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Calvi Risorta (CE), Alfredo Arciero: “La Pace deve partire dai giovani come me. Dobbiamo essere tutti Beati”

20160912_172731CALVI RISORTA. Le Beatitudini sono il programma di vita di ogni cristiano. È quanto affermato da Alfredo Arciero portavoce  dei giovanissimi del Movimento Internazionale della Pace. Arciero  ha incentrato proprio sulle Beatitudini, suoi giovani,  il suo scopo  rimarcando – una settimana dopo l’ evento di  Calvi Risorta  – che bisogna avere il coraggio della mitezza per sconfiggere l’odio.
I giovani  sono il “programma”, “la carta d’identità del cristiano”.  Anche Papa Francesco ha offerto, nella sua omelia, domenicale  una intensa meditazione sulla classe giovanile, dando un ruolo importante alla scuola.  “Se qualcuno di noi – ha affermato – fa la domanda: ‘Come si fa per diventare un buon cristiano?’”, qui troviamo la risposta nella scuola che ci indica cose “ che sono  controcorrenti” rispetto a quello che abitualmente “si fa nel mondo”. Beati i giovani  in spirito. “Le ricchezze – ha avvertito il Papa – non ti assicurano niente. Da questa testimonianza di Papa Francesco, ribadisce Alfredo che bisogna ripartire per costruire il Mondo.
Di più: quando il cuore è ricco, è tanto soddisfatto di se stesso, che bisogna avere  posto per la Parola di Dio”. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati: “Ma il mondo ci dice: la gioia, la felicità, il divertimento, quello è il bello della vita. E ignora, guarda da un’altra parte, quando ci sono problemi di malattia, problemi di dolore nella famiglia. Il mondo non vuole piangere, preferisce ignorare le situazioni dolorose, coprirle. Soltanto la persona che vede le cose come sono, e piange nel suo cuore, è felice e sarà consolata. La pace deve sempre essere lo scopo primario di noi tutti. Il nostro impegno  in questo mondo che dall’inizio è un mondo di guerre, non deve mai finire, l’odio dobbiamo combatterlo.
Il giovane portavoce ribadisce ancora:   “niente guerre, niente odio, pace, mitezza”. Dobbiamo prendere esempio dalle parole del  Papa, . E’ tanto facile – ha ammonito – entrare nelle cricche della corruzione quella politica quotidiana del “do ut des. tutto è affari”. Ecco le  ingiustizie. Ma soprattutto gente che soffre per queste ingiustizie”. L’ingiustizia va sconfitta. Devo ringraziare i miei genitori, i miei nonni che mi hanno educato al tema della pace e della concordia, rendendomi pronto per servire chi ha bisogno di aiuto.
Oggi dobbiamo essere tutti  beati,  noi dobbiamo  lottare  contro queste negatività”. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. I misericordiosi, ha affermato, “quelli che perdonano, che capiscono gli errori degli altri”. Gesù, ha evidenziato  Alfredo  non dice “beati quelli che fanno la vendetta, che si vendicano”: “Beati quelli che perdonano, misericordiosi. Perché tutti noi siamo un esercito di perdonati! Tutti noi siamo stati perdonati. E per questo è beato quello che va per questa strada del perdono. Beati i puri di cuore, che hanno un cuore semplice, puro, senza sporcizie, un cuore che sa amare con quella purità tanto bella. Beati gli operatori di pace. Ma, è tanto comune da noi essere operatori di guerre o almeno operatori di malintesi! Quando io sento una cosa da questo e vado da quello e la dico e anche faccio una seconda edizione un po’ allargata e la riporto… Il mondo delle chiacchiere. Questa gente che chiacchiera, non fa pace, sono nemici della pace. Non sono beati”. Beati i perseguitati per la giustizia. Quanta gente, ha constatato, “è perseguitata, è stata perseguitata semplicemente per avere lottato per la giustizia”.
Alfredo  ha ripreso il messaggio del  Papa,  ribadendo “ da qui  che il nostro  programma di vita  deve iniziare”  “tanto semplice, ma tanto difficile”. E, ha proseguito, “se noi volessimo qualcosa di più, Gesù ci dà anche altre indicazioni”, quel “protocollo sul quale noi saremo giudicati”. Ecco perché concludo  che per cambiare  il mondo non ci vuole molto  ognuno  di noi deve dare il suo contributo di amore , pace e misericordia.  Ricordatevi la pace non è un sogno: può diventare realtà, ma per custodirla bisogna esser capaci di sognare.
Alfredo Arciero

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