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Il vero obiettivo di Massimo D’Alema

renzi-dalema-245383(di Arturo Diaconale – opinione.it) – Tutto si può dire di Massimo D’Alema tranne che non sia un politico di grande esperienza e di grande capacità tattica. Sarà anche vero, come gli viene rimproverato, che sia più capace a distruggere che a costruire, ma nelle sue “distruzioni” (da quella di Achille Occhetto a quella di Romano Prodi) c’è sempre stata una forte dose di intelligenza politica che lo ha posto e lo pone nel novero dei “cavalli di razza” della sinistra italiana. Non a caso, nell’avviare la sua irresistibile ascesa verso il potere, Matteo Renzi lo ha scelto come simbolo della classe dirigente da rottamare nella consapevolezza che per crescere è necessario avere un nemico di grande dimensione.

Ora il “rottamato” numero uno scende in campo per aggregare il fronte del “No” presente nel Partito Democratico contro il referendum. E la sua iniziativa viene vista come una sorta di vendetta personale nei confronti di Matteo Renzi per una rottamazione che ha assunto aspetti troppo brutali per non aver lasciato una scia di forti e profondi risentimenti.

Si compirebbe un errore, però, se il “pronunciamento” del “Líder Massimo” per il “No” venisse interpretato solo come un fatto personale. In realtà dietro la mossa di D’Alema non c’è solo risentimento ma anche un disegno politico ben preciso rivolto a provocare una serie di movimenti all’interno del Pd in vista di nuovi equilibri sia in caso di vittoria del “No” che in caso di successo del “Sì” al referendum.

Attraverso la campagna per il “No” D’Alema punta a coagulare tutti i nemici dichiarati di Renzi presenti nel Partito Democratico. I bersaniani ed i cuperliani non potranno più tergiversare e dovranno scegliere definitivamente se stare in maggioranza o partecipare ufficialmente all’opposizione interna. Ma questa polarizzazione dello scontro interno tra Renzi e D’Alema, a sua volta, non potrà rimanere senza conseguenze all’interno dello schieramento che sostiene al momento il segretario e Presidente del Consiglio. La formazione di una nuova corrente formata dai “giovani turchi” di Orfini, Orlando e Martina e dai vecchi Ds come Fassino, Finocchiaro e Zingaretti indica che all’interno del Pd la mossa di D’Alema e l’arroccamento dei renziani può portare alla formazione di un correntone centrale destinato a diventare l’arbitro del partito e del Governo sia in caso di vittoria del “No” che di vittoria dei “Sì”. In fondo l’obiettivo a breve di D’Alema può essere anche questo.

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One thought on “Il vero obiettivo di Massimo D’Alema

  1. CARO DALEMA, TU COSA FAI IN CONCRETO PER IL BENE DEL PARTITO DEMOCRATICO, PER IL BENE DEI CITTADINI, PER ILBENE DEL PAESE ,PER IL BENE COMUNE, PER L’UNITA’ DEL PD, CERCA DI ESSERE PIU’ COSTRUTTIVO,PIU’ COLLABORATIVO, GIOVERA’ NON SOLO A TE MA SOPRATTUTTO AL PARTITITO E A TUTTI, TANTI CARI SALUTI, FRANCESCO LENA

    Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.
    Ci vuole più responsabilità
    La responsabilità come sappiamo tutti, è un atteggiamento al quale veniamo chiamati come cittadini e cittadine, in ogni ruolo e a tutti i livelli, famigliari, sociali, informativi e istituzionali. A livello famigliare, prendersi cura in collaborazione con tutti i componenti, nelle piccole e grandi cose da fare, per un buon convivere e condividere e trarne tutti vantaggio, favorendo un clima di armonia e sereno.
    A livello sociale, la responsabilità è avere consapevolezza delle nostre azioni, che abbiano alla base dei principi e obiettivi di alta civiltà, per rendere la società migliore e più giusta. Per raggiungere questi obiettivi, ci sono cose da non fare, lavoro nero, l’evasione fiscale, non abbandonarsi ha guadagni facili, spaccio di droghe, di merce contraffatta, non corrompere e non farsi corrompere in lavori o cose illegali, ma con una bella e sentita responsabilità, comportarsi da cittadini per bene, con onestà, sincerità, umanità, questo ci rende cittadini migliori e ci permette di andare sempre a testa alta.
    A livello informativo, giornali, radio, internet, tv, telefonini, bisogna che tutti abbiano una sana e onesta responsabilità, di non pubblicare notizie false, offensive, dispregiative nei confronti di persone, associazioni, istituzioni, ma informazioni corrette, trasparenti, veritiere e obiettive, salvaguardando sempre la dignità di ogni persona. A livello istituzionale, qui chi ne fa parte deve avere quella responsabilità, dovere di servizio, limpida e di buon esempio, a partire dai Consigli Comunali, ai componenti non basta essere stati eletti dai cittadini, bisogna impegnarsi tenacemente per risolvere i problemi della comunità. Delle persone, ai consiglieri che non fanno parte della maggioranza, non basta dire solo dei no, protestare o addirittura non partecipare ai Consigli Comunali, devono essere presenti, attivi, fare proposte costruttive, essere al servizio della gente in collaborazione con la maggioranza, per cercare di far prevalere le soluzione migliori, per bene comune. Le Province, che dovevano essere superate, ma con la prevalenza del no al referendum del 4 dicembre 2016, tutto ciò si è bloccato, preso atto ora si prendano con seria volontà e responsabilità, a gestire i compiti e problemi che gli competono. Dalla manutenzione delle strade, alla sicurezza, alle scuole, ai trasporti, alla tutela dell’ambiente, con piani di governo del territorio, dell’ agricoltura e altro. Con spirito di servizio, per il bene di tutta la comunità. Le Regioni, per primo i consiglieri regionali dovrebbero ridursi lo stipendio, com’era previsto nella legge di riforma istituzionale, poi più responsabilità nella gestione delle risorse, meno sprechi con una programmazione sanitaria, assistenziale, sociale, con più attenzione ai cittadini più deboli, poi più trasparenza negli appalti e convenzione di servizi sanitari e sociali.
    Il Parlamento, doveva diminuire il numero dei suoi componenti, per darle più efficienza e risparmio economico, ma con la prevalenza del no al referendum del 4 dicembre 2016 tutto rimane come prima.
    Ora si mettano a lavorare con grande responsabilità, dimostrino di essere di buon esempio per il paese per i cittadini, in parlamento ci sia dialettica vivace, confronto acceso, onesto e rispettoso dell’altro, costruttivo per il bene degli italiani e per la nostra bella Italia. Ci sia anche nel linguaggio verbale e scritto, intelligente, educato, senza titoli dispregiativi, insulti inutili, parolacce offensive, piuttosto impegnarsi di più per ridurre le disuguaglianze tra cittadini, poi un’accurata attenzione ai più deboli nel legiferare, agli anziani, ai bambini, ai diversamente abili, ai disoccupati, ai senza tetto, ai migranti, ai terremotati. Poi lasciatemelo dire, per rendere la nostra Italia ancora più grande e più bella, bisogna fare di più per combattere le mafie, la corruzione, l’evasione fiscale, fuga di capitali all’estero, l’illegalità diffusa.
    In fine, cari cittadini tutti insieme mettiamoci con grande impegno, onestà e responsabilità, a darsi da fare in ogni luogo in tutti i settori, a voler bene alla nostra meravigliosa Italia, trattare con rispetto sia il territorio che tutti i suoi cittadini, cerchiamo di dare sempre il meglio di noi stessi per contribuire a raggiungere obiettivi grandi, di giustizia sociale, di solidarietà, di amore, di pace.
    Francesco Lena Via Provinciale, 37 24060 Cenate Sopra ( Bergamo ) tel. 035956434

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