Cronaca/Interno/Politica

Tornano nel ddl concorrenza i regali per le assicurazioni

Sarà sempre più difficile ottenere un risarcimento per incidente stradale: cancellato il danno morale, somme tagliate. E negli studi di avvocati spuntano i soci di capitale

RC AUTO: ISVAP PROPONE MISURE PER CALO TARIFFE 15-18%(Matteo Mion – Libero quotidiano) – Fa un certo effetto chiamare ddl concorrenza un testo di legge che raddoppia o quasi il numero dei Notai, consegna l’avvocatura ai poteri forti e i danneggiati da incidente stradale alle assicurazioni. Il testo è in votazione alla X Commissione del Senato e, mentre il Paese assiste al cerimoniale parlamentare sulle unioni civili, gli italiani rischiano di vedere compressi i loro già affievoliti diritti.

Il disegno di legge apre all’ingresso dei soci di capitale nelle società tra avvocati, mettendoli al guinzaglio di banche e assicurazioni. A quest’abominio è stato aggiunto che almeno i due terzi della compagine siano costituiti da professionisti e non per forza avvocati. È sufficiente, infatti, che i professionisti siano iscritti a un albo. L’augurio è che il Legislatore chiarisca quest’aspetto che imbastardirà e non poco l’avvocatura, perché in Italia proliferano albi e professionisti di ogni sorta. Se il lettore considera che banche e assicurazioni sono i padroni del vapore, comprenderà anche che molti colleghi da paladini della giustizia diventeranno giocoforza paladini del capitale.

Gli avvocati escono mortificati da un Ddl che di concorrenziale non ha nulla: è stata stralciata infatti la norma che prevedeva per gli avvocati la possibilità di stipulare compravendite per immobili non residenziali di valore inferiore a 100.000 euro. L’Oua (Organismo unitario dell’avvocatura) esprime tutta la sua contrarietà agli emendamenti stralciati alla Camera che ripropongono le solite restrizioni a carico del danneggiato della strada camuffate da sconti: l’inserimento del termine di 90 giorni entro cui effettuare la richiesta danni a pena di decadenza dalla domanda risarcitoria, l’introduzione della tabella ammazzarisarcimenti, l’eliminazione del danno morale, il valore probatorio della scatola nera, la sottrazione dei poteri di controllo all’Ivass. «È una delega in bianco alle burocrazie ministeriali per ridurre i risarcimenti della strada», commenta il presidente dell’Oua.

Ed è altrettanto categorico il documento del Consiglio nazionale forense, l’organo di autogoverno degli avvocati, depositato agli atti del Senato in tema di modifiche per le norme in materia di assicurazioni con particolare riferimento alla inammissibilità della prova per testimoni identificati in momento successivo al sinistro: «La norma comporta un’eccessiva compressione del diritto di difesa, non possono nascondersi perplessità sulla legittimità di tale disposizione per contrasto con gli articoli 3, 24, 111 della Costituzioone. Si propone pertanto di sopprimere l’articolo». L’atteggiamento del governo con l’avvocatura non è però di chiusura totale e il presidente Andrea Mascherin sottolinea «di aver a suo tempo incontrato il ministro dello Sviluppo Guidi con l’intesa di migliorare il testo e superare le criticità». Dopo Letta, tocca ad avvocati e danneggiati: state sereni, Renzi lavora per voi.

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