Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Marcello Veneziani: “Cosa manca al trio lombardo”

parisi-salvini(Marcello Veneziani – Il Tempo) – Parisi, Salvini, Berlusconi. Il Nuovo, l’AntiMatteo, il Rieccolo. Milano, Pontida, Arcore. Manca qualcosa a questo triangolo lombardo che indica i lavori in corso nel centro-destra. Manca il resto d’Italia, manca Roma, manca il sud, manca la destra, mancano i movimenti nazionali e popolari che accendono l’Europa. Ha fatto un bel cambio di rotta, Stefano Parisi. Era partito solo contro tutti, Forza Italia vista come zavorra da cui liberarsi, Salvini e la destra come populisti e smoderati, convocando al suo debutto solo imprenditori, manager e professionisti. Una specie di Passera due, per capirci.

Poi ha capito la realtà e ha virato sull’inclusione di tutto il centro-destra. Però non ha fatto in tempo a partire che Berlusconi è riaffiorato come il dio Crono che divora i suoi figli, come fece già con gli altri delfini. E dopo averlo procreato come candidato-leader, ha già cominciato a demolirlo, dicendo che non scalda i cuori e non è come lui. Cosa non va di Parisi e del “suo” centro-destra? Non entusiasma ripartire con uno sconfitto e un nominato, un ex direttore di Confindustria e un ex-collaboratore di Ciampi, ma non è quello il punto, non ci sono giganti in giro ma tanti cialtroni, e Parisi è una persona seria.

No, il punto è capire quali sono i temi non negoziabili e distintivi per ripartire, qual è il cuore del centro-destra. Ne dico quattro, due contro e due per. Contro questa Europa che ci opprime e ci deprime, e non per cercare una nostra brexit, ma per rifare l’Europa su altre basi, popolari, culturali, sociali e militari. Una Civiltà. Poi contro la demagogia dell’accoglienza, la destra sui migranti riceve dai suoi elettori un mandato preciso: non farli venire. Non buttarli a mare, bombardarli e altre becere idiozie, ma non farli venire.

Quella è la priorità per ogni destra, temperata dal realismo e dall’umanità, e va messa in pratica; non dunque accoglienza che è parola chiave della catto-sinistra e di chi li va a prendere sul posto e poi allestisce campi ovunque. No, fermateli, rispediteli, dissuadeteli dal venire, aiutiamoli in loco. In positivo, invece, i punti fermi sono due: uno è la salvezza d’Italia ossia ripresa della tradizione nazionale, tutela dell’italianità in tutte le sue forme e culture, senso dello Stato. E l’altro, il primato della famiglia, della nascita, il rispetto della natura per gli uomini e non solo per le carote ogm, rispetto della vecchiaia e dell’infanzia. Dalla parte della vita e della comunità, contro le pulsioni di morte e di egoismo. Questo è il perimetro irrinunciabile di ogni destra.

Aggiungerei, se non suonasse vano, che è necessario selezionare, puntare su meriti e capacità, come non fa nessuno. Parisi si ricordi che nessun centro-destra vincerà in Italia e in Europa, e perfino negli Usa e in Russia, se non ingloberà le ragioni e i sentimenti del populismo, scremato dalle pulsioni più rozze e primitive. E’ vero, oltre che un leader e una linea, manca un cuore alla destra. Ma se il cuore è solo uno spot per piazzare voti-merende, poi non funziona in politica, non fai niente e dopo paghi tutto. Il cuore non è un organo elettorale, ma un centro vivo e vero, saldo e caldo, alto e forte, di una politica che vuol farsi comunità. Lasciate smerciare il partito-selfie a Renzie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...