Cronaca/Interno

Un particolare ricordo del Presidente Carlo Azeglio Ciampi da parte del Maestro Guadagnuolo

“La morte di Carlo Azeglio Ciampi mi rattrista” –ha detto l’artista Francesco Guadagnuolo– “perché se n’è andato uno dei Personaggi più rilevanti della politica italiana, persona di cultura e di grande prestigio per la società internazionale”.

 

palazzo-del-quirinale-il-presidente-carlo-azeglio-ciampi-riceve-la-serigrafia-il-debito-estero-dalle-mani-dellartista-guadagnuoloCosì viene ricordato quell‘incontro al Quirinale:

«È proprio bello, sono onorato», aveva commentato il Presidente Carlo Azeglio Ciampi nel 1999 rivolto all’artista Francesco Guadagnuolo, quando aveva accolto il dono che l’Intergruppo Parlamentari per il Giubileo, guidato dalla Presidente la Senatrice Ombretta Fumagalli Carulli, inoltre sono state illustrate al Capo dello Stato le iniziative volte all’organizzazione del “Giubileo dei Governanti e dei Parlamentari” fissato da Papa Giovanni Paolo II per il 5 novembre 2000.

Il dono consisteva in una serigrafia, primo esemplare dell’opera in olio “Il Debito Estero” – verso una nuova solidarietà, del Maestro nisseno Francesco Guadagnuolo che il 14 aprile, al Palazzo di vetro di New York è stata consegnata al Segretario delle Nazioni Unite Kofi Hannan. Il dipinto rappresenta lo sforzo che i Paesi ricchi dell’Occidente dovrebbero fare per annullare il debito contratto dai Paesi più poveri del cosiddetto “Terzo Mondo”, Guadagnuolo aveva avuto la possibilità di illustrare direttamente a Ciampi la sua opera interpretando un tema così delicato ed impegnativo: «Ho voluto rappresentare, sotto metafora, come il mondo opulento e ricco dovrebbe comportarsi nei confronti della parte del pianeta ancora sotto la morsa della fame e del sottosviluppo. Ne è uscita un’opera carica di suggestione, dove i due emisferi a confronto sono uniti da due mani che si protendono ad offrire il pane, per significare che il mondo dovrebbe unirsi in un impeto di giustizia e di solidarietà per assicurare a tutti gli uomini della terra una vita dignitosa, degna di essere vissuta». Un’ulteriore soddisfazione per il pittore siciliano, da tempo impegnato su temi sociali, le cui opere sono esposte in diversi Paesi del mondo. Il “Debito Estero” – verso una nuova solidarietà è esposta permanentemente nella prestigiosa Sede dell’ECOSOC del Palazzo di Vetro di New York, dedicata per la promozione dell’economia e l’avanzamento dei Paesi bisognosi. Così l’arte italiana è presente, in uno dei luoghi di maggior prestigio al mondo, la sede dell’ONU, con Francesco Guadagnuolo, come già era avvenuto in precedenza con la scultura “Inno alla Vita” di Giacomo Manzù e con la scultura “Sfera con sfera” di Arnaldo Pomodoro.

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