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La scuola come luogo di crescita, e d’incontro e non di “conquista”

img-20160917-wa0017CASERTA. In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale,intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e viva. Oggi mi sento una mamma commossa, perché la scuola affianca al compito dell’insegnare ad apprendere anche quello dell’insegnare ad essere umano. Oggi ho capito  che la scuola è un luogo  accogliente,  non mi riferisco ad aule più belle e simpatiche. Intendo dire che la scuola  oggi ha dato una risposta seria alle attese dei nostri giovani che non la frequentano solo per imparare delle nozioni, ma per essere preparati alla vita, a coltivare le proprie idee  a definire i loro sogni. La scuola diventa tale quando fa incontrare i giovanni alla vera vita». Oggi  Federica  è una ragazza  fortunata per i suoi 18 anni,  circondata da tante persone che le vogliono bene, prime fra tutte le sue compagne di scuola che insieme alle sue professoresse  le hanno  preparato una  festa a sorpresa  per i suoi 18 anni  stamattina a scuola:  “Il miglior modo di  affrontare la vera vita  nel giorno del suo compleanno”, ha affermato la  mamma  condividendo con  noi tutti la vera emozione di cosa significa essere davvero felici, in un mondo dove oggi non ci sono più i sani principi umani.  <<Oggi la scuola  torna ad essere  il luogo d’incontro e di confronto dove tutti possano intervenire su ogni tema fornendo le proprie ragioni». E’ stata un’emozione così forte vedere la gioia  di Federica  nelle foto, il mio cuore batteva a mille perché finalmente vedevo la felicità brillare  nei suoi occhi.
L’educazione è lo sviluppo di tutti gli aspetti della personalità umana, fisici, intellettuali, affettivi e del carattere, sono gli aggettivi che oggi ho notato grazie a tutti voi che eravate li con lei.
Ciascun essere umano ha potenzialmente l’intelligenza che lo conduce alla conoscenza graduale del mondo circostante e all’impiego di certi mezzi per impadronirsene e affermare se stesso. Tutti noi abbiamo delle  energie affettive da esprimere e delle naturali attitudini. Dipenderà in gran parte dall’educazione, dagli stimoli ambientali che quelle energie potenziali trovino il modo più compiuto e più equilibrato di realizzarsi. Il concetto d’educazione è più ampio di quello di istruzione (che si riferisce alla sola educazione intellettuale).
Tutti siamo in un certo modo responsabili, con le parole, con gli atti, con gli atteggiamenti, dell’educazione delle persone che ci vivono accanto. L’educazione impegna tutta la vita e tutti noi, anche se non ne prendiamo coscienza. Possiamo sempre “crescere”, perfezionarci in qualche aspetto della nostra personalità. Ognuno di noi può essere educatore, col suo comportamento, con una parola, un gesto, la sola presenza.
La scuola ha il compito di conferire “sensi” alla varietà delle esperienze degli
studenti  al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano
di caratterizzare la vita dei nostri giovani.
• L’orizzonte territoriale della scuola si allarga. Ogni specifico territorio possiede
legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso costituisce un microcosmo
che su scala locale riproduce opportunità, interazioni, tensioni, convivenze
globali.
• Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona
sviluppi un’identità consapevole e aperta. Io mi sento felice perché oggi nella nostra società non c’è solo negatività. Federica è voluta bene da tutti, questo mi far sentire bene. Non ci sono aggettivi e parole per descrivere la bellezza straordinaria e significativa di queste parole dettate dal cuore di una mamma,e quando si parla di genitori e specialmente per chi  ha ancora i figli, e  vivono   ancora con noi.  Teniamoci  sempre stretti nella vita  i figli,  ci sono diversi momenti in cui tutti noi e specialmente  noi genitori  siamo concentrati  sulla crescita dei propri cari figli, che non si ammalino mai, che siano bravi a scuola ed educati e con le persone, che abbiano un buon futuro senza soffrire come tante mamme e papà che per crescerci hanno dovuto fare 1000 sacrifici e tantissime rinunce solo ed esclusivamente per noi figli.Oggi nel nostra collettività  vi faremo vedere un qualcosa di speciale, una straordinario e stupendo ringraziamento  scritto con il cuore  da una mamma alla sua figlia, parole straordinarie ma allo stesso tempo commoventi in cui questa mamma racconta della crescita della sua figlia, fatti  e pensieri in cui viene espressa  tutta la sua vita dedicata alla piccola, un ringraziamento che leggendolo  e ascoltandolo  ci fa riflettere molto e soprattutto ci fa capire quanto sia importante avere dei genitori che ci vogliono bene e quindi noi vogliamo darvi un consiglio a tutti voi  figli che ci seguite spesso: se ancora avete la fortuna di avere dei genitori,trattateli sempre bene, accuditeli se necessario e soprattutto quando saranno vecchi non li abbandonate perché loro non lo avrebbero mai fatto con voi, anche se purtroppo la stragrande  maggioranza delle persone anziane vengono abbandonate proprio dai loro figli. Oggi  vi  scrivo perché voglio ringraziare l’Istituto Tecnico Commerciale “Terra di Lavoro” do Caserta  per  questa   giornata festante   mi sento una mamma libera, ma contemporaneamente contenta  per questo spendo parole straordinarie ma allo stesso tempo commoventi per tutti voi. Voglio ringraziare la Preside, il corpo docenti della IV A, con la  professoressa Enza Siciliano, che ha permesso insieme ai colleghi docenti della sezione A  la festa a sorpresa dei 18 anni di mia figlia questa mattina in classe. Voglio ringraziare anche con un forte abbraccio i compagni di classe di Federica  capitanti dalla cara amica Anna Cascegna. Oggi per me  mamma raccontare  della crescita della propria  figlia, diventa difficile.  Parole e pensieri in cui si  esprime la vita di Federica  diventano meravigliosi come l’essenza divina di uno splendido arcobaleno. Non finirò mai di  ringraziarvi tutti, ma soprattutto voglio  far riflettere molto  facendo  capire quanto sia importante avere una scuola, dove sono ancora intatti i valori umani dell’insegnamento.  Vi ringrazio ancora  a nome di mia figlia.
Distinti Saluti
La mamma di Federica Pierini

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