenti classici e di strumenti moderni e anche popolari: il violoncello, la batteria, la chitarra elettrica, la fisarmonica oltre al pianoforte – afferma Nicola Piovani – e permette di avventurarsi in una indefinibilità linguistica, in un classico meticcio, che mi ha sempre affascinato”.

       Ad aprire il concerto il brano per pianoforte “Il poeta delle ceneri” scritto per l’omonima poesia di Pier Paolo Pasolini. Quindi, la scaletta della serata prevede i brani: il pianino delle meraviglie, la stanza del figlio, la messa è finita,  suite de André, la vita è bella, la melodia sospesa, il volo di Icaro, la cantata del fiore,  la voce della luna,  Ovemai: Ciliegine,  Tuo Giobbe.

       Davvero un’occasione unica e irripetibile!

L’Ufficio Stampa (Maria Beatrice Crisci)

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