Cronaca/Interno/Parlamento/Politica

Sprechi, relax, tennis e cene al circolo di Montecitorio

Per parlamentari e familiari un’oasi dove fare sport, seguire concerti, cenare (con poco più di 10 euro) e viaggiare

Sprechi-relax-tennis-e-cene-al-circolo-di-Montecitorio_h_partb(di Eleonora Lorusso – panorama.it) – L’ampia scalinata doppia, circondata da un prato all’inglese curatissimo; un salone d’ingresso con un enorme lampadario che campeggia al centro del soffitto; e poi ancora la piscina, i campi da tennis (rigorosamente) in terra rossa, la palestra dove seguire corsi di ginnastica e i campi dove è possibile iscrivere i figli alla Scuola calcio. No, non è un campus anglosassone nè un club privatissimo ed esclusivo, o meglio: è esclusivo, perchè l’accesso non è libero. Al Circolo di Montecitorio si accede solo se si è parlamentari (o ex parlamentari, ovviamente), funzionari o dipendenti di Camera e Senato. L’ingresso è consentito poi anche ad una serie di giornalisti parlamentari, “previa delibera del Consiglio direttivo”. Insomma, un vero “paradiso”, nel cuore di Roma, dove potersi rilassare e rinfrancare dalle fatiche politiche quotidiane della Capitale.

Si trova in via dei Campi sportivi, all’Acqua Acetosa nel quartiere Parioli, e la sua vocazione è appunto prevalentemente sportiva, ma non solo: per i soci sono organizzati eventi che spaziano dai concerti ai tornei di carte, fino alla possibilità di fare viaggi turistici in ogni angolo d’Italia (e non solo).

Qualche esempio? Al ristorante del Circolo è possibile mangiare quotidianamente spendendo, tra primo e secondo, circa 10 euro: i primi costano in media intorno ai 4/5 euro, mentre per i secondi, pur mangiando pesce, i prezzi sono quasi identici. Solo se si ordina della carne alla griglia espressa occorre “sborsare” 6,50 euro (vedi foto menù 2011).

Certo, se si scorrono gli eventi in programma in questi giorni si scopre che per la “cena con delitto” bisogna essere disposti a spendere qualcosa in più: per iniziare con un tortino di patate con cuore di Praga affumicato e fonduta di formaggi, seguiti da risotto alla zucca e guanciale, lombetto di maiale in crosta di pistacchi e salsa di agrumi con cicorietta ripassata, per finire con panna cotta alla Nutella si deve poi saldare un conto da “ben” 50 euro (sì, ben al di sotto della media di qualunque ristorante).

Lo stesso vale per i corsi di ginnastica: per tre lezioni a settimana, con “libera scelta della fascia oraria” (dal mattino alle 9.30 fino alle 18 di sera) e la possibilità di seguire dal total body allo zumba step, dalla ginnastica dolce alla gym music, i soci spendono 100 euro a trimestre (60 al mese per il pilates), pari a poco più di 30 euro al mese, ovvero 1 euro al giorno, ben più convenienti di qualunque palestra frequentata dai “comuni mortali”. Per gli ospiti (perché esiste la possibilità di portare qualche amico o amica, tanto per far ginnastica in compagnia) il costo sale a 150 euro a trimestre (90 al mese per il pilates).

Quanto ai viaggi, è possibile prenotare un pacchetto “shopping di Natale” a Londra alla cifra di 425 euro per 4 giorni, 3 pernottamenti, voli e alberghi con prima colazione inclusi, o una crociera Armonia alle Canarie (da 490 euro per 7 notti, con volo aereo per la Spagna incluso) o Fantasia con 11 notti di vacanza da Roma fino a Tenerife (da 560 euro), mentre se si preferiscono mete italiane si può scegliere dai soggiorni a Bormio a quelli a St. Moritz (5 notti a Natale da 500 euro in mezza pensione), fino al Capodanno in Costa Azzurra (per 6 giorni/5 notti in albergo, viaggio ed escursioni compreso, 550 euro) o in altre località rinomate. Per chi preferisce serate tranquille c’è sempre la possibilità di iscriversi al torneo di burraco, i cui proventi vanno in beneficienza: costo 25 euro per l’iscrizione e la cena completa, dal primo al dessert con acqua e vino compresi.

Per poter usufruire di tutto ciò occorre potersi iscrivere al Circolo. I soci esterni pagano  2.500 euro a fondo perduto, una tantum, e 100 euro la mese di quota associativa. “Per i soci interni, ovvero dipendenti di Montecitorio, funzionari, deputati o ex deputati, non c’è iscrizione e la quota associativa scende a soli 30 euro al mese- ha spiegato a Panorama.it il Presidente, Fabio Ciani – Esiste poi anche una formula che prevede l’accesso illimitato agli impianti sportivi, come piscina, palestra e campi da tennis, che costa 70 euro al mese (100  per i soci esterni). Decisamente molto più he concorrenziale, se si pensa che l’iscrizione ad un semplice circolo tennis di una città di provincia come La Spezia costa oltre 1.000 all’anno, ogni anno. A ciò si aggiunga che lo stipendio di un deputato o dipendente di Montecitorio è decisamente più corposo di quello di un “normale” cittadino: se un parlamentare guadagna 10.435.000 euro lordi al mese (ai quali si aggiungono diaria, rimborsi per spese di trasporto e viaggio, telefoniche, sanitarie, ecc.), 30 o 70 euro al mese per usufruire dei servizi del Circolo risultano irrisori.

Già, ma chi paga la differenza tra i costi di mercato di servizi come la gestione e manutenzione di campi da tennis, l’organizzazione di concerti, l’ingresso a manifestazioni o l’attività e i costi del ristorante? Il sospetto è che ricadano sulla “macchina statale”, ovvero sui contribuenti.

A scorrere il bilancio consuntivo al 31.12.2012, si scopre che i costi totali “di produzione”, ovvero quelli di gestione ordinaria ammontano a 916.848 euro, tra stipendi per il personale, costo di materie prime, servizi, ecc. Il “valore della produzione”, invece, cioé i ricavi, arrivano a 930.400 euro. Se il bilancio chiude dunque con un utile di 4.642 euro, è bene precisare che a scorrere i dettagli delle entrate contribuiscono 200.500 euro, provenienti dalla voce “contributi in conto esercizio”, dei quali 200.000 euro soono dati dal contributo della Camera dei Deputati (mentre 500 euro è il contributo per Attività Sportive e sponsorizzazioni).

Contributo che la Camera ha già deciso di ridimensionare, nell’ambito di una spending review generale: se per quest’anno il contributo è stato dimezzato, nel 2014 dovrebbe scendere ulteriormente a 80 mila euro, fino ai 10.000 del 2015, come spiegato a Panorama.it dal scomparire del tutto. Sempre che nel frattempo non cambi qualcosa e soprattutto qualche socio non fondi un comitato per la difesa del Circolo.

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