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Vittorio Feltri: “Bravo Berlusconi, chi molla l’Europa vince le elezioni”

vittorio-feltri-812272(liberoquotidiano.it) – Pare che Silvio Berlusconi sia stato convinto da Matteo Salvini a seguire la strada antieuropeista e a impegnarsi affinché l’Italia esca dall’euro, una delle cause principali del nostro impoverimento. Non so quali argomenti abbia usato il leader leghista per persuadere il collega forzista ad assumere la propria linea, ma ci fa piacere che il Cavaliere abbia finalmente capito che la maggior parte dei cittadini è ostile alla moneta unica e non sopporta la dittatura della Merkel, autonominatasi padrona della Ue. Se Forza Italia cavalcherà senza timidezze, e senza pentirsi, l’antieuropeismo dilagante nel nostro Paese, non faticherà a rimettersi in piedi e a recuperare i numerosi consensi smarriti negli ultimi anni. Ne siamo certi per una ragione semplice e al tempo stesso forte.

Mentre i banchieri, i finanzieri, vari economisti e sedicenti intellettuali predicano con insistenza la necessità di tenere ben salda la comunità continentale, considerando illuminante e immortale il manifesto di Ventotene, nella speranza di realizzare i sogni (o i deliri) di chi lo scrisse, anzi, nell’ illusione che si possa ottenere una società omogenea associando nazioni diverse in tutto, il popolo, nella sua semplicità avverte che ogni Patria ha le proprie peculiarità cui nessuno intende rinunciare. In altri termini, la gente sa che tra gli italiani e gli ungheresi, i cechi, i tedeschi e i belgi non vi è alcuna affinità ed è assurdo pensare, inoltre, che economie dissimili siano compatibili e dipendenti dalle medesime normative.

Ciò detto, e ripetuto in molte salse, è evidente che l’esperimento comunitario è fallito. Lo si deduce dalla pratica quotidiana. L’Europa è una macedonia rancida dalla quale bisogna uscire in fretta per salvare il salvabile.

Gli inglesi l’hanno capito, gli olandesi meditano di fuggire dalle catene di Bruxelles, gli ungheresi e gli austriaci idem, cosa aspettiamo noi a organizzarci per riconquistare la libertà di iniziativa? I nostri partiti, a parte la Lega, non hanno coraggio, quelli di maggioranza e quelli di minoranza – indifferentemente – non osano fare il primo passo, temono di perdere l’appoggio delle élite, sorvolano addirittura sull’ argomento della sovranità per paura di sbagliare.

Ma se una formazione politica non del tutto svanita come Forza Italia cominciasse a battere il chiodo della fuga dalla Ue, suppongo che avrebbe un successo enorme sotto il profilo elettorale. È una occasione, questa, assai favorevole a Silvio, dopo anni di sventure: combattere per eliminare la moneta unica e le manette europee sono sicuro che porta suffragi a valanghe. Si tratta di insistere sul tema con la consapevolezza che sul maledetto euro si gioca il futuro di tutti noi. Un partito che si battesse per restituirci autonomia dalla cancelliera tedesca e dalla sua corte di servi otterrebbe senza dubbio l’ appoggio di una folla immensa. Caro Berlusconi, si dia una mossa e noi saremo al suo fianco.

di Vittorio Feltri

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