Campania/Cronaca/Interno

Marcianise (CE): “Tossica” la prima collezione d’arte nel mondo che pone l’attenzione sulla Terra dei fuochi

“Mandare luce di speranza dentro le tenebre dei cuori degli uomini. Tale è il dovere dell’artista, ecco il vero scopo di <TOSSICA>”

14449063_1313372308672935_1506336102886712477_nMARCIANISE. Nasce Tossica la prima collezione d’arte nel mondo che attraverso l’arte contemporanea pone con scopo importante l’attenzione verso una delle drammatiche piaghe sociali di cui la Regione Campania è stata capostipite e protagonista indiscussa, il grave disastro ambientale dell’ ormai rinomata <Terra dei fuochi.> Gli artisti sono stati invitati a mostrare il loro cuore artistico, <IO cosmico> tramite immagini, tracce di memoria ormai perdute in una terra che cerca ancora il totale riscatto. In 20 anni siamo stati pubblico licenzioso, marionette che giostrate guardano senza fare nulla l’intero ecosistema di una terra (un tempo “epoca borbonica” definita Felix mentre oggi martire) cambiasse radicalmente la propria immagine. La Campania oggi rappresenta l’emblema di un problema che non trova via di uscita, a causa di una amministrazione politica troppo assente, troppo vergognosa, troppo scadente, ma soprattutto la nostra regione è stata vittima codarda di uomini di mafia che l’hanno avvelenata, con la loro licenziosa sete di potere. Gli artisti realizzeranno attraverso la loro creatività cartoline con l’intento di lasciarsi catapultare dalla negatività di questo tema. Tutti noi abbiamo scelto un formato micro per riprendere il concetto di cartolina, sappiamo che per antonomasia le cartoline sono il bigliettino grazioso di un dato luogo/città, dando l’immagine positiva di un senso di bellezza astratta con un dolce tocco di perfezione cromatica. Attraverso il cromatismo si rappresenterà in maniera minimalista l’inferno atomico a cui ogni giorno siamo sottoposti. Grazie a questo scopo nasce <TOSSICA> appunto perché vogliamo avere una totale prova tangibile e concreta di quanto è accaduto dagli inizi degli anni 90’ ai giorni nostri. Come afferma il pentito Carmine Schiavone, già nell’anno 1993 dopo che fu arrestato mise a verbale dinanzi ai Magistrati che tra le provincie di Napoli e Caserta era iniziata la distruzione della Campania che avrebbe causato più vittime della camorra; Schiavone fu ascoltato ma del tutto ignorato. In 20 anni 443 aziende quasi tutte del centro nord hanno scaricato 10milioni di rifiuti tossici. Antonio Marfella Oncologo afferma: in tutta Italia abbiamo circa 1000 casi di tumore al giorno, in regione Campania si registrano 100 nuovi casi al giorno. – Questi sono dati che fanno rabbrividire – . Hanno sversato vernici, solventi, fusti di amianto e cosa ancora più grave nei pressi della discarica Ferrandelle (Casal di principe ) di proprietà del Pentito Carmine Schiavone e del cugino Bidognetti alias Sandokan. In 180 ettari di terra sono state sversate e rinvenute scorie industriali di tutti i tipi e fanghi atomici provenienti dalla Germania da una ditta di un noto imprenditore di cui Schiavone pronuncia solo le iniziali P.B. Dopo il danno la beffa questi 180 ettari di terra non sono mai stati sequestrati !! una situazione divenuta vergognosa negli anni ma rimasta ancora del tutto invariata. A pagarne le conseguenze sono i cittadini e la purezza dei bambini che vivono in questa terra – tanto bella quanto crudele ! – I’invito di Coppola è stato in primis un invito agli artisti –amici campani, che ha l’intento di dimostrare la sensibilità umana che oggi non ha limiti spazio-temporali. Ci sono pervenute cartoline d’autore da Singapore, Londra, dalla Spagna, dalla Francia, invertendo questo piccolo progetto in un ramo internazionale. Il progetto ideato dall’artista Angelo Coppola e coordinato da Ivana Storto con la collaborazione del cronistorico Maddalonese Michele Schioppa e del critico e storico dell’arte Giacinto di Patre, giornalista della testata <Vivicasagiove> verrà inaugurato nel cuore di Terra di Lavoro a collezione conclusa. Il nostro è un invito di speranza, una luce che brilla e assume forma attraverso il cuore. Oggi il cuore rappresenta la simbiosi umana dell’arte . Questa luce di bellezza la spingiamo a tutti voi che interverrete al progetto artistico. Madre Teresa di Calcutta ha scritto forse una delle frasi più potenti della storia del mondo che recita: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno, ho voluto lasciare non la goccia ma il mio granello di terra nel cuore del disastro con la speranza che questo granello diventi montagna per il prossimo.” “Ecco noi chiudiamo il concetto affermando che alle parole di Madre Teresa di Calcutta:Il vero significato dell’ arte con questa mostra, dovrà scuotere l’anima dentro la quale verrà fuori la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.”

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