Cronaca/Interno/Politica

Nei tempi lunghi

Jobs atc: manifestazione dei giovani della CGIL a Palazzo Chigi(http://unoenessuno.blogspot.it/) – Le elezioni in Germania nel land della Merkel, il Mecleburgo. Dove ha vinto il partito xenofobo e anti-europeista dell’AFD, dopo una campagna elettorale basata sull’immigrazione.

Il G20 in Cina, dove Renzi ha rivevuto il plauso per le sue riforme da Obama e da altri governanti (oltre ad aver firmato un accordo contro la contraffazione con Alibaba che forse è la cosa più imoprtante).
Infine l’annuale meeting di Cernobbio dove industriali e politici si incontrano per dirsi quanto bene hanno lavorato.

A Cernobbio gli industriali ci fanno sapere di essere favorevoli alla riforma costituzionale del governo: a questo chiedono ulteriori tagli alle tasse. La ricetta per uscire dalla crisi? Puntare sulla ripresa e dunque attrarre investimenti esteri, essere competitivi, maggiori investimenti.
La solita ricetta, che fino ad oggi nonostante l’articolo 18, gli sgravi fiscali per le assunzioni, non ha prodotto tutti quei risultati.
Perché si è puntato sull’offerta: siamo competitivi contraendo salari e mortificando la domanda interna per diventare tutti espostatori verso l’estero.

Forse, vista la crescita bassa del PIL, il debito che sale, i posti di lavoro che si creano solo con gli sgravi (e che costano decine di miliardi al contribuente) si potrebbe anche puntare sulla domanda.
Tagliare le tasse ma anche rinforzare la busta paga delle persone con un posto di lavoro, senza mortificarli con voucher e stipendi bassi.
Perché la corsa alla Cina, il nuovo mercato per l’export, la stanno già facendo in tanti

Altrimenti il rischio è continuare con questa guerra tra poveri, tra italiani sulla linea di galleggiamento e immigrati, quelli che secondo i populisti, si prendono 30 euro al giorno per non far niente in albergo.
Europeisti e anti europeisti.
E così si perdono le elezioni, come successo alla CDU della Merkel nel suo collegio.

A chi si aspettava, dagli industriali e dall’Ance, una parola di autocritica sullo stato delle costruzioni in Italia, dopo il terremoto in centro Italia, sarà rimasto deluso.
Così come chi si aspettava un commento da parte dei ministri presenti sul lago, al forum, alle parole dell’ex commissario Perotti: sulla spending review che non c’è stata e sui risparmi che la riforma Boschi ci farà avere (la cifra dei 500 ml è sovrastimata).
Non una parola sulle banche, sulla vicenda della multa alla Apple, sul Luxleaks ..

Certo, possiamo anche aspettare anni per vedere gli effetti delle riforme, auspicando che le politiche economiche dei governanti siano veramente “inclusive” e non, come oggi, tendendi ad acuire la distanza tra ricchi e poveri.
Un mondo dove le multinazionali pagano le tasse nei paesi dove è più conveniente e, quando qualcuno ne chiede conto, ritirano fuori l’arma di ricatto dei posti di lavoro.

Purtroppo, nei tempi lunghi saremo tutti morti.

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