Cronaca/Interno

“Il ragazzo che voleva credere in un sogno”: a sei anni dalla morte di Norman le istituzioni tacciono ancora

«IL RAGAZZO CHE VOLEVA CREDERE IN UN SOGNO»

A SEI ANNI DALLA MORTE DI NORMAN LE ISTITUZIONI TACCIONO ANCORA

Palermo, 10 settembre 2016 –

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Mio figlio è morto” nel 2010, ma muore anche oggi, muore ogni giorno perché lo Stato, questo Stato nel quale credo e nel quale ha creduto Norman, troppo spesso divora i propri figli come Crono. Troppi silenzi da parte delle istituzioni, troppa ipocrisia di Stato per un omicidio di Stato.

Sono stanco di rimanere intrappolato nelle logiche imbalsamate di una politica ignava, bugiarda, votata esclusivamente alle copertine. Organizzare la manifestazione annuale in memoria di Norman mi fiacca, mi deprime, mi costa, perché – oltre a ricordare le mani di mio figlio sul pianoforte che suonano l’intro di Firth of Fifth dei Genesis – devo fare i conti con i ricordi, i rimpianti, come quello che non potrò mai vedere mio figlio giocare, suonare con i suoi nipoti. Mi manca l’odore di Norman…
E poi: troppi cavilli inintelligibili, arzigogoli vari messi come vernice dello statu quo, troppe promesse non mantenute, troppe parole sprecate a telecamere accese, per far passerella in un red carpet  macchiato dal sangue di Norman.

Oggi, posso solamente ringraziare Luca Orlando e pochi altri per la sensibilità fin qui dimostrata; un apprezzamento legato alla sfera umana e alla partecipazione umana.

Per contro sbatto contro l’ipocrisia di incantatori di serpenti. Troppi falsi amici nelle istituzioni, troppi finti e untuosi rivoluzionari mendicano la scena, troppi impostori della libertà di pensiero riconosco fra le vestali dell’ipocrisia istituzionale. Ricorreremo pertanto alla “violenza” della musica di Norman e della memoria (vedi programma).

Non ho mai manifestato nessun intento strappalacrime – le lacrime, le emozioni, non sempre sono portatrici di verità – piuttosto ho agito su un registro narrativo che invita alla riflessione sul gesto di discontinuità osato con il linguaggio più atroce e lancinante da Norman: in questo caso sì che potrà definirsi un “linguaggio del corpo” in piena regola.

Il corpo di Norman che per dire, osare, parlare, denunciare, gridare con insolenza (insolenza ha come storia semantica, insolito), dopo aver parlato, ha taciuto per sempre.

Ma se il suo corpo oggi tace, il messaggio espresso con struggimento è invece rimasto ad ammonirci sulle sfasature strutturali di un sistema che purtroppo gode ancora di troppe coperture politiche, istituzionali; esso stesso espressione di un modo di pensare servile, mafioso e dalle traboccanti compiacenze nei suoi confronti da parte del controllore. Dimodoché, in questo rimando di responsabilità che vanno dal controllato al controllore, si cade nell’effetto matrioska. Il gioco delle responsabilità diviene allora, il gioco delle complicità e dell’omesso controllo nell’incastro che va dal pezzo più grande a quello più piccolo.

Allora io scrivo. Scriverò. Altri continueranno forse a farlo. Loro – i mestatori istituzionali –  sono forti, potenti, si sentono imbattibili, forse lo sono. Io scriverò, di più non saprei cosa fare. Poi, se altri scriveranno, faremo traballare – almeno questo – le certezze e le impunità di chi si sente inattaccabile. È, purtroppo, oggi inattaccabile. Quis custodiet ipsos custodes? Chi sorveglierà i sorveglianti stessi? Chi controlla il controllore?

 

«IL RAGAZZO CHE VOLEVA CREDERE IN UN SOGNO» 

GIORNATA DEL MERITO IN MEMORIA DI NORMAN ZARCONE

FILOSOFO, MUSICISTA, GIORNALISTA

 

PROGRAMMA

 

Ore 11,00 Rotonda Norman Zarcone (Palermo, Brancaccio):

–          Commemorazione di Norman Zarcone, parteciperanno il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, Riccardo Arena. Nel corso della commemorazione verrà presentato il libro (già in diffusione gratuita sul web) “La sinuosa danza dell’infelice coscienza” dedicato allo stesso Norman:
http://www.youblisher.com/p/1509598-La-sinuosa-danza-dell-infelice-coscienza/

 

Ore 20,30 Piazza Bologni (Palermo) concerto “In memoria di Norman”.

Si esibiranno:

– Pino Messina (folksinger);

– Eleonora Militello e Stormyweathers;

– Norman Zarcone Rock Orchestra

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...