Cronaca/Interno/Sindacati

De Lieto (Li.si.po./S.e.l.p.): la sicurezza in una società in trasformazione

poliziaLa nostra società è in rapido e caotico cambiamento, ma un punto rimane fermo, anzi, è ai primi posti   delle richieste dei cittadini, è la sicurezza,  e fra i vari tipi di sicurezza (economica, sanitaria ecc.), vi è quella strettamente e classicamente legato alle sicurezza fisica delle persone, alla sicurezza del patrimonio,  a quella dei beni ecc. . Oggi, in materia di sicurezza, si sta sviluppando un enorme dibattito, che  coinvolge la quasi totalità dei cittadini: c’è una forte richiesta di sicurezza, c’è l’esigenza di  “più Stato”, di una maggiore presenza sul territorio, di contrasto forte e continuo alla lotta alla criminalità. Come dare torto a questi cittadini. Quando dei ladri entrano in casa, rovistano ovunque, danneggiano, ”vilipendono” la casa, luogo “sacro” per ogni individuo e, molto spesso, aggrediscono, feriscono o uccidono,  il proprietario  o i suoi cari, il senso di paura ed insicurezza, aumenta e la domanda che passa di bocca in bocca, è: lo Stato dov’è?  A giudizio del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO./S.E.L.P), troppi reati rimangono impuniti. I criminali diventano sempre più arroganti  e tanti cittadini, sentendosi indifesi   e soli ad affrontare la criminalità,  si armano, con il rischio di trasformare alcuni territori in un vero e proprio “Far-West”. Questo non è possibile, deve essere scongiurato e  affinché ciò accada, è necessario che lo Stato riacquisti la fiducia dei  cittadini, attraverso una lotta più incisiva al crimine. Troppe volte,  a parere il LI.SI.PO./S.E.L.P.,  l’uso delle armi da parte dei cittadini, crea situazioni per le quali il cittadino  che pratica la “giustizia fai da te”, si trova nei guai per ”eccesso  colposo  “in legittima difesa. Vicende che esprimono appieno questa problematica, si sono verificate in tutto il Paese, dal benzinaio che ha ucciso il rapinatore  o dal proprietario dell’abitazione  che,  svegliato dai rumori, ha sparato e ferito, il ladro. Vicende umane  e drammatiche. Il cittadino  che si difende,   molto spesso, viene condannato  al carcere o al pagamento di pesantissimi risarcimenti. E’ giusto tutto questo? I Giudici applicano le leggi ed appare evidente, la necessità di modificare la “legittima difesa”, dando maggiore tutela al cittadino, costretto a respingere  un’aggressione, una violenza, in casa propria  o per difendere un bene, nell’ambito della propria proprietà. “Eccesso” !!! Ma  a giudizio del (LI.SI.PO./S.EL.P.), in una situazione caotica, dominata dalla paura, è difficile che un cittadino, costretto a difendersi , possa esattamente reagire, in maniera strettamente proporzionata all’aggressione subita, Anche dal punto di vista legislativo, quindi, maggiore, più incisiva e puntuale azione dello Stato, in difesa dei cittadini e dei suoi beni. Sono anni, oramai, che tutti i Governi che si sono susseguiti, hanno operato, nei confronti  della  Forze di Polizia, una politica di tagli pesanti e continui. Gli organici, sono diminuiti, in maniera preoccupante, tant’è che per la sola Polizia di Stato, presenta una carenza  di organico, di ben 45.000 unità e, addirittura,  è programmata la chiusura di  un numero significativo di posti e uffici di Polizia. Non è certamente questa la strada da  seguire. L’attuale momento, pesantemente legato ad una crisi internazionale, più grave di quelle degli ultimi secoli. Pericolo  attentati, avvelenamenti ecc. sono una minaccia concreta ed il nostro Paese non può essere certamente considerato immune da questo “veleno”. A parere del (LI.SI.PO./S.E.L.P.), di fronte a questa sfida globale, l’Italia deve rafforzare immediatamente il proprio apparato sicurezza. Prevenire azioni terroristiche, stroncare sul nascere  cellule ed organizzazioni  eversive, è una necessità che richiede investimenti e personale  motivato, ben addestrato e bene equipaggiato. La sicurezza del Paese e dei nostri cittadini, deve essere il primo obiettivo di qualsiasi Governo.

 

Il Presidente Nazionale

Antonio de Lieto

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