Cronaca/Interno/Politica

Castelfranco Emilia (MO), Cristina Girotti Zirotti (Lega Nord): “Richiedenti asilo: Ma dove siamo arrivati?”

SICUREZZA, ORDINE PUBBLICO, RISPETTO DELLE REGOLE, DEGRADO: MA DOVE SIAMO ARRIVATI???

via-zanasi-11Diversi Cittadini ci hanno segnalato che al civico 33 di Via Zanasi vi sono due appartamenti che attualmente sarebbero detenuti in locazione dalla CALEIDOS COOPERATIVA SOCIALE ONLUS di Modena nei quali sarebbero ospitati un numero non precisato di richiedenti asilo appartenenti al progetto “Sprar” che, abitualmente, riceverebbero in casa numerosi altri soggetti anche in tempo di notte, periodo questo durante il quale ascolterebbero la radio ad alto volume così da arrecare disturbo a tutti i residenti nelle immediate adiacenze. Sembrerebbe, altresì, che gli stessi soggetti sarebbero soliti girare nudi anche nelle parti comuni dello stabile (scale) così violando la pubblica decenza ed arrecando pregiudizio agli altri condomini e/o confinanti che, affacciandosi alla finestra, pur non volendo, sarebbero costretti a vedere quanto detto.

Peraltro, nelle immediate adiacenze di Via Zanasi ed in particolare in Galleria San Giacomo n. 5 è presente un locale in cui viene esercitata H24 la vendita al pubblico mediante distributori automatici non solo di bevande (anche alcoliche-birra) e alimenti, ma anche di oggetti contrari alla pubblica decenza tipici di sexy shop (anelli vibratori, oli lubrificanti), di prodotti tipici di farmacie o parafarmacie (test di gravidanza) senza che venga esercitato alcun controllo sull’età degli avventori e sul rispetto dei limiti temporali per la vendita di alcolici così come previsto dalla vigente normativa. Detto locale, peraltro, sarebbe la sede di “quotidiani ritrovi” a partire al pomeriggio e fino a notte.

Ricordiamo che già in passato ci eravamo occupati di detto esercizio commerciale e di ciò che ivi si verificava, ma per la Giunta Reggianini “era tutto in regola”. Ora, a quanto pare la situazione già critica si è ulteriormente aggravata tanto che la vicenda sarebbe già stata portata all’attenzione delle competenti Autorità da parte degli stessi Cittadini esausti.

Ovviamente, non si tratta di essere “bigotti”, ma di rispetto delle norme. Infatti, il D. Lgs. 114/1998 dispone che la vendita dei prodotti al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici è soggetta ad apposita comunicazione al Comune competente per territorio in cui vanno indicati il tipo di articoli commercializzati: sono indicati i “test di gravidanza”??? e gli articoli tipici da sexy shop?? Non solo, ai sensi dell’articolo 775 del Codice Penale, non possono essere esposti e offerti in vendita oggetti che offendono la pubblica decenza (leggasi anelli vibratori, olii lubrificanti) peraltro allocati nello stesso distributore di alimenti e ben visibili.

Proprio per questo e per vicinanza ai Cittadini che a noi si sono rivolti, abbiamo inviato una segnalazione al Signor Prefetto, all’ASL di Modena, alla Tenenza dei Carabinieri e al Comando Polizia Municipale. Abbiamo anche presentato un’interrogazione al Sindaco per sapere appunto se lo Shop H24 sia in regola e quali iniziative voglia mettere in campo per ripristinare “la tranquillità” della zona che, purtroppo, non è l’unica.  Attendiamo le risposte o meglio, i fatti!!!

 

Castèl  – Castelfranco Emilia (Mòdna-Modena), 20.09.2016

Cristina Girotti Zirotti

Capogruppo Lega Nord  Padania

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