Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Luisella Costamagna: “Il fango del Raggi(ro) romano”

raggi virginia cover-650x401(Luisella Costamagna – Il Fatto Quotidiano) – Torni dalle vacanze e trovi ciò che non ti aspetti: si parla del dramma del dopo terremoto? Della ripresa che non c’è? Della disoccupazione giovanile e dei licenziamenti che aumentano?

Macché. Da un lato, il premier Renzi gigioneggia alle Feste dell’Unità attaccando D’Alema in odorama (“Sono fradicio. Probabilmente puzzo anche”, e s’annusa le ascelle davanti ai militanti estasiati), dall’altro, è “Caos 5S a Roma”.

Titoloni devastanti: azz, che è successo? Dopo le polemiche sui ritardi nella formazione della giunta (poi giunta in tempo), sui compensi (inferiori alle altre amministrazioni), si dimettono il capo di gabinetto e l’assessore al bilancio. Notiziona, visto che in 15 anni a Roma i sindaci hanno cambiato in corsa 32 assessori e 19 membri di staff.

Eh, ma non basta: si scopre (è lei a dirlo, dopo averlo chiesto lei ai magistrati) che l’assessore Muraro è indagata per una presunta violazione delle norme ambientali a seguito di un esposto di parte e rischia una multa fino a 26 mila euro.

Azz. Pensare che dal 2001 a oggi 148 consiglieri e membri di giunta – conta Franco Bechis – sono finiti nei guai con la giustizia per reati ben più gravi: concussione, ricettazione, associazione a delinquere anche di stampo mafioso, peculato…

Molto rumore per nulla? Nella sostanza sì. Nella forma un problema c’è: dei due capisaldi del M5S – onestà e trasparenza – il primo non pare al momento in discussione, la seconda sì.

La Muraro non era tenuta a rendere pubblica l’indagine e non appartiene al M5S, ma ha mentito quando ha risposto al Fatto “Non ho ricevuto nulla” (vero) e “non mi risulta nulla” (falso); la Raggi invece doveva parlare, non tacere da fine luglio (quando ha saputo dell’iscrizione) ai primi di settembre.

Lo doveva ai suoi elettori e non, agli italiani schifati dalla politica opaca, che non credono più che un’altra via sia possibile.

Spaliamo il fango e guardiamo la realtà: 1) Roma è un mare inquinato – tanti i problemi – e infestato da squali – tanti gli interessi leciti e illeciti, gli approfittatori, i poteri che ti corteggiano, ti obnubilano nei salotti e poi ti dilaniano. Pure Batman qui è diventato Fiorito.

Nella città del Papa non si crede più nei miracoli, ma onestà, trasparenza e ordinaria manutenzione sarebbero già moltissimo; 2) l’altra faccia della luna di miele tra i media e Renzi è l’accanimento con cui si è trattata la vicenda: dove stavano tutti questi giornalisti-segugi quando imperversava Mafia Capitale?

Watch-dog che si sono fatti passare sotto il naso Buzzi e Carminati, ma a cui ora non sfugge l’assessore segnalato dal fratello dell’avvocato di Previti, la scorta della Raggi, le mail al direttorio e il congiuntivo sbagliato da Di Maio; 3) agli italiani, più che il “caos” romano, interessa quello economico, e il M5S perde qualche punto nei sondaggi (che non va agli altri), ma resta primo partito; 4) Di Maio ha fatto mea culpa e chiesto scusa, così Grillo e pure Davide Casaleggio, quanti politici l’hanno fatto?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...