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Marcello Veneziani: “Cercansi necrologi onesti”

ciampi(Marcello Veneziani –  Il Tempo) – Come sempre accade, e non solo davanti a un morto, Carlo Azeglio Ciampi è stato sepolto sotto un diluvio di elogi. Tutti lo hanno esaltato, meno Salvini che in modo un po’ rozzo e irrispettoso della sua morte, lo ha bollato come un traditore. Non mi è parso di sentire nessun necrologio onesto in cui venissero evidenziati i suoi pregi e le sue colpe. Perché un conto è rendere omaggio alla salma e onore alla memoria, un altro è farne la storia.

Credo che ci sia un’enorme differenza tra il ruolo che Ciampi ha coperto nel passaggio dalla prima alla seconda repubblica e ancor più nel passaggio dalla sovranità nazionale all’unione Europea. E il ruolo che ha avuto invece quando è stato Capo dello Stato. Nel primo caso Ciampi è stato coprotagonista nel passaggio dalla sovranità politica alla sovranità economica italiana, un paese in balia delle oligarchie finanziarie, che svendeva la sua sovranità e i tesori di casa, come accadde nel famoso incontro segreto sullo Yatch Britannia, dove sotto la bandiera di Sua Maestà d’Inghilterra, si decise di cedere i pezzi forti dell’economia italiana nel nome della globalizzazione.

Grave responsabilità ebbe poi Ciampi, con Prodi, nel modo con cui negoziammo l’euro e il famoso cambio di uno a due- un euro contro 1936 lire -che fu il principio delle nostre disgrazie. E così il governo tecnocratico di Ciampi che doveva essere il corridoio di passaggio dall’egemonia democristiana a quella dei postcomunisti. Con questo spirito Ciampi fu eletto al Quirinale, sostenuto dal centro-sinistra e obtorto collo anche dal centro-destra. Ma qui avvenne la Mutazione.

Ciampi si rivelò un presidente di garanzia, equilibrato e al di sopra le parti. Infatti fu attaccato da sinistra e anche da Sartori perché non tramò contro il governo Berlusconi, ma si tenne rigorosamente al di fuori. E s’impegnò a far riscoprire l’amor patrio e il Risorgimento. Sarà il paragone con chi lo precedette e chi lo seguì, ma Ciampi al Quirinale si comportò da galantuomo e fu davvero il Presidente di tutti gli italiani. Insomma Ciampi ebbe due nomi e due facce. Carlo contro Azeglio, patriota ed espatriota.

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